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di Colin Anthony Groves

Niente sessosiamo inglesi‘, fu il fortunato titolo di una brillante commedia degli anni ’70 che presentava al mondo il modo in cui i britannici avrebbero voluto essere identificati: un popolo ordinato, compassato e pudibondo, un popolo ‘niente sesso‘. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti e in barba alle classifiche, dei machi e meno machi, dove “tra i machi” risultano sempre gli Italiani, gli inglesi risultano quelli che tradiscono di più. E a confermare la regola, la scappatella assurta alle cronache mondiali, cheè costata le dimissioni del professor Neil Ferguson, 51enne luminare dell’Imperial College di Londra, costretto ad annunciare le dimissioni dal Sage, la task force di scienziati ed esperti chiamati a consigliare l’esecutivo sull’emergenza Coronavirus, per un’inchiesta del quotidiano britannico Daily Telegraph che durante il lockdown ha documentato alcuni suoi incontri clandestini con l’amante avvenuti in plateale violazione delle misure restrittive sul distanziamento sociale che lui stesso aveva suggerito al Governo come un ‘must’ da comunicare a milioni di persone nel Regno Unito convincendo il premier Boris Johnson della loro utilità.

Insomma, secondo il Daily Telegraph, proprio lui l’integerrimo sostenitore del “vs reopen” avrebbe incontrato di nascosto una donna, che vive in una casa da 1,9 milioni di sterline nel sud di Londra, sposata con figli, almeno due volte dall’inizio del lockdown, il 30 marzo e l’8 aprile, ha rivelato il giornale, in barba alle regole che proprio lui aveva chiesto di rispettare. Il professore si è poi giustificato dicendo di essersi concesso questi incontri ritenendosi “immune” dopo aver contratto in prima persona il Coronavirus e avere trascorso due settimane in auto-isolamento ed esser stato dichiarato guarito. Ovviamente poiché questa è una giustificazione che palesemente fa acqua da tutte le parti, Ferguson ha dovuto ammettere di avere fatto “un errore di giudizio” e “preso la decisione sbagliata”.

“Mi rammarico profondamente di aver danneggiato il messaggio pubblico sulla necessità di mantenere il distanziamento sociale per controllare questa devastante epidemia. Le linee guida del governo sono inequivocabili, e restano valide per proteggerci tutti”, ha dichiarato alla stampa aggiungendo che avrebbe rassegnato le dimissioni da accademico del Sage. Downing Street ha confermato le sue dimissioni, ma nel contempo le polemiche non si sono placate.

Iain Duncan Smith, ex ministro ed ex leader Tory
ph. Reuters

Alcuni parlamentari del Partito Conservatore di Johnson hanno proseguito a bacchettarne il comportamento. “Scienziati come lui”, ha commentato Iain Duncan Smith, ex ministro ed ex leader Tory, “ci hanno detto cosa non dobbiamo fare, noi abbiamo fatto come lui ci ha detto ed egli invece ha fatto come ha voluto. È difficile da credere che un uomo intelligente abbia minato così il messaggio del governo sul lockdown”. Piers Morgan, giornalista e personaggio televisivo britannico, direttore dei tabloid News of the World dal 1994 al 1995 e del Daily Mirror dal 1995 al 2004, oltreché giudice televisivo nei talent show ‘Britain’s Got Talent’ e ‘America’s Got Talent’ ha twittato:”Incredibile e scioccante. Quindi, il governo sta “seguendo la scienza” di scienziati che non seguono nemmeno la propria scienza. Che vergogna vergogna. La scusa del professor Ferguson è che pensava di essere immune da COVID-19 dopo averlo avuto – nonostante ci siano zero prove scientifiche che chi è stato contagiato si sia conquistato l’immunità. E questo ragazzo è l’esperto numero 1 su cui il governo sta basando la sua intera strategia di coronavirus?” Il dott. Hilary Jones, medico della Good Morning Britain, ha dichiarato: “Dice che si è trattato di un errore di giudizio, ma non credo che ci sia stato alcun giudizio. Era preparato ad assumersi dei rischi, ma quando prendi dei rischi non solo ti metti a rischio, ma a rischio anche gli altri. Non ha altra scelta che dimettersi perché è inaccettabile che qualcuno che stabilisce delle regole e dica al governo quali misure dovrebbero essere messe in atto, poi le violi lui stesso”. La psicologa Emma Kenny ha detto a GMB: “Non mi sorprende che abbia infranto le sue regole perché ha costantemente sbagliato le cifre e ci ha dato una rappresentazione completamente falsa di ciò che stiamo affrontando”.  Scotland Yard ha affermato che “non intende intraprendere azioni punitive per le ripetute violazioni del blocco del professore, “perché “ha accettato di aver commesso un errore di giudizio e si è assunto la responsabilità dei suoi errori”. 

Parlando oggi a Sky News, Matt Hancock, il Segretario di Stato per la salute e gli affari sociali del Regno Unito, ha detto che la polizia dovrebbe multare il professor Ferguson per aver infranto le leggi sul blocco. “È una questione che riguarda la polizia … ma penso che le regole di allontanamento sociale non possano essere derogate. Che la polizia prenda pure le decisioni in modo indipendente, ma penso che il professore dovrebbe dimettersi”. Neil Ferguson, soprannominato “Professor Lockdown“, perché quando è iniziata la crisi aveva convinto Boris Johnson ad abbandonare la teoria dell’immunità di gregge e a ordinare a milioni di britannici di restare chiusi in casa con avvertimenti apocalittici di 500.000 morti nel Regno Unito, nel caso in cui il paese avesse seguito una linea differente, ha fatto proprio una figuraccia. Lo scorso 16 aprile, Ferguson parlando nel programma Today di BBC Radio 4, aveva sottolineato l’importanza di attenersi alle linee guida sul distanziamento sociale dicendo: ‘Se vogliamo riaprire le scuole, lasciare che le persone tornino al lavoro, allora dobbiamo mantenere la trasmissione in un altro modo. Non tornerà alla normalità, dovremo mantenere un certo livello di distanza sociale – livelli significativi di distanza sociale – probabilmente indefinitamente fino a quando non avremo a disposizione un vaccino”.

Nato in Cumbria, ma cresciuto nel Galles centrale, Ferguson ha conseguito un master in Fisica e un dottorato in fisica teorica presso l’Università di Oxford. Specializzato nella misurazione della diffusione delle malattie infettive nell’uomo e negli animali con raffinate tecniche matematiche, attualmente ricopre il ruolo di direttore del Centro MRC per l’analisi globale delle malattie infettive all’Imperial College di  Londra, che assieme all’Oxford Vaccine Centre, sta testando nel Regno Unito il nuovo vaccino sugli umani per sconfiggere il Covid-19.  


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