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Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

di Lucia Valli

“Per settembre abbiamo 2,5 miliardi di euro, 1,5 mld previsti nel decreto Rilancio e ora un miliardo in più. Di questa ultima somma, 800 milioni li ho trovati io. Erano soldi non spesi, che c’erano già. L’ho scoperto interpellando i dirigenti del ministero e chiedendo loro la situazione dei conti. Mi hanno risposto che ero il primo ministro a fare questa domanda”, queste le parole del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a 24 Mattino su Radio 24, a proposito dei fondi disponibili per la scuola a settembre. “Questi soldi”, ha chiarito la ministra, “sono destinati a diversi aspetti scolastici: arredi nuovi e diversi, con banchi singoli e moderni per recuperare spazio e mantenere il metro di distanza da bocca a bocca, nuove aule, anche fuori dalla scuola intesa in senso tradizionale, e organico docenti, perché più gruppi di studenti significa più maestri. Chi dovrà controllare l’uso di tali fondi? Ciascuno in base alle proprie responsabilità monitorerà nei tavoli regionali che si faccia quello che si deve fare”, ha spiegato Lucia Azzolina.

E sul fronte linee guida?

“La tempistica nasce dal fatto che non decidiamo da soli, ma in primis sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico del ministero e anche la questione della distanza di un metro dipende dal quadro epidemiologico che va cambiando e cambia in considerazione delle linee guida che sono state scritte adesso, ma in altri Paesi europei le linee guida non sono arrivate, in altri sono arrivate adesso: stiamo procedendo tutti nello stesso identico modo”, ha detto Azzolina. “Prendere decisioni adesso sulla base di un quadro epidemiologico in itinere per settembre non è stato ed è semplice. Dovevamo pensare a opzioni diverse sulla base del quadro epidemiologico”, ha proseguito Azzolina che pungolata sul fronte “si poteva fare meglio?”, ha risposto: “Penso si possa sempre fare di più, ma la tempistica nasce dal fatto che non decidiamo da soli”.

Plexiglas nelle aule? Sempre stata una bufala”

“La storia dei divisori in plexiglas nelle aule? E’ sempre stata una bufala, fin dal primo momento”, ha sottolineato Azzolina su Radio 24. “Avevamo fatto una riunione privata e avevamo comunicato ai nostri interlocutori che il comitato tecnico scientifico stava valutando diverse misure per la riapertura della scuola a settembre tra cui anche i divisori, tra le altre mille ipotesi. Pochi minuti dopo, per i giornali quella ipotesi di divisori era diventata la notizia di ‘bambini a settembre nelle gabbie di plexiglas’, con tanto di immagine. Cosa ripresa da tutti tanto che dopo tre giorni feci un video per dire che mai si era parlato di bambini nelle gabbie. E subito i giornali hanno parlato di ‘Azzolina fa dietrofront, marcia indietro su plexiglas’. Ci vorrebbe maggiore correttezza da parte di tutti, perché i documenti ufficiali non parlano assolutamente di gabbie di plexiglas, questo non aiuta, e tutt’oggi qualcuno ancora ne parla. Qualcuno vive bene nella confusione e vuole creare confusione”.

Come si prospetta il rientro a scuola il 14 settembre?

Il ministro Azzolina ha garantito che il 14 settembre le nostre ragazze i nostri ragazzi i nostri figli torneranno in classe in condizioni di massima sicurezza. L’insegnamento a distanza per ragazzi, ma anche per i professori e i dirigenti delle scuole non è stato un passo facile perché nel giro di pochi giorni la scuola ha dovuto organizzarsi in un modo in cui non era assolutamente preparata a fare. E poi ha sottolineato che durante il periodo di lock down sono state stanziate risorse che lo Stato non aveva nella sua disponibilità per tablet, PC, connessioni a distanza, affrontando lo scoglio della didattica a distanza con la massima efficacia ed efficienza. “E continueremo a investire sempre”, ha ribadito, ricordando che già del Decreto di Rilancio il Governo ha stanziato un miliardo per la ripartenza oltre ai 30 milioni già stanziati ai dirigenti scolastici per interventi di manutenzione per interventi di edilizia leggera. “Dall’inizio dell’anno, da gennaio”, ha precisato il ministro, “abbiamo stanziato quasi 2 miliardi, per la precisione un miliardo e 900 milioni per l’edilizia scolastica che abbiamo per buona parte sbloccato. Questo nuovo miliardo ci dovrà consentire di ripartire a settembre in tutta sicurezza, ci dovrà consentire di avere una scuola più moderna, più sicura, più inclusiva”. Poi Azzolina facendo riferimento al tanto atteso Recovery Fund ha aggiunto: “Nel piano di rilancio del Recovery Fund, quindi delle risorse europee, un importante capitolo sarà dedicato proprio al internet nella scuola, all’investimento nei percorsi di formazione dei nostri ragazzi, vogliamo contrastare la povertà educativa, vogliamo contrastare la dispersione scolastica, vogliamo anche migliorare la formazione, investire in competenze digitali per tutto il personale scolastico, vogliamo classi meno sovraffollate basta alle cosiddette classi pollaio a noi non piacciono affatto. Vogliamo migliorare anche i percorsi professionalizzanti, quelli che dovrebbero consentire nostri ragazzi in poter immettersi nel mondo delle imprese con una maggiore rapidità e con maggiori competenze, siamo molto ambiziosi sulla scuola e non abbasseremo mai la soglia di attenzione”.

A settembre tutti in sicurezza

“Dal 14 settembre quando la scuola riaprirà le scuole dovranno essere anzitutto pulite”, ha sottolineato il ministro. “Abbiamo investito molto denaro per comprare prodotti igienizzanti sulla base delle indicazioni che il comitato tecnico scientifico ci ha dato, dovremo mantenere quel metro di distanziamento e quindi dobbiamo evitare quelli che sono gli assembramenti e dovremmo fare degli ingressi scaglionati personale scolastico tutto questo sarà fondamentale. Ci lavoreremo insieme anche alla protezione civile, faremo dei webinar e faremo comunicazione per le famiglie e per gli studenti in un’ottica che deve essere quella di comportamenti responsabili finalizzati sicuramente alla prevenzione”. E sul fronte spazi Azzolina ha detto: “Abbiamo creato un software che non esisteva, che ci dicesse esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe nelle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre, quanti nelle sale docenti, questo software l’abbiamo creato oggi e siamo a circa il 76% di dati che gli enti locali proprietari degli edifici scolastici ci hanno fatto vedere quindi io adesso classe per classe so quanti metri ho a disposizione sulla base di questi dati”.

Gli stipendi degli insegnanti

“Grandi investimenti li abbiamo fatti anche sui concorsi offrendo migliaia di posti di lavoro”, ha spiegato Azzolina, “e in ultimo sempre per il personale sul cuneo fiscale A Luglio gli stipendi del personale docente cresceranno, avranno tra gli 80 e i €100 in più in busta paga, un riconoscimento che meritano perché gli stipendi del personale docente italiano, e lo dico da ex docente, sono tra i più bassi d’Europa. Quindi questo è il minimo che gli si può dare per lavorare con un’ottica che vada verso la crescita. Ma la scuola che sogno e che sogna il governo”, ha concluso Azzolina, “è una scuola moderna. Basta vedere la stessa identica fotografia della scuola di 50 anni fa. Abbiamo bisogno di ambienti di apprendimento nuovi fossero anche i banchi nuovi. Una didattica nuova significa una didattica diversa, anche orari di lavoro più flessibili che gli studenti e le studentesse di oggi chiedono e ne hanno sicuramente ragione. E flessibilità degli orari non significa doppi turni. Nessuno ha parlato di doppi turni non l’abbiamo mai detto neanche di sdoppiare le classi. Ma solo di evitare classi con numeri eccessivi, fino a 30 studenti che non permettono assolutamente di valorizzare i talenti di ciascuno”.


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