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Michael Schumacher con la moglie Corinna prima dell’incidente sulle vette di Meribel

di Colin Anthony Groves

Il sette volte campione di F1, Michael Schumacher presto si sottoporrà a un intervento chirurgico alle cellule staminali nel tentativo di rigenerare il suo sistema nervoso. Il 29 dicembre 2013 Schumacher rimase gravemente ferito a causa di una caduta mentre sciava sulle piste della nota località Meribel, frazione di Les Allues che fa parte del comprensorio sciistico Les Trois Vallée, assieme al figlio Mick, che gli causò una gravissima lesione cerebrale a causa della quale restò in coma farmacologico per diversi mesi. Da quel momento l’ex icona della Formula 1, è stato ampiamente curato e monitorato costantemente da uno staff di medici di fama mondiale ed ora si sottoporrà a un nuovo intervento con il noto cardiologo francese, il professor Philippe Menasche, un pioniere nel settore che lo ha già operato lo scorso settembre. Ufficialmente Menasché lavora solo sul cuore, ma nel frattempo è trapelato che il professore abbia già eseguito su altri pazienti interventi finalizzati alla rigenerazione delle cellule staminali, dimostrando che la tecnica era già sicura nel 2018, dopo averla testata su sei pazienti che avevano subito un infarto. Ai pazienti, i cui nomi non sono mai stati resi noti, era stato inserito un cerotto contenente milioni di cellule staminali umane attaccate ai loro ventricoli del cuore sinistro in avaria attraverso un bypass coronarico, una procedura spesso eseguita su pazienti con malattie cardiache per deviare il sangue intorno alle arterie ostruite. Dei sei, solo due sono morti, ma per nessuno dei due è stato accertato che la morte fosse direttamente collegata all’intervento chirurgico, secondo la British Society for Gene and Cell Therapy, come è stato poi anche scritto sul Journal of American College of Cardiology.

L’intervento a cui si sottoporrà Michael gli offrirà l’opportunità di sostituire le cellule danneggiate con cellule sane raccolte dal midollo osseo o dal sangue. Ad oggi l’unica cosa che si è saputa sul suo stato di salute è che Michael, dal giorno dell’incidente, dopo 254 giorni di ospedale, da quando è tornato a casa è sempre stato ed è tuttora costretto a letto e questa immobilità pare gli abbia causato seri problemi ai muscoli e alle ossa. Nel luglio 2019 Jean Todt, ex manager della Ferrari, suo fraterno amico, ha dichiarato che il pilota stava facendo “buoni progressi” e poteva guardare le gare di F1 in TV”. Di recente l’unico ad avere parlato del suo stato di salute è stato l’ex pilota della Ferrari, Felipe Massa dopo una visita all’ex campione e collega e che ha detto: “So come sta (Schumacher), ho informazioni. La mia relazione con lui è sempre stata molto stretta”, ha detto a Fox news Brasile. “La sua situazione non è facile. È in una fase difficile ma dobbiamo rispettare lui e la famiglia. A loro non piace divulgare alcuna informazione, quindi chi sono io per farlo? Sogno e prego ogni giorno che stia meglio e che possa apparire di nuovo su un circuito, specialmente ora che suo figlio sta correndo. Quindi prego che possa accadere un giorno”.


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