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di Patrizia Sinclair

La decisione non è stata improvvisa, ma è maturata nel tempo. Quella di chiudere ‘The Foundation of the Duke e Duchess of Sussex‘, ossia la Charity Foundation amministrata da Harry e Meghan per motivazioni ufficiali legate per l’appunto al dibattuto uso del marchio ‘Sussex Royal’. Decisione che in realtà, gli amici della coppia, sostengono sia nata da un accordo condiviso come si legge in questa nota del periodo ‘MegHarExit‘ resa poi pubblica:

“Sebbene non vi sia alcuna giurisdizione da parte della Monarchia o del Gabinetto sull’uso della parola” Reale “all’estero, il Duca e la Duchessa del Sussex non intendono usare” Sussex Royal “o alcuna iterazione della parola” Royal “in qualsiasi territorio (all’interno del Regno Unito o in altro modo) quando si verificherà la transizione nella primavera del 2020”.   

Quindi se non si può usare il marchio, legato allo status precedente di appartenenti alla famiglia reale di Harry e Meghan, non ha ragione di esistere nemmeno una Charity Foundation legata ad esso. C’è chi dice che per Meghan il divieto dell’uso del marchio ‘Sussex Royal’, sia stato imposto e per tale ragione concepito come un vero e proprio affronto, mentre altri sostengono che per la regina sia stato un atto dovuto, adeguarsi al protocollo. Ma Meghan si sa non è certo il tipo che, come si suol dire, si lascia mettere i piedi in testa, quindi ha convinto Harry a presentare i documenti ufficiali per sciogliere ‘The Foundation of the Duke e Duchess of Sussex’ proprio in questi giorni.

Secondo quanto riferito, la coppia vuole concentrarsi su nuovi progetti in futuro

Quali sono le buone ambizioni della coppia? Lavorare sul programma di ecoturismo “Travalyst” che è stato da loro istituito in modo indipendente. Un altro passo che allontanerebbe sempre di più Harry dalle maglie reali.

La regina pare sia detestava dalle maldigerite schermaglie vendicative tra i membri della sua famiglia. La ex Duchessa del Sussex si sa ha intentato una causa con il Sunday Mail e la sua società madre DMG Media lo scorso ottobre perché sia il Sunday Mail sia il Daily Mail avevano pubblicato degli estratti di una lettera che suo padre le aveva spedito il cui contenuto, essendo personale, avrebbe dovuto restare tale. Invece così non è stato.

Meghan ha denunciato la società per violazione della privacy, violazione del copyright e violazione del Data Protection Act 2018. Ma l’editore ha dichiarato di potere contare su basi di difesa molto forti. Il team legale che difende Meghan continua a sostenere che all’x duchessa sia ‘mancata la protezione istituzionale tanto auspicata mentre tra l’altro era in attesa di Archie’.

Nel frattempo si è tornato a parlare anche dei fondi pubblici utilizzati per le nozze di Harry e Meghan, ma almeno su questo fronte ci sono risposte certe visto che le spese è stato accertato che sono state ampiamente compensate dalle entrate turistiche nel Regno Unito che hanno oltrepassato 1 miliardo di sterline.


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