•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

(PH. SHUTTERSTOCK)

di Colin Anthony Groves

Prevedendo un autunno caldo sul fronte Covid-19, scrive il Daily Mail, nel Regno Unito il ministero della Sanità ha pre-ordinato 90 milioni dosi di vaccini contro il Coronavirus a sostegno degli sforzi delle società farmaceutiche Johnson & Johnson e Novavax

Se tutti i vaccini entreranno in produzione e avranno successo, il paese avrà una scorta di 340 milioni di dosi, sufficienti per garantire 5 dosi a ciascun cittadino britannico.

Ovviamente la scelta non ha ricevuto il plauso totale e non solo dell’opinione pubblica. La formula “compra prima, prova dopo”ha detto il capo della Vaccine Taskforce, che ha ammesso che la maggior parte dei vaccini non funzionerà, non sembra quella migliore.

In base ai nuovi accordi le società farmaceutiche seppur abbiano sede negli Stati Uniti, visto i finanziamenti ricevuti, inizieranno le sperimentazioni cliniche sui jab in Gran Bretagna. Dove già l’Università di Oxford e l’Imperial College di Londra in collaborazione con l’azienda di Pomezia Advent-Irbm lo scorso 23 aprile hanno iniziato a sperimentare i primi vaccini sugli esseri umani, grazie allo stanziamento di ben 20 e oltre 22 milioni di sterline per Università di Oxford e l’Imperial College. Sforzi molto apprezzati da Boris Johnson, soprattutto dopo avere provato in prima persona che cosa significa combattere contro il Covid-19.

Se questi vaccini risulteranno davvero efficaci potrebbero essere venduti al pubblico già dalla metà del prossimo anno.

1. GlaxoSmithKline e Sanofi Pasteur: 60 milioni di dosi 

Il governo britannico il 29 luglio ha detto di avere firmato un accordo con i colossi farmaceutici GlaxoSmithKline (GSK) e Sanofi Pasteur per avere per primo il vaccino contro il Covid-19.

Se il vaccino avrà successo, ha detto il Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS), il Regno Unito potrebbe iniziare a vaccinare gli operatori sanitari e sociali ossia tutti colori che sono stati e potrebbero trovarsi di nuovo in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. 

Gli studi clinici sul vaccino sull’uomo inizieranno a settembre, seguiti da uno studio di fase 3 a dicembre. 

2. AstraZeneca (Università di produzione di Oxford): 100 milioni

AstraZeneca, che sta lavorando in collaborazione con l’Università di Oxford, e sta già producendo il vaccino sperimentale dopo che è stato raggiunto un accordo il 17 maggio.

La professoressa Sarah Gilbert, che è alla guida la squadra di Oxford, scrive il Daily Mail, è fiduciosa di ottenere buoni risultati entro fine anno e questa dichiarazione l’ha rilasciata dopo che i primi risultati promettenti sulla prima fase degli studi sul vaccino sono stati pubblicati su The Lancet lo scorso 20 luglio. 

3. BioNTech / Pfizer: 30 milioni 

Il gigante farmaceutico statunitense Pfizer, famoso per il Viagra, e l’azienda tedesca BioNTech si sono assicurati un accordo con il governo britannico il 20 luglio. I primi risultati positivi sulla sperimentazione clinica sono stati dichiarati il 1 luglio.

4. Valneva: 60 milioni 

Il governo ha dato a Valneva – il cui vaccino attualmente è nella fase di studio – una somma di denaro non divulgata per espandere la sua fabbrica a Livingston, in Scozia.  La società ha affermato di aver raggiunto un accordo di principio con il governo del Regno Unito per fornire fino a 100 milioni di dosi. 

5. Janssen (Johnson & Johnson): 30 milioni

Il governo ha accettato di acquistare 30 milioni di dosi di un vaccino prodotto da Janssen a patto che funzioni. Le prime prove su esseri umani del jab di Janssen sono iniziate a metà luglio e ora, scrive il Daily Mail, vengono eseguite su adulti di età superiore ai 18 anni negli Stati Uniti e in Belgio.

6. Novavax: 60 milioni

La Gran Bretagna ha ordinato 60 milioni di dosi di un vaccino sviluppato dalla società statunitense Novavax. Aiuterà a finanziare studi clinici in fase avanzata nel Regno Unito e anche a rafforzare i piani per la produzione del vaccino in Gran Bretagna. Il jab di Novavax, denominato NVX-CoV2373, ha mostrato risultati positivi nei primi studi clinici e ha prodotto una risposta immunitaria nel 100% delle persone che l’hanno ricevuto, ha affermato la società. 

7. Imperial College London: quantità sconosciuta

Gli scienziati dell’Imperial College di Londra stanno lavorando alla seconda speranza di trovare un jab efficace Gran Bretagna. Il candidato è leggermente indietro rispetto alle ricerche sul vaccino portate avanti dall’Università di Oxford. Si ritiene che il governo britannico abbia accettato di acquistare il vaccino se funziona, ma i dettagli di un accordo non sono ancora stati resi pubblici. Il jab di Imperial è attualmente nella seconda fase della sperimentazione, e dopo che i primi test è sembrato sicuro. 


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Translate »
error: Content is protected !!