MES BATTAGLIA IN AULA TRA CONTE E SAVINI

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Il premier Giuseppe Conte
Seduta d’Aula del 2 dicembre – Informativa del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle modifiche al Trattato sul Meccanismo europeo di stabilità

di Manuel Longhi

La discussione sul Mes e non solo ha portato grande scompiglio in Parlamento. E persino il premier ha perso le staffe, in seguito agli attacchi della Meloni e di Salvini. “Chi è all’opposizione – attacca Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera – sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni “. “E’ stato anche detto che il Mes sarebbe stato già firmato, e per giunta di notte. Anche chi è all’opposizione ha compiti di responsabilità. Questa è una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione”, puntualizza Conte. “è questione differente dall’accusa di avere commesso errori politici o di avere fatto cattive riforme: è un’accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, è indice della forma più grave di spregiudicatezza perché pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilità delle istituzioni democratiche e la fiducia che i cittadini ripongono in esse”. E poi ha aggiunto: “Né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto e nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei. Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui “disinvoltura” a restituire la verità e la cui “resistenza” a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni” nel “diffondere notizie allarmistiche, palesemente false” sul Mes.

C’è stata molta mistificazione, e sono rimasto sorpreso del fatto che la polemica politica possa colorarsi fino a questo punto. Far passare un messaggio di alto tradimento senza che venga chiesto “ma come”? A parte che alto tradimento è una figura giuridica che si addice al presidente della Repubblica. Perché alto tradimento? Perché non c’è stato coinvolgimento? In Aula tutto è stato dimostrato in senso contrario. Ovviamente un negoziato come quello del Mes ha offerto tante insidie, ma le abbiamo tutte scansate. Per il resto entriamo nella sfera dell’opinabile”. Conte poi ha ricordato di avere affrontato l’argomento in più occasioni. Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019 era stata presentata e illustrata nel dettaglio la “Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, relativa all’anno 2018” in cui si parlava della trattativa condotta anche del Mes.

In Cdm, sottolinea oggi, “e nessuno dei ministri presenti, compresi quelli della Lega, ha mosso obiezioni sul punto e, in particolare, sulla relazione da presentare alle Camere“. Il premier ha anche aggiunto di avere riferito sul Mes anche “il 19 marzo 2019, nel corso delle comunicazioni alle Camere in vista del Consiglio europeo del 21 e del 22 marzo: “Benché quel Consiglio, a differenza di quello di dicembre, non avrebbe avuto un corrispettivo in forma di Eurosummit, mi sono ugualmente soffermato diffusamente sul tema, in ragione dell’assoluto rilievo della questione per il futuro assetto economico e finanziario dell’Unione europea, mosso dalla consapevolezza di quanto fosse decisiva un’interlocuzione costante con il Parlamento. E neanche in quell’occasione”, sottolinea di nuovo Conte, “né al Senato né alla Camera dei deputati, risultano richieste di ulteriori approfondimenti da parte dei parlamentari intervenuti in discussione generale o in dichiarazione di voto”. E ancora ribadisce il premier: “Nelle comunicazioni del 19 giugno, in vista dell’Eurosummit, che si è tenuto a Bruxelles il 21 giugno, ho nuovamente affrontato il tema, anche perché un generale consenso sulla bozza era stato raggiunto il 13 giugno dai Ministri dell’Economia dell’area euro”. E poi precisa: “In merito al pericolo di un automatismo nella ristrutturazione del debito che verrebbe introdotto dal trattato riformato, è opportuno ribadire, come ha chiarito anche il ministro Gualtieri, “che il nuovo trattato non modifica affatto la disciplina relativa al coinvolgimento del settore privato nella eventuale ristrutturazione del debito pubblico del paese che beneficia dell’assistenza finanziaria del Mes. Il nuovo Trattato, lascia a una valutazione tutt’altro che automatica la verifica della sostenibilità del debito e delle condizioni macroeconomiche dei paesi beneficiari dell’intervento del MES, coerentemente con quanto preteso dall’Italia che si è opposta ad altri paesi che avrebbero invece voluto maggiori automatismi. In conclusione”, chiosa Conte, “considerando i numerosi interventi svolti, in Assemblea e nelle commissioni parlamentari, sia alla Camera sia in Senato, possiamo convenire che le accuse, mosse in questi giorni da diversi esponenti politici di opposizione, circa una carenza di informazione e di consultazione sulla questa materia così sensibile, siano completamente false“.

Ma Matteo Salvini, leader della Lega, non ci sta e replica durante la seduta alla Camera: “Abbiamo delle riserve sulla riforma sono necessarie delle modifiche, dobbiamo essere ascoltati. Purtroppo c’è una concreta ipotesi di ristrutturazione del debito pubblico, abbiamo riserve anche sull’Unione bancaria e ogni parlamentare deve poter intervenire su questo tracciato. Io condivido le richieste espresse alla camera dal gruppo dei cinque, lo stesso Luigi Di Maio ha detto di ‘non volere accettare nulla al buio’. Io spero che voi non siate complici di questa menzogna che ricadrà sulla testa dei risparmi dei cittadini italiani, qualcuno non la racconta giusta sono quelli che non hanno soluzioni, sono quelli che smentiscono quello che dice il governatore di Bankitalia”. “Questo trattato”, prosegue Salvini, “comporta rischi enormi”. Il governatori di Banca d’Italia e il presidente dell’Abi hanno fatto passi da gambero afferma Salvini e hanno dichiarato: “Noi non siamo stati coinvolti e se andrete avanti così non compriamo più i titoli di debito”. “Chi sta mettendo a rischio i risparmi degli italiani è seduto lì”, infierisce Salvini contro Conte, “state riducendo l’Europa a un centro commerciale. Dei 2012 miliardi prestati ai Greci per salvare i cittadini Greci, i lavoratori Greci gli studenti della Grecia, gli ammalati della Grecia, a tutti loro è rimasto il 5%, il resto del denaro è andato alle banche francesi e tedesche e così finirebbe anche per noi. Agli italiani sono stati chiesti 124 miliardi di euro per aiutare le banche in difficoltà, che non sono le nostre. Noi porteremo via i risparmi degli italiani per andare a salvare le banche tedesche”.

Salvini sul Mes: “Noi non abbiamo cambiato posizione rispetto a sette anni, eravamo contro allora siamo contro le modifiche oggi, dal nostro punto di vista il trattato” sul Mes “non è emendabile, è da bloccare punto. Quando parlavo di emendabilità riportavo le parole del vice-capogruppo dei 5 stelle Silvestri che esprimeva tutti i suoi dubbi ieri alla Camera. Per noi è una esperienza chiusa, che non è utile né modificare né ripetere”

Poi Salvini sempre rivolgendosi a Conte ha aggiunto: “Sabato e domenica se lei non si offende, se non vuole denunciarci tutti, saremo in mille piazze italiane per spiegare agli italiani che cos’è il Mes e a raccogliere le firme di italiani per fermare un trattato che svende il futuro dei nostri figli, per salvare la poltrona di qualcuno. Il Mes non è un fondo salva-stati è un fondo taglia stato e semmai un fondo salva-banche. Si usano i soldi dei paesi in difficoltà per aiutare le banche dei paesi che non sono in difficoltà e se noi avremo bisogno un giorno di essere aiutati dovremmo chiedere il permesso e tagliare tagliare. Signor Conte non le permetteremo di riportare la tassa patrimoniale a spese dei cittadini italiani Questo no, questo no. Non vorrei mai essere nei vostri panni, caro premier, l’aspettiamo in una delle mille piazze sabato e domenica e aperta parentesi si vergogni”.

Il ministro degli Esteri e leader del M5s Luigi Di Maio

“Giuseppe Conte ha detto ieri che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui deposito. Per il M5S, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta”, ha scritto su Fb Luigi Di Maio.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, intervenendo nell’aula di Montecitorio dopo l’informativa del premier Giuseppe Conte sul Mes ha detto: “Presidente Conte, se non ci fossero in mezzo i soldi degli italiani mi sarei divertita ad ascoltarla. Ha letto 40 minuti di resoconti parlamentari per contraddire quello che ha fatto il suo governo, smentire il suo governo”.

Oggi Salvini accende i riflettori sui diritti delle persone con disabilità e scrive su Fb: “Oggi è la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Che non meritano promesse generiche o banali. Con la Lega al governo, avevamo voluto un ministero a loro dedicato. Con il Pd, il ministero è stato CANCELLATO. E in Emilia-Romagna una norma regionale – bocciata dal Consiglio di Stato nel 2016 – ha consentito ai Comuni di stangare per anni migliaia di persone con fragilità e le loro famiglie.
Oggi, anche dopo aver ammesso l’errore, la Regione non intende restituire un centesimo. Concretamente: la Lega vuole che i cittadini emiliani e romagnoli vengano RISARCITI. E quando torneremo al governo, ripristineremo il ministero per la Disabilità”, ha concluso Salvini.

E anche su questo tema Conte ha voluto replicare, dopo aver incontrato a palazzo Chigi le Federazioni che rappresentano le persone disabili, Fish e Fand, in occasione della giornata internazionale della disabilità : “Dal 1 gennaio 2020 verrà istituito un ufficio permanente per le persone con disabilità a palazzo Chigi e sarà uno strumento per coordinare meglio il lavoro delle diverse amministrazioni”.


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Executive Editor Patrizia Vassallo

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