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Dalla Camera di Commercio arriva la prima regolamentazione in Italia degli affitti brevi. È il contratto – tipo “Locazione breve di immobili con finalità turistica”. Lo hanno sottoscritto le associazioni, Rescasa, Altroconsumo, UNC, OspitaMI, Lega Consumatori, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Casa del Consumatore, Assoutenti, ACU (Associazione Consumatori Utenti), ADICONSUM e Udicon.

Il contratto viene reso disponibile per chi dà la casa in affitto per brevi periodi e per i turisti che affittano e si rivolge a tutti coloro che vogliono mettere a reddito il loro immobile o parte di esso con locazioni brevi. È il primo strumento che dà certezza al rapporto tra Guest e Host

Si tratta di un contratto semplice e di immediata comprensione, che può essere sottoscritto direttamente tra le parti. I passi successivi vedranno la costituzione, sempre presso la Camera di Commercio di Tavoli di lavoro con la partecipazione delle piattaforme informatiche e dei property manager, in un settore che si sta professionalizzando e sta creando nuove opportunità di lavoro.

“Il tema degli affitti brevi necessita di essere affrontato secondo modalità comuni a livello nazionale, soprattutto per quanto concerne il punto di vista contrattuale”, ha dichiarato Beatrice Zanolini, Direttore FIMAA MiLoMB e FIMAA Lombardia, Consigliere CCIAA Metropolitana Milano Monza Brianza e Lodi, AD FIMAA Mi Servizi.

Beatrice Zanolini, Direttore FIMAA MiLoMB e FIMAA Lombardia, Consigliere CCIAA Metropolitana Milano Monza Brianza e Lodi, AD FIMAA Mi Servizi

“Le disparità nell’affrontare le varie tematiche che questa attività comporta (normative, fiscali, pratiche, contrattuali, ecc.) producono confusione, determinando anche minori garanzie rispetto ai tradizionali settori dell’accoglienza turistica. Per questo la nostra Camera di commercio ha voluto fare maggior chiarezza attraverso la redazione di questo contratto tipo che viene proposto agli operatori a tutela delle parti, sia proprietari che conduttori. Stiamo parlando di un mercato emergente che necessita di regole chiare e univoche in quanto in crescita esponenziale e verso una clientela spesso straniera. Sulla scorta dell’esperienza che sta maturando in particolare la città di Milano, questo contratto tipo, pur non trattandosi di uno strumento obbligatorio, può certamente rappresentare un aiuto concreto che permette di affrontare, con chiarezza preventiva, le numerose problematiche che insorgono quotidianamente su più fronti”.

  Le novità del contratto tipo per gli affitti brevi a scopo turistico Tra le novità, il pagamento della tassa di soggiorno sulla base delle norme territoriali, la reciproca presentazione dei documenti per la sicurezza, l’inventario aggiornato dei beni in casa per l’effettivo e costante controllo delle dotazioni, la segnalazione con esposizione delle “regole pratiche” su temi significativi come fumo, parcheggio, animali, l’obbligo di esibire in casa il regolamento, la gestione della disdetta, da parte di entrambe le parti, con l’eventuale  parziale rimborso del pagamento, la necessità di pulizia iniziale/finale  e rispondenza alle immagini online dell’alloggio, la correttezza e velocità nell’accoglienza e nel rilascio dell’immobile  alla data e negli orari previsti 

Tra le novità, il pagamento della tassa di soggiorno sulla base delle norme territoriali, la reciproca presentazione dei documenti per la sicurezza, l’inventario aggiornato dei beni in casa per l’effettivo e costante controllo delle dotazioni, la segnalazione con esposizione delle “regole pratiche” su temi significativi come fumo, parcheggio, animali, l’obbligo di esibire in casa il regolamento, la gestione della disdetta, da parte di entrambe le parti, con l’eventuale  parziale rimborso del pagamento, la necessità di pulizia iniziale/finale  e rispondenza alle immagini online dell’alloggio, la correttezza e velocità nell’accoglienza e nel rilascio dell’immobile  alla data e negli orari previsti 

I capitoli del nuovo contratto.   1. Check in, 2. Check out, 3. Canone e termini di pagamento, 4. Caratteristiche dell’ALLOGGIO e spese incluse nel CANONE, 5. Servizi di fornitura di biancheria e pulizia, 6. Pagamenti aggiuntivi, 7. Sicurezza, 8. Regolamento di Utilizzo, 9. Obblighi di riparazione e manutenzione, 10. Obblighi di custodia, 11. Cauzione, 13. Ritardo o inadempimento dell’HOST, 14. Ritardo o inadempimento del GUEST, 15. Controversie con tentativo di mediazione

Quali tasse da pagare?

La tassazione delle locazioni brevi prevede l’applicazione di un’imposta sostituiva in misura pari al 21%, a differenza, invece, delle locazioni ordinarie per le quali nel caso in cui esista un contratto di locazione di tipo convenzionato, relativo ad un immobile ubicato nei comuni con carenze di disponibilità abitative (ai sensi dell’articolo 1, lettere a) e b) del Decreto Legge n. 551 del 1988 (convertito in Legge 21 febbraio 1989, n. 61) e nei comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal CIPE), è prevista anche la possibilità di applicare un’aliquota il cui ammontare è pari 10%.


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