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di Monia Mellis

Arriva l’intesa per Autostrade per l’Italia. La società attualmente controllata all’88% da Atlantia, holding che a sua volta fa capo alla famiglia Benetton, apre le porte a Cassa Depositi e Prestiti con il 51%, che renderà di fatto Autostrade per l’Italia, una public company. E da una revisione complessiva della concessione, dai risarcimenti alle tariffe. “I Benetton hanno accettato le condizioni del governo. Lo Stato diventerà il primo azionista di Autostrade, la famiglia Benetton avrà meno del 10% delle quote ed entro qualche mese uscirà definitivamente da Aspi”, ha scritto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Questo significa che i Benetton non gestiranno più le nostre autostrade. Era il nostro principale obiettivo. E ce l’abbiamo fatta. Dopo molte battaglie, lasciatemi dire che è un ottimo risultato. Impensabile fino a un anno fa, quando nella precedente esperienza di governo c’era chi continuava ogni giorno a mettersi di traverso”.

“I Benetton in questo periodo ha perso molto in Borsa, molto di più del 25% di oggi, (il riferimento è a 2 giorni fa, martedì 15 luglio) perché la vicenda del Ponte (quello di Genova) ha segnato inevitabilmente l’azienda italiana che lavora nelle infrastrutture e rispetto alla quale noi stanotte abbiamo preso una decisione molto importante”, ha spiegato il ministro delle Infrasrutture Paola De Micheli al TgLa7 durante un’intervista con Enrico Mentana, “Il punto della penalizzazione”, ha aggiunto” passa attraverso la transazione sulla concessione che è il rapporto che lega Ministero delle Infrastrutture con chi deve gestire e avere cura custodia dell’opera. Il nuovo modello industriale di Autostrade per l’Italia sarà quello di una Public Company con una una governance di parte di Cassa Depositi e Prestiti. Gli italiani potranno quindi riappropriarsi dei risultati positivi della gestione dell’azienda. Si tratta di un accordo importante che prevede una capitalizzazione notevole”. Lo sforzo, spiega il ministro sarà quello di entrare con un aumento di capitale, con l’obiettivo di diluire il capitale esistente di Atlantia e Benetton, Che nella pratica significherà metterci tanti soldi. “Noi abbiamo fatto un’operazione industriale”, prosegue De Micheli, “della quale ringrazio il presidente Conte e ringrazio moltissimo anche il mio predecessore il ministro Toninelli“. Poi sul fronte occupazionale il ministro assicura che non ci saranno licenziamenti. “È stato un duro negoziato”, ha aggiunto il ministro De Micheli, “portato avanti con il ministro Gualtieri che era il firmatario della concessione assieme a me”.

Perché non la revoca?

La revoca è stata una soluzione scartata perché sarebbe stata una scelta poco conveniente. E poi ha proseguito De Micheli: “Ritorna agli italiani ciò che era sempre stato loro. Un’importante infrastruttura autostradale. Solo con questo Governo e con questo Presidente del Consiglio questo è stato possibile”, queste le parole ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, a margine di una iniziativa a Roma. “Siamo soddisfatti perché anche senza la revoca abbiamo raggiunto il risultato di togliere la gestione ai Benetton senza i rischi”.

Anche per Zingaretti,  le scelte e i risultati del Governo sulla vicenda Aspi sono molto positivi per l’Italia. “La sicurezza e l’interesse pubblico prima di tutto. È stato premiato il lavoro di squadra: la fermezza del Presidente Giuseppe Conte che ha indicato una strada, il grande impegno di tutti i ministri del Governo, la collaborazione fattiva di tutte le forze di maggioranza anche nei passaggi più difficili”, ha scritto su Fb il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Andiamo avanti così. Ora, dopo Alitalia e Aspi, ci si impegni sul dossier Ilva. La strada indicata è quella giusta: un grande polo siderurgico per l’acciaio green”.

Lega: “Mesi di chiacchiere e danni miliardari

“Mesi di chiacchiere per non cambiare nulla: niente revoca ad Autostrade (nonostante le promesse dei grillini) e solo danni miliardari a viaggiatori e imprese, solo in Liguria per oltre 4 miliardi”, ha detto la Lega sul Cdm che mercoledì notte ha affrontato il tema di Aspi”.


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