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di Patricia Sinclair

Steve Bing, regista, produttore cinematografico e filantropo (la pubblicazione di “The Lists 2010” del ‘Los Angeles Business Journal’ nel gennaio 2010 lo ha inserito nell’elenco dei donatori più generosi, ‘I più ricchi Angelenos’), ex dell’affascinante attrice Elizabeth Hurley, padre dell’unico figlio dell’attrice, Damian, ora diciottenne, è morto ieri all’età di 55 anni, cadendo dal 27esimo piano del grattacielo nel quartiere  Century City a Los Angeles, dove abitava. Dai primi rumors si è saputo che l’uomo già con problemi di depressione, aveva patito molto la condizione di chiusura totale durante il lockdown. La sua carriera nella produzione cinematografica iniziò quando ha ereditò $ 600 milioni dal nonno all’epoca magnate immobiliare (N.d.R. pure lui si tolse la vita). 

Fondatore di Shangri-La Entertainment, un’organizzazione con interessi in proprietà, costruzioni, intrattenimento e musica, Bing aveva investito 80 milioni di dollari in ‘The Polar Express‘, un film animato con la voce di Tom Hanks, che all’epoca guadagnò 285 milioni di dollari a livello globale e fu uno dei maggiori successi al botteghino dell’anno. Poi nel 2007, finanziò anche la produzione dei film ‘Robert Zemeckis‘ La leggenda di Beowulf ‘, ‘Shine A Light‘,  ‘Rolling Stones‘ film-concerto diretto da Martin Scorsese. Oltre al suo lavoro di produttore, Bing ha anche co-scritto sia la sceneggiatura sia la storia del film ‘Kangaroo Jack‘ (2003).

Grande investitore non solo sul fronte cinematografico, ma anche su quello politico

Noto è il suo lauto contributo alla politica. Oltre 10,7 milioni di dollari per il Partito Democratico e i suoi candidati al quale vanno aggiunti altri 8,2 milioni di dollari, destinati al sostegno politico di Al Gore , Hillary Clinton , John Kerry, Nancy Pelosi e Dianne Feinstein.

Somme alle quali vanno aggiunti 49 milioni di dollari spesi durante il ciclo elettorale del 2006 a sostegno della Proposition 87 , un’iniziativa della California che aveva l’obiettivo di aumentare le tasse sulla produzione di petrolio per aiutare a sviluppare carburanti alternativi. Escludendo i contributi della Prop. 87, dal Duemila in avanti, Bing alla California ha donato 7,8 milioni di dollari. Nel 2005 ha speso 4,25 milioni di dollari nel tentativo riuscito di sconfiggere Prop. 77, un’iniziativa sponsorizzata dal Governatore Arnold Schwarzenegger. Grandi spese pro alleati politici e contro gli avversari. Altri beneficiari della sua generosità politica oltre al Partito Democratico della California (640.172 dolari), il governatore Grey Davis (675.000 dollari) e il sindaco di San Francisco, Gavin Newsom, la cui campagna ha ricevuto 750mila dollari nel 2004. Il 18 dicembre 2008, la William J. Clinton Foundation ha pubblicato un elenco di tutti i donatori e così è stata resa pubblica anche la donazione di Bing, che ammontava a poco meno di 25 milioni di dollari. Il 5 agosto 2009, il produttore cinematografico offrì il suo aereo privato, 737 per il ritorno in Patria di due giornaliste americane, che avrebbero dovuto scontare una condanna in un carcere della Corea del Nord (il costo dell’intero volo fu stimato in circa $ 200.000). Ma se tanto è stata gloriosa la sua vita professionale, meno lo è stata quella sentimentale. Nel 2001, Bing è stato coinvolto in due distinti casi di paternità uno riguardava l’ex tennista Lisa Bonder, l’altro l’attrice Elizabeth Hurley, donne con le quali ha avuto un figlio. Quando nel 2001, la Hurley gli disse di essere incinta di Damian, Bing negò quella paternità asserendo che “la Hurley con lui non aveva avuto una relazione esclusiva”. L’uomo quindi sparì e non fu presente nemmeno alla nascita del figlio. Dopo la nascita del bambino Steve chiese alla Hurley, per via legale, di sottoporre il neonato al test del DNA. E così venne accertato che quel bimbo era davvero suo.  Come la figlia Kira concepita con la Bonder.

Su ciò che è accaduto ieri, le indagini sono in corso. Anche se la certezza che l’uomo non si sia gettato di sua volontà dal 27esimo piano non c’è, però molti sono gli indizi che portano a pensare che lui abbia scelto in un momento di grande sconforto di dire addio al mondo, suicidandosi.


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