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di Mara Bettiol

Daniele Loro, Ceo di Prestiamoci S.p.a.

A volte non è semplice ottenere un credito, le banche non sono sempre propense a dire di sì se non hanno le garanzie opportune, della restituzione della somma richiesta. Così a volte vale la pena ricorrere a vie alternative che offrono l’opportunità di testare in maniera abbastanza rapida se è possibile ottenere un finanziamento o no. ‘Prestiamoci’, è una delle tante società che erogano crediti, ad oggi vanta circa 3200 clienti, ha erogato oltre 21 milioni di euro ed è la prima piattaforma Italiana nel comparto consumer, circa la decima in Europa continentale. Per capire come funziona l’erogazione di un credito con questa società, What-u ha intervistato Daniele Loro, Ceo di Prestiamoci S.p.a., finanziaria autorizzata da Banca d’Italia, che gestisce l’omonimo market place di prestiti personali fra privati a cui prende parte finanziando i prestiti erogati a fianco dei propri clienti prestatori. Perché se la banca mi dice di no, da voi potrei ricevere una risposta positiva? «Perché noi siamo più elastici con il cliente», spiega Daniele Loro, CEO di Prestiamoci S.p.A., «che non significa essere meno attenti o peggio che eroghiamo un prestito a qualsivoglia persona, ma che lo eroghiamo sulla base del rating del credito, ossia sul giudizio e l’analisi dell’idoneità da parte di un soggetto di rimborsare e adempiere alle obbligazioni contratte nel presente e nel passato». Ma allora che cosa cambia? «Che il credito viene studiato su misura, in base a un tasso di rischio calcolato per ogni persona, non obblighiamo a sottoscrivere polizze e poi è fruibile totalmente  totalmente online, quindi il cliente ha anche il vantaggio di preservare la tutela della privacy non essendo costretto a presentarsi di persona. Infatti basta iscriversi sul nostro sito, inserire le risposte alle informazioni che chiediamo per ricevere una risposta positiva o negativa, nel giro di qualche giorno». Può spiegare meglio la dinamica del tasso di rischio? «Siamo gli unici sul mercato a individuare un tasso ad personam, che naturalmente va di pari passo con il rischio individuato: se una persona ha un livello di rischio elevato, il tasso di interesse è elevato, se invece il tasso di rischio è basso, il tasso di interesse è basso». Qual è il range dei vostri prestiti? «Di parta da una base minima di 30.000 euro a un massimo di 120.000 euro». Chi sono i vostri investitori? «Persone che dispongono di capitali anche piccoli che desiderano fare fruttare. A volte è capitato che anche gli stessi clienti che hanno saldato il loro debito abbiano chiesto di diventare nostri investitori» . Come si diventa investitori? «In sostanza, si entra all’interno della piattaforma di ‘Prestiamoci’ e poi si va a coprire una delle richieste di finanziamento affinché nel giro di un paio di giorni al cliente venga erogato il prestito».

I CONSIGLI DI ‘PRESTIAMOCI’

Rimettiamo in ordine il nostro modo di affrontare le spese

Se ci pensiamo, una buona parte delle spese extra delle Feste è stata fatta in modo “leggero”: non ci abbiamo pensato troppo, perché il clima festivo ci ha portati ad essere meno attenti. Adesso è il momento di tornare a controllare le spese. Meglio ancora se prendiamo l’abitudine di scriverle, pensarci bene, ed evitare tutti gli acquisti imprevisti non indispensabili. Inoltre, se abbiamo contratto nuovi prestiti, è il momento di inserirli nelle spese.

Facciamo un budget

Se non lo abbiamo fatto alla fine del 2019, approfittiamo dei primi giorni del 2020.

Impariamo qualcosa sulla gestione del denaro

Non è un mistero che più cose conosciamo su un argomento, più siamo attenti e consapevoli nelle scelte che facciamo. Possiamo iniziare anche dalle cose semplici, come la differenza tra saldo contabile e saldo disponibile. Oppure, se c’è qualche voce dell’estratto conto che non ci è mai stata chiara, è un buon momento per iniziare a documentarci. Questo aumenterà la nostra soglia di attenzione nei confronti degli aspetti finanziari, permettendoci di gestire i nostri risparmi con più attenzione.

Organizziamoci per tenere traccia delle nostre spese

Anno nuovo, vita nuova. In altre parole, è il momento ideale per iniziare a tenere un registro delle spese, se non l’abbiamo mai fatto, oppure di migliorare quello che abbiamo. Non importa se vogliamo farlo in digitale, con file e cartelle sul nostro computer, o cartaceo. L’importante è che abbiamo un posto per tenere traccia di tutte le spese e soprattutto che troviamo il modo di dedicargli un po’ di tempo ogni settimana. Il solo fatto di metterci a scrivere tutte le spese e organizzarle ci sarà di aiuto nel tenere una visione di insieme sulle nostre finanze.

Ecco alcuni dei fattori più determinanti da tenere sempre in considerazione:

  1. Attenzione ai mancati o ritardati pagamenti

Probabilmente questo è il parametro più semplice da tenere sotto controllo. La nostra affidabilità nei pagamenti di mutui e prestiti è uno dei parametri fondamentali. Se abbiamo avuto qualche ritardo in passato, è bene che ci attiviamo per essere il più regolari possibili, e fare in modo che la segnalazione rientri. Ecco alcuni accorgimenti che possiamo mettere in pratica per evitare segnalazioni in questo senso. 

Ovviamente, paghiamo tutto in tempo; meglio qualche giorno prima per evitare imprevisti dell’ultimo minuto;  
Se abbiamo la possibilità di impostare pagamenti automatici, sfruttiamola per evitare dimenticanze;  
Se non possiamo usare i pagamenti automatici, fissiamoci dei promemoria in modo da non dimenticarli. 
Infine, se per qualsiasi motivo abbiamo “sforato” un pagamento di poco, attiviamoci con il creditore, provvedendo immediatamente e segnalando la cosa. In alcuni casi, se il ritardo è davvero minimo, farsi parte diligente è sufficiente a non far scattare le segnalazioni.

  • Superamento limite carta di credito

Il nostro merito creditizio tiene conto anche della nostra potenziale capacità di pagamento. Una carta di credito bloccata è senza dubbio un indicatore che non contribuisce positivamente al nostro merito creditizio.

Il suggerimento in questo caso è piuttosto semplice: teniamo sotto controllo le nostre carte di credito e cerchiamo di non “sovraccaricarle”, soprattutto se stiamo per chiedere una nuova linea di credito.

  • Molteplici richieste di forme di credito

Fra tutte le opzioni questa probabilmente è la più intuitiva. Se di recente abbiamo chiesto di accedere a nuove forme di credito, anche finanziamenti di piccola entità, è facile intuire che gli strumenti di calcolo del nostro merito creditizio ne terranno conto, anche in funzione delle nostre disponibilità.

Teniamo conto che, in alcuni casi, in questo conteggio si applicano anche le carte di credito, per cui se ne abbiamo attivata una nuova il nostro merito creditizio potrebbe cambiare.

  • Prestiti e finanziamenti chiusi non sempre incidono positivamente

Il nostro merito creditizio non è funzione solo del nostro reddito e delle nostre disponibilità, ma anche della capacità che dimostriamo di gestire le nostre linee di credito. Nei paesi anglosassoni, questo viene definito credit mix.

E un buon credit mix è costituito anche dai prestiti e finanziamenti che abbiamo attivi, posto che i pagamenti siano regolari e la loro entità non sia eccessiva rispetto al nostro reddito.

Quindi, non è automatico che presentarsi a una nuova richiesta senza avere linee di credito attive sia meglio. Tutto dipende dalla nostra “storia” finanziaria.


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