LECLERC, DOPO LA VITTORIA IN FERRARI. “IL MIO PROSSIMO OBIETTIVO? DIVENTARE CAMPIONE DEL MONDO”

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"Io freddo?", ha detto dopo la vittoria al Tg1, "Non lo ero, di natura ero completamente il contrario. Anche se finivo secondo in una gara ero arrabbiatissimo, mi demoralizzavo troppo. Ho lavorato tantissimo su questo e ora sono molto più forte mentalmente"

Charles Leclerc, 21 anni

di Massimo Oliva

A soli 21 anni Charles Leclerc, che nell’autunno 2018 ha preso il posto di Kimi Raikkonen in Ferrari, è il pilota più giovane della storia ad avere vinto un GP in Ferrari (N.d.R. domenica 8 settembre) e ad avere riportato la Rossa al numero 1 sul podio del Gran Premio d’Italia a Monza. Nato a Monaco, campione della GP3 2016 e della Formula 2, 2017, pilota della Scuderia Ferrari dal 2019, ha fatto parte dal 2016 al 2018 della Ferrari Driver Academy e nel 2018 ha corso in Formula 1 per la scuderia Sauber. Di lui Nicolas Todt, presidente della FIA, ha sempre parlato con grande stima: “Ci sono tante aspettative su di lui per via dei risultati che ha ottenuto”, diceva di Leclerc, lo scorso settembre, “oltre al fatto che è stato un pilota dell’Academy che adesso diventerà un pilota ufficiale del Cavallino. Guidare per la Ferrari è qualcosa di speciale, c’è una pressione aggiuntiva e sarà molto importante per lui riuscire a gestire questo tipo di attesa. Il confronto con Vettel? Sarà difficile, ma Charles farà del suo meglio. È un lottatore, vuole sempre ottenere il miglior risultato possibile. Il primo anno in un top team sarà necessario imparare da uno come Sebastian, che ha tanta esperienza”. Insomma ancora una volta Todt, che di fiuto per i campioni ne ha da vendere, non a caso all’epoca dei grandi trionfi della Rossa è sempre stato un grande sostenitore di Michael Schumacher, al quale era legato da un affetto profondo e da un legame praticamente indissolubile, quand’era alla Ferrari, ci ha visto giusto. Charles è evidente che sia un cavallo di razza, non a caso i suoi sostenitori sono in costante aumento. E dire che in passato, ha confessato al Tg1 dopo la vittoria, era molto più emotivo. Ma poi anche il “distacco dalle emozioni” ha detto è stata una grande conquista. “Io freddo? Non lo ero, di natura ero completamente il contrario”, ha raccontato. “Anche se finivo secondo in una gara ero arrabbiatissimo, mi demoralizzavo troppo. Ho lavorato tantissimo su questo e ora sono molto più forte mentalmente”. Con degli obiettivi indiscutibili fra questi quello di diventare campione del mondo. “Sì. Essere in Formula 1 era già un sogno, un altro era con la Ferrari, un altro era vincere, per di più a Monza. Ora essere campione del mondo è quello che voglio assolutamente”.


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Mi chiamo Patrizia Vassallo, sono il direttore di What-u, scrivo da sempre, da quando alle elementari ho iniziato a fare il mio primo giornalino scolastico e sono una giornalista professionista dal 1993 (iscritta all'Albo dei Giornalisti Professionisti della Lombardia). Ho lavorato per alcuni quotidiani, (Il Secolo XIX, Il Mercantile, The Daily Mirror, Le Monde), e poi per molti magazine italiani e alcuni stranieri, The Face, Gente, Onda Tv, Gente Viaggi, Gioia, Gente Money, Il Nostro Budget, Eva Tremila, Marie Claire), sono spesso stata in giro per il mondo... Ora, da poco più di un anno, sono il direttore di What-u! Scrivere per me non è una professione, ma una passione da condividere con i lettori!

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