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Da sinistra: il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri

di Paola De’ Vecchi

Consapevoli delle difficoltà che il paese sta affrontando per questa emergenza Coronavirus, abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria di 25 miliardi da non utilizzare subito, ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà che stiamo affrontando per questa emergenza”, queste le parole del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri di oggi, nel corso della conferenza stampa con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo. Il premier ci ha tenuto a rassicurare gli Italiani anche sul fronte Europa, sottolineando che il clima con i vari paesi europei degli Stati membri è stato molto positivo e c’è stata molta attenzione nei confronti della situazione che l’Italia sta vivendo “nella consapevolezza che un’emergenza che coinvolgerà ragionevolmente prevedibilmente a tutto il continente europeo”. Conte ha proseguito dicendo che “per essere ancora più efficaci nel contrasto al contagio e la diffusione del virus abbiamo anche concordato sulla necessità di lavorare per creare un coordinamento, una Task Force Europea per poter anche promuovere la ricerca per combattere più efficacemente questo virus ancora ignoto”. Sempre parlando di Europa, Conte ha anche citato il Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, ringraziandola pubblicamente per essersi dichiarata disponibile a venire in Italia per parlare dell’emergenza) e il Presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde con le quali ha detto ha convenuto che “è necessario una maggiore liquidità, è necessario adottare misure e ricorrere a tutti gli strumenti che l’ordinamento europeo ha a disposizione per far fronte a questa emergenza”. Sul fronte economico il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri ha detto: “Come ha appena detto il presidente Conte oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato un’integrazione alla relazione al parlamento che avevamo già inviato portando la richiesta di scostamento rispetto agli obiettivi di finanza pubblica a 20 miliardi in termini di indebitamento netto che corrispondono a 25 miliardi in termini di maggiori stanziamenti di bilancio per competenza e cassa. Queste risorse verranno utilizzate in parte nel primo decreto che stiamo preparando che contiamo di approvare probabilmente venerdì e che dovrebbe grosso modo avere a disposizione risorse per circa 12 miliardi e le altre costituiscono diciamo così uno stanziamento, una riserva per possibili futuri interventi da realizzare anche grazie alla propositività del Consiglio Europeo espressa ieri in videoconferenza riguardo la determinazione l’unità dell’Europa a fare tutto quello che è necessario per contrastare il virus e per sostenere l’economia. Io mi recherò tra poco sarò in audizione alle commissioni riunite Bilancio di camera e Senato e illustrerò più nel dettaglio l’integrazione della relazione e le linee portanti del provvedimento che stiamo preparando. I principi sono quelli che abbiamo già indicato e cioè naturalmente sono innanzitutto, pieno sostegno di risorse al sistema sanitario nazionale, alla Protezione Civile, a tutti i meccanismi di contenimento prevenzione mitigazione del virus e naturalmente occorre cuore ringraziare innanzitutto lo straordinario lavoro che stanno facendo i medici gli infermieri e tutti quanti si stanno adoperando in questo momento così difficile. Secondo, sostegno al lavoro, nessuno perderà il lavoro per il coronavirus, terzo, sostegno alla liquidità delle famiglie delle imprese, quarto, interventi sulle scadenze fiscali anche preparazione di meccanismi di parziale ristoro per territorio imprese più colpiti dal virus, queste saranno le linee di fondo del provvedimento che costituisce quindi la prima tappa più significativa anche alla luce naturalmente delle misure restrittive più significative adottate dal governo quindi all’esigenza di adattare le risorse a questo nuovo quadro al tempo stesso Appunto ci predisponiamo delle risorse per possibili eventuali ulteriori interventi. Va sottolineato”, ha concluso, Gualtieri, che anche alla luce dell’impegno positivo dell’Unione Europea è possibile poi che alcuni di questi interventi potranno in qualche modo usufruire di risorse comuni europee e quindi alleggerire ulteriormente l’impatto sul bilancio dello Stato pienamente in grado di sostenere questo sforzo perché ci muoviamo in un quadro di solidità della finanza pubblica di fiducia e di Forte coesione e unità a livello europeo”.

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo

“Come Ministero del Lavoro”, ha precisato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, “stiamo preparando ed elaborando delle norme che vadano a tutela di tutte le imprese i lavoratori e le famiglie italiane. Dalla previsione dell’allargamento degli ammortizzatori sociali già esistenti, alla possibilità di utilizzo del fondo di integrazione salariale per le aziende che vanno anche dai 5 ai 15 dipendenti e a una cassa in deroga speciale, che vada a tutelare con uno stanziamento importante di risorse tutti i lavoratori, indipendentemente dal settore a cui appartengono, su tutto il territorio nazionale. Le norme verranno correlate anche da norme per la famiglia con previsione di congedo parentale speciale per tutte le famiglie italiane. E in alternativa la possibilità di utilizzare un voucher baby-sitter. Si prevederanno delle norme speciali per gli stagionali autonomi anche con previsione di sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, in modo da tutelare tutti i settori che sono stati colpiti e che vengono colpiti dall’emergenza”.

La stoccata di Fontana

Conte in conferenza stampa ha dato una stoccata al governatore della Lombardia Fontana annunciando di avere dato mandato al ministro Speranza di sollecitare il governatore Fontana a formalizzare le sue richieste ovviamente motivando le indicazioni. “Quindi siamo in attesa in questo momento di ricevere le richieste della Regione Lombardia. Perché chi meglio del governatore conosce nel dettaglio il territorio, può farci pervenire delle richieste formali”.

Conte ha anche aggiunto che potrebbe verificarsi l’eventualità che sia necessario adottare misure più restrittive. “Siamo disponibili assolutamente a seguire le richieste in base all’evolversi del contagio che ci dovessero pervenire dalla Lombardia e dalle altre regioni”.

Il danno economico per le aziende

Coronavirus, un danno pesantissimo sul business, secondo il 70% delle imprese in un’indagine su circa 600 operatori di tutto il paese di Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano. Per il 17% il danno è lieve e per il 9% medio. In un mese la maggior parte delle imprese indica una perdita del business pari al 40%. “Le nostre imprenditrici e i nostri imprenditori stanno già pagando un conto molto salato in termini di fatturato”, spiega Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia. “La maggior parte di loro sostiene di aver perso intorno al 40%, in particolare a causa del drastico calo delle vendite e delle difficoltose relazioni internazionali”. Per quanto riguarda il business estero, è tutto bloccato per il 20%, mentre non ha conseguenze il 9%, che si somma al 13% che riesce comunque a mantenere a regime l’attività. Ha conseguenze limitate il resto, circa il 30%: tra contatti rallentati con i partner per il 23% e conseguenze solo su alcuni mercati per il 7%. I mercati più danneggiati sono quelli europei per il 30%, seguiti da Cina per il 7%, Paesi Arabi 5%, Stati Uniti 4% e  altri Paesi asiatici come Giappone e Corea per il 3%.

“E’ giusto imporre ai cittadini e alle imprese misure straordinarie di prudenza”, prosegue Da Pozzo, “ma è altrettanto necessario il confronto tra chi gestisce le istituzioni, chi ha la rappresentanza dell’economia, del mondo del lavoro e del sistema dell’informazione. È una fase da affrontare tutti assieme, consapevoli che l’emergenza sanitaria è prioritaria ma la tenuta economica e sociale del paese va tutelata”.

Ecco le nuove misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

IL D.P.C.M. DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020; 

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.62 del 9 marzo 2020”;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; 

Ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea; 

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni; 

DECRETA:

ART. 1
(Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

  1. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  2. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  3. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.
  4. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
  5. Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.
  6. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
  7. In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
    1.  sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    2.  siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    3.  siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    4.  assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
    5.  siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;  
  8. per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  9. in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
  10. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

ART. 2
(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del presente decreto, le misure di cui al  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020. 

3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Roma, 11 marzo 2020
                        
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Allegato 1
COMMERCIO AL DETTAGLIO

Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 2
Servizi per la persona

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE AL PARLAMENTO 2020

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un’integrazione alla relazione al Parlamento per il 2020, approvata ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, ai fini dell’autorizzazione da parte del Parlamento di un ulteriore ricorso all’indebitamento.

L’integrazione rispetto alla precedente relazione, approvata lo scorso 5 marzo, si è resa necessaria in seguito all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 e del 9 marzo, che, a seguito dell’intensificarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, determinano un ulteriore impatto sulla situazione socio-economica del Paese.

Il Governo intende quindi rafforzare ulteriormente il sostegno previsto per il sistema sanitario, per i cittadini e per le imprese e aumentare le risorse a favore della protezione civile e della sicurezza.

Si precostituiscono, inoltre, le condizioni per avere la disponibilità di risorse aggiuntive al fine di assicurare il finanziamento di eventuali ulteriori iniziative che si rendesse necessario adottare con tempestività e urgenza in un quadro di interventi coordinati a livello europeo.

Complessivamente, sentita la Commissione europea, la richiesta di autorizzazione all’ulteriore ricorso all’indebitamento, aggiuntiva rispetto a quanto già indicato nella Relazione al Parlamento 2020, è incrementata di 13,75 miliardi di euro (pari a circa 0,8 punti percentuali), da utilizzare nel corso del 2020. Considerata anche la precedente richiesta di autorizzazione, l’obiettivo programmatico di indebitamento netto potrà pertanto aumentare fino a 20 miliardi di euro, corrispondenti a circa 1,1 punti percentuali di prodotto interno lordo (PIL). Considerato l’importo complessivo per il quale si chiede l’autorizzazione delle Camere, il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato potrà aumentare fino a 104,5 miliardi di euro nel 2020 in termini di competenza e a 154 miliardi di euro in termini di cassa, con un incremento degli stanziamenti fino a 25 miliardi sia in termini di competenza che in termini di cassa.


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