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di Matteo Ciacci

Prima della Plenaria di oggi che segnerà il passaggio della presidenza del consiglio europeo alla cancelliera tedesca Angela Cancelliera Merkel, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo avere espresso il suo caloroso benvenuto alla Cancellieraha detto:
“Ritengo di particolare rilievo e di grande valore il suo gesto, signora Cancelliera, di scegliere il Parlamento europeo per il suo primo atto formale da Presidente di turno della Unione Europea. Siamo alla vigilia di appuntamenti importanti che non possiamo fallire. Guardano a noi milioni e milioni di cittadini europei che hanno sofferto e continuano a soffrire per le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia. Nulla può tornare come prima. Ma soprattutto nessuno deve essere lasciato solo in questa tragedia. È l’occasione per le nostre Istituzioni di tornare ad essere quello per cui sono nate: un bene comune degli europei.
Per questo stanno per essere messi in campo strumenti poderosi: il bilancio pluriennale e il ‘Next Generation Fund’ per aiutare la ricostruzione su nuove basi economiche e sociali. Per il Parlamento la proposta della Commissione europea non è un punto d’arrivo, ma la base minima dalla quale partire. Non si può e non si deve tornare indietro. Noi combatteremo per il successo di questa proposta con tutti i mezzi a nostra disposizione. La Germania ha capito bene l’importanza della solidarietà europea. Per questo siamo sicuri che sotto la sua leadership il Consiglio saprà rispondere alle sfide davanti a noi. Le priorità della presidenza tedesca, che lei illustrerà tra poco in Parlamento, vanno nella giusta direzione. Insieme per la ripresa dell’Europa”.

Quale sarà la strada che vorrà percorrere la Merkel lo sapremo a breve. Nel frattempo il capo del governo spagnolo Pedro Sanchez, in un’intervista al Corriere della Sera ha detto: “L’accordo sul Recovery fund si può e si deve fare entro luglio, non si può aspettare oltre”, ha detto Sanchez, parlando di “alleanza”, un patto tra Italia e Spagna che è “necessario” e “può portare grandi frutti all’Europa”. Sul fronte Mes il premier spagnolo ha aggiunto: “Madrid ha un accesso adeguato al credito, quindi per ora non vede la necessità di ricorrere al Mes”.


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