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di Maddalena Carta

“Oggi rivolgo un ringraziamento particolare all’Inter. La società del presidente Zhang ci ha comunicato di aver messo a disposizione dell’Ospedale di Bergamo 65.000 mascherine e 21.600 a quello di Lodi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiegando che si tratta di “azioni utili e importanti per chi, in prima linea, da giorni fa turni massacranti per fronteggiare l’emergenza”.
    “Ancora una volta”, ha proseguito, “desidero ringraziare tutti coloro che stanno aiutando con azioni concrete Regione Lombardia. Il popolo della solidarietà, a livello nazionale e internazionale, è davvero vastissimo e ci dà ulteriore forza per andare avanti con la massima determinazione nella battaglia contro il virus”. Fontana pochi minuti fa nel corso di una conferenza stampa organizzata per offrire un veloce aggiornamento alla stampa, ha annunciato l’arrivo in Lombardia entro 7 giorni di 140 nuovi respiratori, sottolineando però che la situazione è molto critica e servono nuove rianimazioni. Sono 252 oggi i nuovi decessi per il Coronavirus in Lombardia, una cifra mai raggiunta finora in regione in una singola giornata. Dall’inizio dell’emergenza in Lombardia non erano mai stati superati i 200 decessi in un giorno: ieri erano stati 76, mentre mercoledì 11 marzo erano stati 149, il numero massimo di decessi fino a oggi. “I positivi sono 13.272, più 1.587, i ricoverati in ospedale sono 4.898, più 602 rispetto a ieri, c’è una crescita costante ma non esponenziale. In terapia intensiva aumentano solo di 25, 757 in totale, un dato molto più ridotto rispetto alla media di 45, ma non cantiamo vittoria, anche perché i decessi sono 1.218, con una crescita di 252”, ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

(Foto Fotogramma)

Al momento l’idea di realizzare una nuova struttura ospedaliera alla Fiera di Milano è solo sulla carta anche se Fontana ha convocato Guido Bertolaso come suo «consulente» per realizzarlo: “Come potevo non aderire alle richieste del presidente della Lombardia di dare una mano nella epocale battaglia contro il Covid-19 se la mia storia, tutta la mia vita è stata dedicata ad aiutare chi è in difficoltà e a servire il mio paese?», ha detto ieri Bertolaso aggiungendo: «Se ho aperto l’ospedale Spallanzani vent’anni fa ed ho lavorato in Sierra Leone durante la micidiale epidemia di ebola forse qualcosa di utile con il mio team spero di riuscire a farlo».

​In Lombardia la morte di Diego Bianco, un operatore 47enne della centrale operativa del 118 di Bergamo che era stata chiusa e sanificata, anche perché altri operatori avevano accusato sintomi ed erano stati a casa, ha creato molto sconcerto. Nessuna conferma ufficiale della Regione, ma i suoi colleghi soccorritori non hanno nessun dubbio. «Diego era uno dei 700 operatori sanitari, medici, infermieri, soccorritori, oss che già sono stati contaminati», hanno scritto su Facebook chiedendo protezioni adeguate. E proprio sulle mascherine ieri si è consumata un’altra giornata di polemiche fra la Lombardia e la Protezione civile. A innescarla l’invio di 200 mila mascherine «non idonee» e senza la certificazione Ce. “A noi servono mascherine del tipo fpp2 o fpp3 o quelle chirurgiche”, ha spiegato Gallera, “e invece ci hanno mandato un fazzoletto, un foglio di carta igienica, di Scottex». Pronta la replica del ministro Boccia: «Abbiamo mandato 550 mila mascherine, altro che carta igienica». 

Coronavirus: sono 24.747 i positivi in Italia

15 marzo 2020
Aggiornamento delle ore 18.00

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 20.603 persone risultano positive al virus in Italia. Ad oggi, in Italia sono stati 24.747 i casi totali.  Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 10.043 in Lombardia, 2.741 in Emilia-Romagna, 1.989 in Veneto, 1.087 nelle Marche, 1.030 in Piemonte, 763 in Toscana, 493 in Liguria, 396 nel Lazio, 296 in Campania, 316 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 199 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 179 in Sicilia, 139 in Umbria, 128 in Abruzzo, 66 in Calabria, 75 in Sardegna, 56 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 11 in Basilicata.
Sono 2.335 le persone guarite. I deceduti sono 1.809, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

L’aumento dei prezzi di beni di prima necessità

In molti supermercati italiani, in particolare le segnalazioni arrivano al momento principalmente dalla Lombardia, molti supermercati hanno aumentato e in alcuni casi quasi raddoppiato i prezzi di beni alimentari di prima necessità. Per burro, latte, formaggi, biscotti e carne, l’aumento in alcuni casi va dal 30 al 40% in più.


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