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di Paola Menescalzi

Quest’anno il Covid-19 ha fermato quasi tutto, ma non l’ago della bilancia che per molte persone si è spostato ogni giorno di più verso l’alto. Chi ha mangiato per noia, chi per ansia, cercando ristoro nel cibo, insomma quello che sia sia, il risultato è stato che per molti i centimetri di ciccia sono aumentati un po’ dappertutto. Girovita, fianchi, gambe. Ma visto che non è mai tardi per correre ai ripari, What-u ha intervistato il dott. Santo Raffaele Mercuri, primario dell’Unità di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore a contratto nel Corso di laurea magistrale di Odontoiatria e protesi dentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, professionista di fama internazionale considerato un luminare nella cura del corpo anche grazie alle sue capacità di attivarsi con risposte all’avanguardia alle esigenze delle sue pazienti (non solo donne anche tanti uomini, ci confessa!).

Remise en forme? Partendo da dove?

«Dal viso che è quello che in questo periodo in cui molti lavorano ancora da remoto, è il protagonista assoluto dei nostri contatti quotidiani. Dalle video-call, al conferenze online, tutti contatti rigorosamente a mezzo busto».

Quali richieste le sono pervenute post Covid-19?

«Quelle di eliminare i segni di stanchezza dal viso e qualche ruga, in particolare dal terzo superiore (occhi e fronte) del volto per esempio con iniezioni di botulino, che si possono fare anche nel mese di luglio e permettono di eliminare le rughe mantenendo un aspetto e un’espressione naturali. Di prassi queste iniezioni sono solitamente accompagnate da iniezioni di acido ialuronico. Le prime hanno un effetto rassodante e i risultati si possono vedere anche dopo 4-5 giorni, mentre i secondi riempiono le rughe, per cui è spesso utile combinare entrambe le tecniche per trattare insieme il viso. Assolutamente da evitare in questo periodo di grande caldo e sole, i trattamenti che effettuati con sostanze che, se applicate sulla pelle o assunte per via sistemica, sono in grado di aumentare la sensibilità della pelle alla luce».

Botulino, acido ialuronico, per lei che è un esperto di tecniche alternative, cosa si può consigliare oltre a questi rimedi?

«C’è una tecnica autogenerante, di cui noi siamo leader nel settore della medicina generativa, che prevede l’uso del botulino con il PRT il plasma ricco di piastrine. Si tratta di un trattamento che prevede un normale prelievo di sangue che, a differenza dei prelievi di sangue intero, viene immediatamente sottoposto a centrifugazione e poi usato per fare delle punturine che stimolano il collagene ed l’elastina. Quindi si rigenera la pelle che si auto-ripara. Il PRP, Plasma Ricco di Piastrine, è un prodotto di derivazione ematica, caratterizzato dalla forte concentrazione di fattori di crescita. Il Platelet-Rich Plasma, termine inglese da cui deriva l’acronimo PRP, viene utilizzato a scopi terapeutici, per la sua peculiare capacità di stimolare e facilitare la rigenerazione tissutale».

E per il collo?

«Si può optare per il PRP con in aggiunta i monociti che vengono considerati come cellule staminali che servono a ricompattare la pelle».

Il trattamento cosa prevede e quanto dura?

«Dura mezz’ora e occorre fare almeno 2 sedute, una ogni 15 giorni».

Ogni quanto si deve ripetere?

«Noi consigliamo di prassi di farne 3 continuative, una al mese, poi al termine di questo ciclo si deve aspettare 3 mesi e si fa la quarta e dopo 3 mesi si fa la quinta. Cinque in totale».

In quali altre parti del corpo si può usare l’acido ialuronico?

«Sul collo, sulle mani, e non è un prodotto fotosensibilizzante».

Però capita di vedere donne e uomini di bell’aspetto, ma con visi eccessivamente gonfi…

«Di prassi queste persone mostrano visi gonfi perché hanno ecceduto con l’uso di acido ialuronico. Platone diceva ‘la bellezza è lo splendore del vero’. E se ci si affida a mani esperte che sanno dosare i trattamenti, salvo eccezioni e casi fortuiti, è difficile incorrere in brutte sorprese».

E per altre parti del corpo? Come fianchi, girovita…

«Ci sono anche trattamenti efficaci che vengono effettuati con la radiofrequenza che vengono praticati con apparecchiature di ultimissima generazione che riescono a distruggere con il calore le cellule adipose, e dopo circa due mesi, i residui vengono eliminati tramite funzioni naturali ossia nell’urina. Bastano 2 applicazioni da 15 minuti l’una per ottenere ottimi risultati. E non ci sono effetti collaterali. Poi esiste anche un altro macchinario, molto in voga negli Stati Uniti, e usato anche dai personal trainer per sciogliere il grasso, che in pratica è come se riuscisse a far fare al paziente 54mila contrazioni sui muscoli in 45 minuti. E ovviamente il risultato è senza ‘se’ e sena ‘ma’ eccellente».

Il sogno dei sostenitori della ginnastica passiva!

«Sì perché brucia i grassi e definisce i muscoli di addome e fianchi. E si può arrivare a sciogliere fino al 24% del grasso con un solo trattamento».

E per chi ha avuto un aumento di peso considerevole?

«C’è un’apparecchiatura speciale che è una specie di tapis roulant sviluppato con tecnologie laser dotato di un pallone pneumatico che consente di sollevare il paziente riducendo lo sforzo sugli arti inferiori. In pratica aumenta la circolazione degli arti inferiori permettendo alla persona che si sottopone al trattamento di camminare in assenza di gravità, migliorando l’ossigenazione dei tessuti e lo stato della cellulite, che è il male più democratico che ci sia perché interessa quasi tutte le donne eccetto un fortunato 1%».

Anche terapie a base di ultrasuoni possono essere efficaci?

«Assolutamente sì, noi le facciamo con ultrasuoni focalizzati di terza generazione sul viso, collo e décolleté».

Riguardo il famoso ‘grembiulino’ ossia quella fascia di grasso che a volte può spuntare dopo un’operazione di addominoplastica parziale, per eccessiva sedentarietà o perché magari si è ecceduto con il cibo, si può togliere con l’aiuto di questi speciali macchinari?

«No occorre un intervento di chirurgia plastica. Il grembiule va tolto chirurgicamente. Chi invece dopo un taglio cesareo ha necessità di sistemare la pelle un po’ flaccida, può usare il macchinario brucia-grassi. E anche in questo caso non ci sono effetti collaterali».

E per le gambe?

«La mesoterapia si può fare anche in questo periodo purché non vengano usati prodotti fotosensibilizzanti, oppure si può optare per un trattamento a base di fosfatidilcolina, che è un fosfolipide conosciuto e studiato da moltissimo tempo, in quanto abbondantemente rappresentato in natura introdotto quotidianamente attraverso i vari alimenti (ne sono particolarmente ricchi la lecitina di soia, il fegato ed il tuorlo d’uovo). Le iniezioni di fosfatidilcolina stanno diventando una delle più popolari tecniche per sbarazzarsi delle adiposità localizzate».

Quali parti del corpo gli uomini tengono maggiormente sotto la lente di ingrandimento?

«Le maniglie dell’amore, l’addome. E in aumento sono i trattamenti per il viso».

Le priorità delle donne?

«Il viso è sempre al primo posto».

Prevenire è meglio che curare… qual è il modo migliore per evitare di aumentare eccessivamente di peso?

«Se non si ha il tempo di fare ginnastica o nuotare, bisogna cercare di camminare il più possibile e mangiare bene. E ricordiamoci che tutto quello che ci fa dimagrire velocemente ci fa ingrassare altrettanto velocemente».

Quindi lei sconsiglia quelle diete brucia grassi che sembrano la panacea di tutti i ‘grassi’…

«Assolutamente sì. Perché sono diete iperproteiche che caricano eccessivamente i reni e chi si sottopone a queste diete di prassi dovrebbe bere almeno 2 litri di acqua al giorno per non avere effetti collaterali. E non tutti lo fanno».

Come funziona il PRP?

Il Plasma Ricco di Piastrine – PRP è un concentrato di piastrine che sfrutta l’azione dei fattori di crescita autologhi (cioè appartenenti allo stesso paziente) ottenuti dalla centrifugazione del sangue, in seguito ad un semplice prelievo.

Plasma Ricco di Piastrine: principio di base

Il trattamento si basa sul concetto che le piastrine, di cui è ricco il Plasma Ricco di Piastrine, rilasciano un’ampia gamma di mediatori ed altre sostanze che promuovono la riparazione tissutale ed influenzano il comportamento di altre cellule, modulando l’infiammazione e la neoformazione di vasi sanguigni. Le piastrine giocano un ruolo fondamentale nel mediare la guarigione di un tessuto danneggiato, principalmente grazie all’azione dei fattori di crescita.

Ecco perché la conoscenza dell’importanza e del ruolo di questi fattori ha creato un crescente interesse per un loro possibile utilizzo terapeutico.
Punti chiave
  1. Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è un concentrato di plasma sanguigno, che contiene circa da tre a sette volte il numero di piastrine presenti nel normale sangue circolante.
  2. L’impiego terapeutico del PRP si basa fondamentalmente sulla possibilità di concentrare il contenuto piastrinico per consentire che l’incremento dei fattori di crescita possa accelerare la riparazione dei tessuti.
  3. La maggiore concentrazione di piastrine e fattori di crescita presenti nel Plasma Ricco di Piastrine (PRP) rappresenta uno straordinario stimolo naturale alla riparazione tissutale.
Il trattamento con PRP è efficace?

Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è utilizzato soprattutto nell’ambito della chirurgia rigenerativa e plastica, ma, nella pratica clinica, numerose altre applicazioni si sono dimostrate promettenti e sono attualmente in fase sperimentale.

I fattori che possono influenzare l’efficacia del trattamento con PRP includono:

  • L’area del corpo da trattare;
  • Lo stato di salute generale del paziente;
  • Se la lesione è acuta (es. infortuni sportivi) o cronica (se la lesione che si sviluppa nel tempo).

L’efficacia del Plasma Ricco di Piastrine in determinati campi d’azione è, infatti, un tema piuttosto dibattuto. Negli ultimi anni, sono stati prodotti diversi studi scientifici finalizzati ad approfondire e dimostrare l’efficacia dell’applicazione del PRP in ambito odontoiatrico, ortopedico ed estetico.


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