GUALTIERI, NESSUNA PENALIZZAZIONE PER IL CONTANTE, IN ARRIVO I “NUOVI ASSEGNI”

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Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

di Samanta Vecchi

Una nuova raffica di smentite per togliere dal tavolo alcune delle ipotesi circolate negli ultimi giorni. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, intervenuto ieri in audizione alla Commissione Finanze delle Camera, ha fatto chiarezza innanzitutto su uno dei punti della strategia anti-evasione del governo:  – “Non intendiamo tassare il contante. E’ una fake new”, ha detto a proposito della possibilità di rendere più “costoso” i pagamenti in denaro rispetto a quelli con pagamenti elettronici.

Tra le novità, invece è certa l’introduzione dell’assegno unico per i figli, da 0 a 18 anni, che sostituirà gli attuali sostegni e assorbirà anche il bonus degli 80 euro. Un intervento che si accompagnerebbe, senza sostituirlo, a quello sul cuneo. I sindacati hanno chiesto al governo di alzare l’asticella dei 2,7 miliardi stanziati. Gualtieri ha anche parlato di ‘effetti positivi in termini di redistribuzione dei redditi’ per un’eventuale rimodulazione dell’Iva. Sui conti però è allarme di Confindustria. ‘L’Italia è ancora sulla soglia della crescita zero rischiando di cadere in recessione in caso di nuovi shock’, mette nero su bianco il Centro Studi di via dell’Astronomia. “Se fosse confermato il rialzo di Iva e accise, gli economisti stimano che il Pil rimarrà fermo sia quest’anno sia nel 2020, ma in caso contrario “crescerebbe dello 0,4%”. Per Confindustria, nonostante l’economia sia ferma da oltre un anno, i conti pubblici sono migliori “di quanto indicato nella NaDef”. Gli industriali chiedono quindi una svolta nel 2020 e propongono di ampliare la platea dei beneficiari del bonus di 80 euro ai lavoratori incipienti e di intervenire sull’Irpef allineando i primi due scaglioni. In arrivo in compenso ci sono nuove risorse per le piccole e medie imprese.  “Finanzieremo il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con oltre due miliardi nel triennio e sul fronte fiscale si avvierà una efficace revisione della spesa e di riordino delle agevolazioni fiscali e un cantiere di revisione delle forme fiscali a partire dall’Irpef”. “Il fisco va modulato per avvantaggiare i redditi medio bassi”, ha chiarito Gualtieri sottolineando poi che la “flat tax è incompatibile con welfare pubblico universale”. Sul fronte lotta all’evasione fiscale ha aggiunto: “Stiamo lavorando in Europa per il passaggio al regime definitivo dell’Iva che eliminerebbe le opportunità delle frodi carosello, possibili anche per effetto dell’asimmetria del regime europeo Iva”.


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Executive Editor Patrizia Vassallo

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