CONTE TENSIONE IN AULA CON LEGA E FDI - WHAT-U

di Mattia Ballestreri

Tensione alle stelle in Aula alla Camera durante la replica del premier dopo il dibattito sul suo discorso programmatico in vista della fiducia. Dai banchi di Lega e di FdI c’era chi invocava le elezioni. E poi dai banchi di Lega e Fdi c’era gridava contro il premier: “Venduto” “Dignità”, “Bibbiano, Bibbiano” oltre allo sfottò trumpiano “Vai Giuseppi”

Ma la replica del premier Conte non si è fatta attendere: “Che una forza politica, e un leader politico, possa decidere ogni anno di poter portare il Paese alle elezioni è irresponsabile”. Insomma per tutto il tempo la partita si è giocata sull’uno a uno o quasi, mentre il presidente della Camera Roberto Fico è stato costantemente costretto a richiamare più volte i colleghi, invitandoli a lasciar proseguire il premier. “Tradimento, oltraggio agli italiani, addirittura sequestro del voto”, il premier Conte ripete l’elenco delle parole ‘ricorrenti’ negli interventi dell’opposizione. “Mi chiedo se la nostra Costituzione esiste ancora, oppure è stata stracciata”, ha risposto Conte. “Conosco la vostra abilità comunicativa, ma ripetere all’infinito queste parole non cambia la realtà dei fatti, questo è una grande mistificazione”.

“Gli interventi nel dibattito alla Camera”, prosegue il premier, “erano “incentrati sul passato piuttosto che sui contenuti programmatici che ho illustrato. Molti deputati della Lega e di FI celano, senza offesa, forti reazione emotive, veementi proclami”, ha continuato il premier, che ha poi difeso il Movimento Cinquestelle dicendo: “Il M5S ha subito una scelta di tradimento”, ha detto, definendo “assurdo” il fatto che sia accusato della caduta del governo. “Mentre il Movimento 5 Stelle è stato coerente al proprio programma, voi dimostrate di essere coerenti solo con le vostre convenienze elettorali . I ministri hanno giurato di tutelare gli interessi della nazione e non di partito. Il M5s, il Pd e Leu hanno lavorato a un programma, a una convergenza e hanno elaborato un progetto da offrire al Paese per tutelare il bene del Paese. Io ho usato non a caso due concetti: coraggio e responsabilità. Le forze politiche che sostengono il governo hanno dismesso i pregiudizi, cioè di guardare al passato, consapevoli che siedono qui non nell’interesse proprio ma degli italiani”, ha detto Conte. “Sono molte le sfide che ci attendono a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza. Siamo consapevoli che questa manovra sarà impegnativa. La sfida più rilevante, per quest’anno, sarà evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale. Scarsa formazione, carente dotazione di conoscenze e di competenze, difficoltà di conciliare vita familiare e vita lavorativa saranno al centro dell’azione di governo. Ma anche le scuole e le università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido. Non possiamo indugiare oltre”. Domani per Conte sarà il giorno della fiducia al Senato.

La replica di Salvini: “Le persone vere e libere di questa piazza batteranno sempre i poltronari dell’inciucio rinchiusi nel palazzo. Il conto da pagare arriverà, e per loro sarà salato: verranno cacciati, per sempre”. Anche per la Meloni le elezioni sono un must e scrive su Fb: “NON NEL MIO NOME!
Migliaia di italiani liberi in piazza per dire NO al patto della poltrona”.


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