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Si è spento all’alba in una clinica romana il premio Oscar Ennio Morricone, 92 anni. L’autore di tante colonne sonore del cinema italiano e internazionale da ‘Per un pugno di dollari’ a ‘C’era una volta il West’, da ‘Nuovo Cinema Paradiso’ a ‘Mission’, era caduto qualche giorno fa rompendosi un femore. I funerali, annuncia la famiglia si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”. Il suo legale e grande amico Giorgio Assumma sottolinea che il maestro “ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità. Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stata accanto fino all’estremo respiro. Morricone ha poi ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato, ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività”.

Morricone aveva iniziato a studiare musica al Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, dove si è diplomato in tromba (7/10), strumentazione per banda (9/10) con il maestro Antonio D’Elia, e composizione (9,50/10) con il professor Goffredo Petrassi. In seguito ha completato la sua formazione studiando anche musica corale e direzione di coro. Nel 1955 comincia a scrivere musiche per film, e nel contempo lavora come arrangiatore di musica leggera per orchestre e per la casa discografica RCA Italiana, il cui direttore artistico Vincenzo Micocci che gli commissiona gli arrangiamenti di brani di artisti italiani, che diventeranno quasi tutti grandi successi, lavorando inoltre con musicisti come Paul Anka, Chet Baker e Mina, senza mai abbandonare la composizione della musica classica.

Quello che mi fa un po’ sorridere, oggi, è che la musica contemporanea è diventata la musica del cinema. Quindi la musica vera è oggi proprio quella del cinema, la sola che racchiuda tutte le musiche attuali

Ennio Morricone NEL CORSO DI UNA conversazione con Giuseppe Tornatore
(“Ennio un maestro”, Harper Collins)

Nel 1956 si sposa con Maria Travia e dal matrimonio nascono quattro figli: (Marco; Alessandra; Andrea, musicista e Giovanni, regista e sceneggiatore). Nel 1958 viene assunto come assistente musicale dalla Rai, ma si dimette il primo giorno di lavoro, non appena apprende che gli sarà preclusa ogni possibilità di carriera e che, per volontà del direttore generale Filiberto Guala, le musiche da lui composte, in quanto dipendente dell’ente radiotelevisivo pubblico, non saranno trasmesse. Nel 1961 è il più giovane dei maestri a dirigere l’orchestra del Giugno della Canzone Napoletana. Nel 1962 arrangia il primo successo di Edoardo Vianello, il 45 giri ‘Pinne fucile ed occhiali/Guarda come dondolo’, al quale seguiranno ‘Abbronzatissima’ e ‘O mio Signore’ (1963), ‘Hully gully in 10/Sul cucuzzolo’ (1964). Nel 1963 arrangia ‘Sapore di sale’ di Gino Paoli, altro brano cult di quella definita la musica leggera italiana. Nel 1966, insieme con Ghigo De Chiara e Maurizio Costanzo (autori del testo) compone e arrangia ‘Se telefonando’, uno dei più celebri successi della carriera di Mina.

Dal 1964, il maestro entra a far parte del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, un gruppo di compositori fondato qualche anno prima da Franco Evangelisti, con il quale Morricone suonò e registrò album fino al 1980.

La collaborazione con Sergio Leone

Morricone e il regista Sergio Leone sono stati compagni di classe alle scuole elementari, quando si dice il destino, e hanno cominciato a lavorare assieme nel 1964. Nello stesso periodo Morricone cominciò a collaborare anche con Bernardo Bertolucci. La prima colonna sonora che scrisse per Leone fu per il film ‘Per un pugno di dollari’, proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano: ‘Per qualche dollaro in più’, ‘Il buono, il brutto, il cattivo’, ‘C’era una volta il West’, ‘Giù la testa’. Un sodalizio che durò fino all’ultimo film di Leone, il gangster-movie ‘C’era una volta in America’, sodalizio che gli permise di comporre alcune tra le sue musiche più apprezzate, contribuendo notevolmente al successo dei film di Leone. La grandezza di Morricone era la capacità di cimentarsi, grazie alla sua vena creativa, in tutti i generi, non offrendo il suo contributo solo alla musica ma cimentandosi in tutti i generi cinematografici: dalla fantascienza al thriller, dal film erotico alla commedia di costume, ai film storici.

L’amicizia con Eva Fischer

Fino all’inizio degli anni sessanta Morricone vive, con la moglie Maria e i figli, nel popolare rione romano di Trastevere. Sopra al suo appartamento viveva la pittrice Eva Fischer, importante figura femminile dell’arte romana dal Dopoguerra. Con lei vi fu un intenso scambio culturale, culminato nel 1992 con la pubblicazione dell’album CD “A Eva Fischer Pittore” annesso a un libro con le riproduzioni delle opere pittoriche della Fischer ispirate alla musica dell’amico Ennio.

I premi

Ennio Morricone vinse il suo primo Nastro d’argento nel 1965 per il film ‘Per un pugno di dollari’ diretto da Sergio Leone. Il secondo nastro arrivò nel 1970 grazie alle musiche di ‘Metti una sera a cena’ e il terzo solamente un anno dopo per ‘Sacco e Vanzetti’. 

La prima nomination per un Premio Oscar arriva nel 1979 per la colonna sonora di ‘I giorni del cielo’ (Days of Heaven), al quale seguirono nel 1986 quella per ‘Mission’ (The Mission), che vincerà comunque il BAFTA (The British Academy of Film & Television Arts) e il Golden Globe. Il quarto nastro d’argento arriva nel 1987 per ‘The Untouchables – Gli intoccabili’. Nel 1984, vince un altro BAFTA per la colonna sonora di ‘C’era una volta in America’, l’ultimo film di Sergio Leone. Fa praticamente strike nel 1992 con ‘Bugsy’ vincendo il Nastro d’argento, il BAFTA, il Golden Globe e il Grammy Award e nel 2001 con ‘Malèna’.

Nel 1994, è il primo compositore non americano a ricevere il premio alla carriera dalla “SPFM – Society for Preservation of Film Music”. Nel 1995  riceve il Leone alla Carriera nel corso della 52a Mostra del Cinema di Venezia (primo e, finora, unico compositore ad aver ricevuto tale riconoscimento) e il premio “Rota”, istituito dalle “Edizioni CAM” e dal più importante periodico di spettacolo americano, Variety, ai quali vanno aggiunti altri, numerosissimi, premi onorari.

Il 25 febbraio 2007, dopo cinque candidature non premiate, gli viene conferito, il Premio Oscar alla carriera, “per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica per film”, da Clint Eastwood, icona dei film western di Sergio Leone. Nel 2010 è il primo italiano a ricevere il Polar Music Prize dall’Accademia Reale svedese di musica, assieme alla cantante islandese Björk.

Nel 2010 gli viene anche conferita a Taormina la corona d’alloro honoris causa Europclub Regione Siciliana, consegnata dal Segretario Generale di Noi in Europa Europclub Avv. Enzo Ocera.

Nel 2012 gli è stato conferito a Roma il prestigioso Premio Aquila D’Oro, per la sezione “Musica”, con la seguente motivazione: “Per aver saputo coniugare e diffondere due particolari linguaggi, quello della musica e quello del cinema, facendoli fondere e vivere nella loro completezza, primeggiando come artista in maniera assoluta a livello mondiale, portando così il nome dell’Italia a levature culturali uniche ed inarrivabili

Il 28 febbraio 2016 Morricone ottiene il prestigioso riconoscimento alla ‘Migliore colonna sonora’, composta per The Hateful Eight, film di Quentin Tarantino.

Il 25 marzo 2017, nella sua residenza romana, gli è stato conferito il Premio San Zosimo I Romano Pontefice, fondato da Stefano Cropanese.


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