Il presidente Donald Trump
 (AP Photo / J. Scott Applewhite)

di Colin Anthony Groves

Non c’è pace per Donald Trump. La Camera del Congresso Usa che indaga per impeachment su Donald Trump ha spiccato un mandato di comparizione per il capo dello staff della Casa Bianca Mick Mulvaney, che dovrebbe presentarsi davanti alla commissione intelligence nelle prossime ore. In un dichiarazione da parte degli inquirenti si sottolinea come il capo dello staff della Casa Bianca nel briefing con la stampa del 17 ottobre scorso confermò, salvo poi smentirsi di nuovo, la tesi del ‘quid pro quo’ secondo cui Trump ritirò gli aiuti militari in Ucraina per fare pressioni su Kiev a cui aveva chiesto di indagare sui Biden e suo figlio. Mercoledì i democratici hanno annunciato di nuovo battaglia con l’intenzione di provare la cattiva condotta e quindi la colpevolezza del presidente nell’affaire “Ucraina” dando il via a una serie di testimonianze a porte chiuse.

Il primo a testimoniare mercoledì è stato William Brockenbrough Taylor Jr. ex veterano della guerra in Vietnam, (per la quale vinse una stella in bronzo) e oggi noto diplomatico americano, che ‘in privato’ aveva già parlato dell’esistenza di un palese quid pro quo ammettendo che Trump barattò gli aiuti militari con la richiesta di indagare sul nemico politico Joe Biden e suo figlio in un modo molto semplice. Creando, con l’aiuto dell’avvocato e amico personale, Rudy Giuliani, un canale irregolare per gli scambi di comunicazione tra la diplomazia ucraina e la Casa Bianca.

“Questo è quello che compresi, ossia che i soldi per gli aiuti militari non sarebbero arrivati ​​fino a quando il presidente ucraino non si fosse impegnato a proseguire le indagini”, ha affermato Taylor. Taylor ha anche manifestato preoccupazioni riguardo a un incontro avvenuto il 10 luglio tra John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump e Gordon Sondland, attuale ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione europea, che poi ha dato il via alle indagini ucraine.

Il rappresentante Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera, si reca in una zona sicura del Campidoglio per intervistare un testimone nell’indagine sull’impeachment (AP Photo / J. Scott Applewhite)

Anche il funzionario George Kent, che ricopre la carica di Vice Segretario aggiunto per gli affari europei ed eurasiatici dal 4 settembre 2018, nella sua testimonianza sul possibile impeachment, ha affermato che “Rudy Giuliani, avvocato personale del presidente Trump, ha cercato di manipolare la politica degli Stati Uniti in Ucraina estromettendo l’ex ambasciatore Marie Yovanovitch. Aggiungendo di avere comunque preoccupazioni anche sul comportamento di Biden, riguardo al fatto che è stato scoperto che faceva parte del consiglio di amministrazione di una compagnia energetica ucraina nel 2015”.

Trump continua a negare qualsiasi illecito e repubblicani in gran parte respingono l’inchiesta di impeachment. Adam Schiff, presidente dell’Intelligence Committee alla guida della sonda, ha affermato che con due giorni di audizioni “la prossima settimana gli americani avranno la possibilità di capire e decidere da soli”. “I fatti più importanti non sono in gran parte quelli contestati”, ha detto il democratico Schiff. “Quelle audizioni aperte saranno un’opportunità per il popolo americano di valutare i testimoni da soli, di prendere le proprie decisioni sulla credibilità dei testimoni, ma anche di conoscere in prima persona i fatti della cattiva condotta del presidente”. Un altro testimone chiave dell’inchiesta, la cui audizione è prevista per oggi, è considerato l’ex ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina Marie Yovanovitch, che Trump ha licenziato innescando contro di lei una campagna diffamatoria.


        
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