ISTAT ED EUROSTAT ECCO QUALI SONO GLI STILI DI VITA NELL’UNIONE EUROPEA

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Chi lascia per primo la casa dei genitori? Chi si sposa prima degli altri? Quando arriva il primo figlio? I più felici della propria vita?

di Patrizia Sinclair

Le tappe importanti della vita

In questa recente ricerca di Istat realizzata in collaborazione con Eurostat è stata fatta l’analisi delle tappe più  importanti della vita  della popolazione nell’Ue , prendendo in considerazione tutto il 2017, ed è emerso che le donne lasciano la casa dei genitori due anni prima degli uomini (all’età di 25 anni le donne e di 27 gli uomini). Le donne si sposano anche prima in tutti gli Stati membri, con uno scarto di più di 3 anni al primo matrimonio in Bulgaria, Grecia e Romania nel 2016, mentre risulta inferiore ai 2 anni in Irlanda (2015), Portogallo e Regno Unito (2015). Nel 2016 nell’Ue le donne hanno partorito il primo figlio in media all’età di 29 anni, passando da circa 26 anni in Bulgaria e Romania a 31 anni in Spagna ed in Italia.

… e vivono più degli uomini

Un’altra differenza significativa tra le donne e gli uomini è la speranza di vita. In tutti gli Stati membri, le donne vivono più degli uomini: nel 2016 nell’Ue la media è di 83,6 anni per le donne e di 78,2 anni per gli uomini, con un divario di 5,4 anni. Tra gli Stati membri, la differenza tra le donne e gli uomini varia dai 10-11 anni in Lettonia e Lituania fino a meno di 4 anni in Danimarca, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito.

Percezione della salute

Gli uomini più delle donne hanno una percezione positiva della propria salute

La percezione che le persone hanno della propria salute è influenzata da un insieme complesso di fattori, tra cui quelli ambientali e culturali insieme alle condizioni socioeconomiche. Come è prevedibile con l’avanzare dell’età diminuisce la percezione di essere in buona salute e questo accade sia per le donne che per gli uomini.

Per quanto riguarda le diverse classi d’età, per le persone tra i 16 e i 44 anni, nel 2016 l’85 % delle donne dell’Ue e l’87 % degli uomini si considera in buona salute. Questa percentuale scende al 62 % delle donne e al 65 % degli uomini per chi ha dai 45 ai 64 anni, per quelli che hanno 65 anni e più invece arriva rispettivamente al 36 % e al 42 %. In quasi tutti gli Stati membri, è più ampia la quota degli uomini che hanno la percezione di essere in buona salute rispetto a quella delle donne e la differenza aumenta con l’aumentare dell’età. E’ interessante notare che anche la differenza tra gli Stati membri aumenta con l’aumentare dell’età.

Cause di morte

Tumori, malattie cardiocircolatorie (per esempio l’infarto) e malattie cerebrovascolari (per esempio l’ictus) sono le tre cause di morte più comuni sia per le donne che per gli uomini nell’Ue.

Per le tre tipologie, le morti tra gli uomini sono più frequenti di quelle fra le donne: nell’ Ue nel 2015, 346 uomini su 100.000 sono morti di tumore mentre le donne sono state 201, 172 uomini ogni 100.000 sono morti per malattie cardiache a fronte di 95 donne e 93 uomini per 100.000 sono morti per malattie cerebrovascolari contro 78 donne.

Soddisfazione per la propria vita

Le donne e gli uomini sono egualmente felici della propria vita

Come già menzionato in questo capitolo, vi sono ampie differenze nella vita delle donne e degli uomini; tuttavia, quando si misura la soddisfazione per la propria vita la percezione che se ne ha è quasi uguale. In media nell’Ue, nel 2013 le donne dai 16 anni in su valutano la propria soddisfazione di vita a 7,0 in una scala da 0 a 10, mentre gli uomini la valutano 7,1. Nella maggior parte degli Stati membri il punteggio o è uguale o differisce di 0,1.

 


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Mi chiamo Patrizia Vassallo, sono il direttore di What-u, scrivo da sempre, da quando alle elementari ho iniziato a fare il mio primo giornalino scolastico e sono una giornalista professionista dal 1993 (iscritta all'Albo dei Giornalisti Professionisti della Lombardia). Ho lavorato per alcuni quotidiani, (Il Secolo XIX, Il Mercantile, The Daily Mirror, Le Monde), e poi per molti magazine italiani e alcuni stranieri, The Face, Gente, Onda Tv, Gente Viaggi, Gioia, Gente Money, Il Nostro Budget, Eva Tremila, Marie Claire), sono spesso stata in giro per il mondo... Ora, da poco più di un anno, sono il direttore di What-u! Scrivere per me non è una professione, ma una passione da condividere con i lettori!

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