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di Patricia Sinclair

Cambiano i tempi, cambiano i presidenti e anche gli annunci delle candidature per diventare presidenti degli Stati Uniti non sorprendono più. Come quello di Kanye West, marito di Kim Kardashian, che su Twitter ha annunciato la sua candidatura, con tanto di hola da parte del mitico Elon Musk.

Lo spartiacque è stato proprio Trump, che nel gennaio del 2017 è diventato il 45esimo presidente del Paese a stelle e strisce senza avere il minimo background politico. Molti lo votarono per lo stesso motivo per cui molti votarono in Italia anche Berlusconi (N.d.R. 26 gennaio 1994) quando “scese in campo”. Perché rappresentava il simbolo di quelli che ce l’avevano fatta in tanti settori dell’imprenditoria, producendo molta ricchezza, un incentivo non da poco in quel periodo post Tangentopoli, raggiungendo obiettivi che per altri sarebbero rimasti per sempre sogni impossibili.

“Ora dobbiamo realizzare la promessa dell’America fidandoci di Dio, unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro. Sto candidando la presidenza degli Stati Uniti “, ha twittato il rapper di Chicago.

Il post di West ha raccolto più di 200.000 like in un’ora

Una boutade? In escamotage per fare clamore e raccogliere consensi per i suoi ultimi impegni discografici?

C’è però chi pensa che quella di West sia una boutade per fare parlare un po’ di sé. Anche perché per lui candidarsi per 2020 sarebbe una missione praticamente impossibile. L’artista di “Jesus is King” ha mancato ad ogni singola scadenza per la presentazione della sua candidatura per i due principali partiti. E poi va anche detto che nel corso degli anni West ha attirato un po’ di disprezzo e molte antipatie da parte dei fan per il suo sostegno spudorato per il presidente Trump che è inviso alla maggior parte dei suoi colleghi e non solo nel mondo della musica.

Ma la storia di volersi candidare per fare il presidente degli Stati Uniti non è nuovissima, visto che Kanye ne aveva già parlato a maggio. “Questa volta voterò sicuramente. E sappiamo chi voterò ”, ha detto West. “E non mi verrà detto dalle persone intorno a me che la mia carriera finirà.

Kanye ha poi sottolineato l’ottimo lavoro realizzato da Trump sul campo immobiliare. “Compro immobili. Ora è meglio di quando Obama era in carica ”, ha detto West al capo redattore di GQ Usa, Will Welch.

A inizio anno l’artista ha annunciato il suo nuovo album ‘Jesus is king’. Atteso nei negozi a settembre, l’uscita del disco è stata poi rimandata, e non a causa del Covid-19, e nuovamente annunciata con un altro nome ‘Jesus is born’. A fare chiarezza sul disco, è arrivato poi un comunicato della sua casa discografica, la Def Jam, che ha ribadito che il nuovo progetto di Kanye, oltre all’album in studio prevedeva anche l’uscita di un film disponibile solo nelle sale IMAX, dotate cioè di un sistema di proiezione che ha la capacità di mostrare immagini e video con una risoluzione di gran lunga superiore rispetto ai sistemi convenzionali. Trump jr di lui ha detto: “È un pioniere”. Ed Elon Musk ha scritto su Twitter: “Avrai tutto il mio supporto!”


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