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di Peter O’ Sullivan

Continua la battaglia per il muro in Messico di Donald Trump, “costruite il muro e i crimini finiranno”, scrive su Twitter. Forse una visione fin troppo ottimistica, ma Trump, anzi (S)Trump si sa, non conosce le mezze misure.

Con l’accordo di sabato per mettere fine allo Shutdown, Trump ha teso una mano al Governo, prevedendo un periodo di tre settimane per il Congresso per negoziare un accordo di spesa a lungo termine. Il presidente ha detto che continuerà a sostenere la sua promessa elettorale e ha minacciato di ricorrere di nuovo allo Shutdown o dichiarare un’emergenza nazionale, usando i suoi poteri unilaterali, per costruire il muro se il Congresso non approverà i fondi entro il 16 febbraio.

“Voglio essere molto chiaro: non abbiamo altra scelta se non quella di costruire un muro potente o una barriera d’acciaio”, ha detto Trump sabato. Ha anche twittato che la sua decisione “non era in alcun modo una concessione”. Inimmaginabile quanto sia stato difficile per Trump annunciare la fine dello Shutdown senza soldi per il muro, facendo un mea culpa sui suoi errori e quelli della sua amministrazione.

Per settimane, Trump aveva cercato una rampa di uscita, un deal per arrivare a mettere la parola fine allo Shutdown ottenendo però contestualmente un finanziamento garantito per il muro, ma i suoi consiglieri non sono riusciti a individuare una soluzione valida.


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