BREXIT, IL MINISTRO IRLANDESE VARADKAR OFFRE A JOHNSON ANCÓRA DI SALVEZZA

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Da sinistra, il premier irlandese Taioseach Leo Varadkar e il Primo Ministro britannico Boris Johnson al Thornton Manor Hotel, nel villaggio di Thornton Hough, Wirral, Merseyside, in Inghilterra al termine di un breve incontro per die colloqui definiti privati, ​​nel tentativo di rompere la situazione di stallo della Brexit mentre si profilano i termini di partenza senza deal, ossia senza accordo. (ph. Cavo PA)

di Colin Anthony Groves

Il premier irlandese Taoiseach Leo Varadkar ieri ha incontrato il Primo Ministro britannico, Boris Johnson a Liverpool, per un colloquio che è durato 30 minuti, grazie al quale l’Irlanda pare avere consegnato alla Gran Bretagna un’ancora di salvezza per la Brexit. Varadkar ha dichiarato di essere “assolutamente convinto” che ora esiste “un percorso verso un accordo nelle prossime settimane”. E ha aggiunto: “Penso che sia possibile per noi raggiungere un accordo, concordare un trattato che consenta al Regno Unito di lasciare l’UE in modo ordinato e di farlo entro la fine di ottobre. Ciò che è accaduto oggi sia sufficiente per consentire la ripresa dei negoziati a Bruxelles”.

Dopo l’incontro ieri, per ufficializzare lo scambio di opinioni, è stata rilasciata una dichiarazione a nome dei due premier. “Varadkar e Johnson hanno avuto una discussione dettagliata e costruttiva. Entrambi continuano a credere che un accordo sia nell’interesse di tutti. Hanno concordato che potevano valutare un percorso per un possibile accordo concentrandosi sulle sfide della dogana e del consenso. Oltre che del rafforzamento delle relazioni bilaterali anche sull’Irlanda del Nord. Domani mattina Varadkar si consulterà con la Task Force dell’UE e nelle ore a seguire, il segretario alla Brexit del Regno Unito incontrerà Michel Barnier”.

Inutile dire che la dogana sia il principale punto critico tra le parti, con il Regno Unito che insiste che il Nord deve rimanere con il Regno Unito – il che significa controlli alle frontiere – mentre l’Irlanda resiste fermamente al verificarsi di questo possibile epilogo. Una task force dell’UE pare che ora stia valutando una “nuova base per nuovi negoziati”. Gli irlandesi e gli altri governi dell’UE hanno sollevato obiezioni a proposte volte a far uscire il Nord dell’Irlanda dall’unione doganale dell’UE rendendo inevitabile un confine. Questa mattina la questione è stata discussa dal capo negoziatore della Brexit dell’UE, Michael Barnier e dal segretario alla Brexit del Regno Unito, Stephen Barclay. Ora occorre solo attendere per sapere se l’Europa deciderà o meno di offrire un piano B a Johnson.


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Executive Editor Patrizia Vassallo

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