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di Beppevi

Nell’assemblea di Lega, anche le otto squadre che avevano manifestato dissenso sulla ripresa, si accodano alla decisione della maggioranza. Si dimette un componente della commissione medica della Figc. Colpo di scena, la Lega del calcio si ricompatta e dice sì alla ripresa del campionato. A dispetto di quello che otto club di Serie A hanno fatto capire alla vigilia dell’Assemblea. Parma, Spal, Brescia, Torino, Sampdoria, Udinese, Bologna e Fiorentina, infatti, ieri avrebbero espresso il loro parere sollevando anche tre quesiti per la Figc. Due riguardanti contratti in scadenza il 30 giugno e i prestiti con diritto o obbligo di riscatto, mentre l’ultima riguardava la ripresa del campionato, palesando i pericoli derivanti dall’emergenza sanitaria. È ovvio che gli interessi sono molteplici e, quindi, anche le colombe hanno dovuto accettare, loro malgrado, la decisione della maggioranza. Come già anticipato, l’Assemblea odierna si è soffermata sui rapporti con i licenziatari dei diritti tv, alla fatturazione e il pagamento della sesta rata bimestrale della stagione, prevista da contratto per il primo maggio, sull’audience certificata della stagione 2019/20 con l’adozione di parametri di rivalutazione ed eventuali criteri correttivi, sugli scenari delle attività sportive alla ripresa dei campionati e i relativi protocolli.

A dire il vero, è stato una svolta che pochi hanno previsto, e l’accordo è arrivato con voto unanime di tutte i venti club collegati in video conferenza. L’intenzione dei presidenti è di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza. Si sta lavorando sul protocollo presentato dalla Commissione medica della FIGC, presieduta dal professor Paolo Zeppilli, per dare il via all’attività sportiva, nella cosiddetta Fase 2. Tutto ciò potrà accadere solo sotto le indicazioni esecutive di Fifa e Uefa, oltre che della Figc, e, soprattutto, in conformità ai protocolli medici a tutela di tutti gli addetti ai lavori. Rodolfo Tavana, responsabile sanitario del Torino che sedeva in Commissione come rappresentante della Serie A, intanto, si è dimesso: “Non ho avuto problemi col presidente della Commissione”, ha spiegato Tavana all’Ansa. “Nell’ultimo mese e mezzo ho dedicato molto tempo alla Commissione, ora questioni personali e professionali m’impediscono di dedicarle l’attenzione che merita, per cui preferisco passare il testimone a chi possa occuparsene a tempo pieno”.


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