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di Zhang Dong

Il Governo tedesco ha annunciato prestiti “illimitati”, con una disponibilita’ almeno di 550 miliardi di euro, per aiutare le imprese del Paese ad affrontare i problemi di cassa dovuti all’epidemia di coronavirus. “Non esiste un limite massimo, questo e’ il messaggio piu’ importante” ha dichiarato il ministro delle finanze Olaf Scholz, descrivendo in dettaglio questo piano di aiuti, che e’ più importante di quello messo in atto durante la crisi finanziaria del 2008. “E’ disponibile oltre mezzo trilione di euro” ha dichiarato il ministro dell’Economia Peter Altmaier.

Sassoli: “Bene misure Commissione. Europa unita per la sfida

“Dopo la fine della Seconda guerra mondiale non c’è mai stata una crisi così drammatica e finalmente oggi l’Unione Europea si muove. Non avevamo dubbi. La situazione è talmente seria che nessun Governo europeo poteva pensare di farcela da solo”, ha detto il presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli. “Il pacchetto di misure messo a punto dalla Commissione europea per combattere il COVID-19 va nella giusta direzione.Tutti i Paesi europei saranno aiutati nel campo sanitario. Questo significa forniture di materiali, sostegno alle strutture ospedaliere e finanziamento della ricerca per sviluppare il primo possibile il vaccino. La prima sfida è salvare le vite umane. L’altro impegno è salvare il lavoro, le imprese e l’economia. Per fare questo basta rigore. I Paesi sono autorizzati a spendere tutto ciò che è necessario per garantire supporto ai lavoratori dipendenti e autonomi, alle imprese e alle banche. Oltre agli impegni degli Stati sono già pronti almeno 37 miliardi di liquidità dalle casse dell’Unione. È importante sottolineare che i Governi potranno usare tutta la flessibilità possibile prevista dal Patto di stabilità e crescita e che saranno consentiti aiuti di stato per i settori e le imprese colpite dalla crisi. Adesso Consiglio e Parlamento dovranno approvare queste prime proposte. Posso assicurarvi che il Parlamento lo farà il prima possibile”, ha assicurato Sassoli. “Per salvare i nostri Paesi dobbiamo far funzionare l’Europa. E dovremo fare ancora di più. Da oggi la parola d’ordine in Europa è solidarietà. Nessuno resterà da solo e nessuno agirà da  solo.

La Commissione sviluppo regionale inizia a lavorare sulle misure proposte per sostenere le regioni e le comunità più colpite ed è pronta a trovare il modo più efficiente possibile per consentire l’adozione e la rapida attuazione della ‘Corona Response Investment Initiative’

“L’Europa deve mostrare solidarietà in questo momento”, ha detto il Presidente della commissione per lo sviluppo regionale del PE, Younous Omarjee (GUE/NGL, FR). “La politica di coesione è intrinsecamente legata alla solidarietà e ora più che mai deve essere all’altezza della sfida, in modo che sia attuata nel modo più efficiente possibile. La commissione per lo sviluppo regionale farà tutto il possibile per garantire che i fondi siano a disposizione dove è più necessario”.


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● Bce: nei suoi piani è difficile che preveda di abbassare ulteriormente i tassi – quello sui depositi è al -0,50%, a carico delle banche – ma potrà almeno garantire la liquidità sufficiente per mantenere funzionante il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e stabilizzare i mercati
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Trump: pronti almeno 50 miliardi per gli stati Usa

Donald Trump mette sul piatto almeno 50 miliardi di dollari a favore degli Stati Usa più colpiti per combattere il Coronavirus.

La Cina offre aiuto all’Italia

La Cina è vicina all’Italia, per questo motivo ha inviato nel nostro Paese un team di 9 esperti cinesi sbarcati a Fiumicino giovedì sera, capitanati dal vicepresidente della Croce Rossa cinese, Yang Huichuan e da Liang Zongan, illustre professore di rianimazione cardiopolmonare, che hanno gestito l’emergenza Coronavirus in Cina e ora sono ospitati dalla Croce Rossa Italiana”. “Il Movimento internazionale della Croce Rossa ha dimostrato una volta ancora l’importanza di fare rete”, ha sottolineato Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana. “Grazie alla consorella cinese, infatti, possiamo dare una prima concreta risposta alle necessità dei nostri ospedali e degli operatori sanitari che, in questo momento, sono in grande sofferenza”. Oltre ai 9 esperti la Cina ha anche inviato un grande carico di aiuti alla Croce Rossa Italiana deciso dalla Croce Rossa Cinese, che veicolerà i materiali, mascherine, tute protettive, tamponi diagnostici e altri dispositivi medici, al Governo e in parte li distribuirà tra i volontari dell’Associazione impegnati nell’emergenza Coronavirus”.

“L’epidemia che viviamo oggi ci  ribadisce con forza che l’umanità intera è legata da un destino comune e che solo con l’aiuto reciproco e l’unione delle forze è possibile vincere le sfide e i pericoli dei nostri tempi”, ha detto Li Junhua, ambasciatore della Cina in Italia


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