SANREMO, VINCONO LE VECCHIE GLORIE SUL PALCO DELL’ARISTON

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Manca ancora il fattore "E" ossia l'emozione

di Paola Pangallo

Come ogni anno Sanremo debutta sulla scia di una marea di polemiche che alla fine sembra servano più ad esaltarlo che a demolirlo. Come diceva un mio vecchio direttore, e non solo:  “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. Perché il badvertising è una scorciatoia allettante, a volte anche conveniente per raggiungere presto la viralità desiderata. E Amadeus, che è uomo di spettacolo rodato, lo sa bene. “Il mio sarà un Sanremo variegato” aveva annunciato, ma più che variegato sembra uno spettacolo che si sforza di esserlo senza riuscirci. Almeno per ora. Anche nel tentativo di mettere assieme vecchi e giovani glorie. E di accendere i fari sugli sketch di Fiorello, che ieri sera ha aperto il festival “travestito” da Maria De Filippi, che poi si è sentita in diretta telefonica. Meritano un 10 gli evergreen della prima puntata, Romina e Albano e della seconda, i Ricchi e Poveri, che ieri sera sul palco dell’Ariston hanno conquistato con la loro energia e bravura il pubblico di Sanremo. E poi che dire di Sabrina Salerno, sempre bella, sempre sexy, ma troppo insignorita.

Ieri sera anche  Striscia la notizia si è occupata della prima serata del 70° Festival di Sanremo e, in particolare, della camminata in diretta di Amadeus ed Emma dal teatro Ariston al “Nutella stage” di piazza Colombo. Passeggiata che è sembrata un pretesto per far vedere i cartelloni con la scritta “Nutella” ai lati della passerella, come ha dichiarato l’onorevole Paolo Tiramani, membro della Commissione Vigilanza Rai: «Tim è lo sponsor principale, ma sembrava più un Nutella party. Abbiamo visto striscioni di Nutella ovunque: una sovraesposizione pubblicitaria. Bisognerebbe chiederne conto e capire se tutto ciò è corretto». Il Tg satirico di Antonio Ricci promette che continuerà a indagare per capire come e da chi vengono gestiti gli spazi pubblicitari esterni a Sanremo. Anche perché, già l’anno scorso, il tentativo di inserire il marchio Nutella all’interno del Festival aveva creato qualche problema tra la multinazionale dolciaria, la Rai e Claudio Baglioni. Cosa manca al festival al termine della seconda serata di diretta televisiva? L’emozione. E poi ci vorrebbe una doppia consegna del tapiro. Uno di sicuro lo vincerebbe Achille Lauro per essersi presentato la prima puntata sul palco dell’Ariston vestito con una tuta in rete color oro, stile Freddie Mercury de Noatri, l’altro, andrebbe di default a Tiziano Ferro per le stecche inimmaginabili che ci ha regalato mentre cantava la super nota canzona di Mia Martini “Almeno tu nell’universo” e poi per il repêché del discorso sui generi. Che sembrava più un tentativo di riconquistare quota che un atto di reale approfondimento del tema. L’unica sorpresa della serata è stata Elettra Lamborghini, tesa, emozionata, (N.d.R. ma era proprio lei?), che con una mise stile “dancing queen” degli Abba degli anni d’oro, però non ha “spaccato”.


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