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di Olivia Newton Curtis

La cantante ed attrice Barbra Streisand ha acquistato un pacchetto di azioni Disney per Gianna Floyd, la figlia di sei anni dell’afroamericano ucciso per mano della polizia a Minneapolis. “Grazie Barbra Streisand per il mio pacchetto, ora sono una azionista di Disney grazie a te”, ha scritto la ragazzina sul proprio account Instagram. Non è dato sapere a quanto ammonti il valore delle azioni donate dalla star. Anche il rapper Kanye West ha fornito aiuto finanziario alla figlia di George Floyd, lanciando un fondo universitario per coprire le spese di una eventuale iscrizione al college. La Texas Southern University ha già offerto alla figlia della vittima una borsa di studio completa se sceglierà di frequentare questo ateneo in futuro. Quasi un lieto fine di una tragica storia che sebbene abbia tolto la vita a un uomo è riuscito a restituire un po’ di dignità nella vita della famiglia di George che mai avrebbe potuto immaginare che la sua morte avrebbe scatenato una protesta planetaria, cambiando il futuro della piccola Gianna in meglio. Nel frattempo però le proteste non si placano. Oggi dopo la rimozione nei giorni scorsi della statua del generale Robert E. Lee e quella di Colombo, ora anche la statua di Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti, è stata buttata giù a North Portland, in Oregon, da manifestanti che oggi protestavano contro l’uccisione degli afroamericani George Floyd e Rayshard Brooks. La statua che si trovava davanti ad una scuola prima di essere abbattuta, è stata prima imbrattata con la scritta “schiavista”. Il volto di Jefferson, che ha guidato gli Stati Uniti dal 1801 al 1809,è ritratto sul monte Rushmore accanto a quelli di George Washington, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt


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