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CORINALDO STRAGE DELLA LANTERNA, I PRESUNTI COLPEVOLI SCELGONO IL SILENZIO


Il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini all’uscita della discoteca il giorno dopo la strage (ph. La Presse)

Corinaldo atto secondo. Gli arrestati per la strage di della discoteca Lanterna Azzurra, che è costata la vita a 6 persone, fanno scena muta durante gli interrogatori di garanzia. L’obiettivo pare essere quello di essere ascoltati dai magistrati di Ancona. È quanto filtra dagli avvocati dei sei giovani, sui quali pesa anche l’accusa di omicidio preterintenzionale e del 65enne presunto ricettatore. “Chiederemo l’interrogatorio alla procura di Ancona”, ha dichiarato all’edizione modenese del Resto del Carlino Gianluca Scalera, il legale che difende tre dei presunti componenti della ‘banda’ dello spray, ovvero Andrea Cavallari, Moez Akari e Souhaib Haddada. “Stiamo valutando se presentare istanza di Riesame”. I suoi assistiti finora hanno fatto dichiarazioni spontanee prendendo le distanze dal resto degli indagati (Ugo Di Puorto, Raffaele Mormone, Badr Amouiyah e il ‘nonno’ Andrea Balugani). L’intenzione di riferire agli inquirenti che hanno coordinato le indagini, secondo la Gazzetta di Modena, è anche la linea degli altri indagati.


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