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di Patricia Hurley

Doug Hurley e Bob Behnken, i due astronauti della NASA sono tornati sulla Terra. Domenica la loro navicella spaziale è scesa nelle acque del Golfo del Messico, nel bel mezzo di una tempesta tropicale nella vicina Florida, segnando un record da Guinness dei Primati per SpaceX, la società di Elon Musk. Perché ha costruito, e ora possiamo dire testato positivamente, il primo veicolo spaziale in grado di trasportare le persone da e verso l’orbita. Obiettivo? Aprire la strada a possibili voli turistici dall’anno prossimo.

E questo è il motivo per cui Musk il mese prossimo ha previsto un nuovo lancio, per ripetere il test, si presume con gli stessi piloti collaudatori, che ripartiranno a bordo della Endeavour, questo il nome della nuova navicella spaziale della SpaceX .

“Bentornato sul pianeta Terra e grazie per aver pilotato SpaceX”, ha dichiarato la Mission Control dal quartier generale di SpaceX.

“È un po ‘travolgente vedere tutti qui pensando a come sono andate le cose negli ultimi mesi da quando siamo stati fuori dal pianeta Terra”, queste le parole di Hurley, riferisce Ap, dopo essere tornato a casa a Houston, dove nel quartier generale di SpaceX a Hawthorne, in California, è stato accolto con gioia oltre che da Musk in persona, anche da un gruppo di famigliari e amici.

Musk visibilmente commosso ha commentato: “Non sono molto religioso, ma ho pregato per questo”.

La navicella spaziale, scrive AP, è passata da una velocità orbitale di 17.500 mph (28.000 km / h) a 350 mph (560 km / h) durante il rientro atmosferico, e infine a 15 mph (24 km / h) al momento dell’atterraggio. Il picco di riscaldamento durante la discesa ha toccato i 3.500 gradi Fahrenheit (1.900 gradi Celsius). E la forza di gravità nello spazio è stata da 4 a 5 volte maggiore di quella terrestre.

Al loro arrivo sul la Terra, l’apertura del portello, scrive Ap, è stata rallentata perché sono stati effettuati controlli per i fumi tossici dei razzi all’esterno della capsula. Per mantenere al sicuro i cosmonauti dalla pandemia di Covid-19 che negli Usa registra numeri vertiginosamente in salita, l’equipaggio è stato subito sottoposto a controlli medici. Poi i due eroe spaziali sono stati trasportati in elicottero a Pensacola e infine a Houston. Ora per loro, è stato predisposto, un periodo di quarantena di 2 settimane.

Trump e il vicepresidente Mike Pence, entrambi presenti al lancio, si sono congratulati con i team SpaceX e con la NASA.

“Fantastico che gli astronauti della NASA tornino sulla Terra dopo una missione di due mesi di grande successo. Grazie a tutti!” ha scritto Trump su Twitter.

L’ultima volta che gli astronauti della NASA sono tornati dallo spazio è stato il 24 luglio 1975, atterrando nelle acque del Pacifico. ‘Apollo-Soyuz’ questo il nome della missione congiunta russo/americana. Ma all’epoca l’atterraggio fu meno fortunato perché avvenne su un lago ghiacciato.

Thomas Stafford, l’astronauta a capo di quell’equipaggio ha dichiarato di non essere rimasto particolarmente impressionato da questa impresa. “È quello che abbiamo fatto noi oltre 50 anni fa”, ha commentato.

Ma in questo caso è la prima volta che una società privata lancia persone in orbita e anche il primo lancio di astronauti della NASA dopo quasi 10 anni. Hurley è stato il pilota dell’ultimo volo dello Space Shuttle della NASA nel 2011.

Il presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell ha definito la missione un trampolino di lancio per “fare cose ancora più difficili”, puntando magari all’arrivo sulla Luna e su Marte.


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