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Da sinistra, il ministro britannico Stephen Barclay e
il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier

«Bisogna che qualcosa nel Regno Unito si muova per uscire dall’impasse sulla Brexit. La chiarezza deve venire da Londra, è a Londra che devono trovare il modo per costruire una maggioranza positiva». Queste sono le risposte che il negoziatore dell’Ue per la Brexit, Michel Barnier, in vista dell’incontro col ministro britannico per la Brexit Stephen Barclay, ha dato rispondendo ad alcune domande durante la conferenza stampa congiunta col premier del Lussemburgo Xavier Bettel.
 «La settimana scorsa è stato deciso di avviare “nuove discussioni per fare tutto il possibile per uscire dall’impasse” sulla Brexit alla Camera dei Comuni, “ma non riapriremo l’accordo” di divorzio, che contiene il backstop, il meccanismo di garanzia sulle frontiere in Irlanda», ha sottolineato.

La premier britannica Theresa May

Domani la premier britannica Theresa May aggiornerà la Camera dei Comuni sulla coda negoziale avviata con l’Ue riguardo a possibili rassicurazioni sul contestato meccanismo vincolante del backstop per il confine irlandese nell’ambito dell’accordo sulla Brexit.
 Lo statement è anticipato di un giorno rispetto alla data inizialmente indicata, in modo da dare più tempo ai deputati – ha precisato il portavoce – di preparare emendamenti e proposte destinate ad andare al voto giovedì, come previsto. Al momento May non sembra in grado di poter annunciare quella svolta sul backstop che la sua maggioranza le ha dato mandato di portare a casa, dopo l’iniziale bocciatura parlamentare della ratifica dell’accordo. Backstop che Bruxelles continua a ritenere un elemento chiave dell’intesa, come il capo negoziatore europeo, Michel Barnier, si prepara a ripetere in queste ore in un faccia a faccia col ministro per la Brexit di Londra, Stephen Barclay.
   


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