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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump
(ph. Leah Millis/Pool via AP)

di John Bailey

La rivincita di Trump ha il sapore della vendetta, così dopo la cacciata di Alexander Vindman ora tocca a due funzionari del governo che durante il processo di impeachment hanno testimoniato contro di lui, lasciare la Casa Bianca. La notizia è arrivata dopo l’esplulsione di Vindman.  “La verità è costata al tenente colonnello Alexander Vindman il suo lavoro, la sua carriera e la sua privacy”, ha dichiarato il suo avvocato David Pressman con una nota. Anche il fratello gemello di Vindman, il tenente colonnello Yevgeny Vindman, è stato invitato a lasciare il suo lavoro come avvocato della Casa Bianca venerdì come anche l’ambasciatore di Trump presso l’Unione Europea, Gordon Sondland.”Oggi mi è stato comunicato che il Presidente intende sollevarmi immediatamente dall’incarico di ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione europea”, ha affermato Sondland in una nota. Stephanie Grisham, che ricopre i ruoli di segretario stampa della Casa Bianca e ne è l’attuale direttore delle comunicazioni giovedì ha detto che Trump era contento che fosse finita aggiungendo che ora lui pensa che “la gente dovrà pagare per quello che ha fatto”.

L’ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione Europea Gordon Sondland testimonia davanti al Comitato di Intelligence della Camera a Capitol Hill a Washington, durante un’udienza del processo di impeachment.
(ph. AP / Andrew Harnik, File)

La portavoce Nancy Pelosi, dopo l’esplusione di Vindman, ha dichiarato che la sua espulsione è stata “un chiaro e sfacciato atto di ritorsione che mette in mostra la paura del presidente per la verità. La vendetta del Presidente è precisamente ciò che ha portato i senatori repubblicani ad essere complici del suo insabbiamento”. Jackie Speier, D-Calif., ha definito le espulsioni di ieri, “la strage del venerdì sera”, paragonando la situazione a ciò che accadde in passato quando anche il presidente Nixon venne messo sotto accusa, e poi chiese la testa di coloro che si erano battuti per la sua condanna (compreso il pubblico ministero). Nel mirino di Trump ora è finito anche il senatore Mitt Romney dello Utah, l’unico repubblicano a votare contro di lui. E nella lista dei cattivi Trump ha aggiunto anche il senatore Joe Manchin, un moderato democratico della Virginia occidentale che ha votato per la sua condanna. Trump su Twitter poi ha scritto “sono molto sorpreso e deluso” per i voti di Manchin, sostenendo che Manchin si è fatto manovrare come un burattino” dai leader democratici alla Camera e del Senato.

(ph. Doug Mills/The New York Times via AP, Pool)
 (AP Photo/Patrick Semansky)

“I nemici dell’America sono in fuga, le fortune dell’America sono in aumento e il futuro dell’America è straordinariamente luminoso. In soli tre anni abbiamo distrutto la mentalità del declino americano e abbiamo rifiutato il ridimensionamento del destino americano. Stiamo andando avanti a un ritmo inimmaginabile solo poco tempo fa, e non torneremo mai indietro ”, queste le parole di Trump al congresso in piedi di fronte a molti suo nemici, mentre il presidente della Camera Nancy Pelosi , alle sue spalle strappava i fogli del suo discorso in segno di disprezzo e non condivisione. Un’immagine divenuta presto virale sul web condannata dal vice-presidente Mike Pence che ha detto che la Pelosi aveva segnato un “nuovo minimo”. Ora per Trump è iniziata una nuova era, ma la lista dei nemici da eliminare è ancora lunga. E chi sarà il prossimo lo sapremo a breve.


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