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di Beppevi

Bocciate le squadre dei campionati più blasonati. Liga, Premier League e Serie A non hanno una squadra nelle semifinali di Champions: non era mai successo. In Europa League, invece, Inter, Manchester United e Siviglia provano a rimediare a una stagione da dimenticare.

La geografia del calcio europea è cambiata. L’ultimo risultato di Lione-Manchester City di Champions, ha consegnato all’UEFA una gerarchia diversa, che ha stravolto i luoghi comuni sulle forze dei campionati più blasonati. La competizione per club più importante del mondo (ci scuseranno i patiti della Copa Libertadores, la Champions sudamericana), annovera in semifinale due squadre tedesche e due francesi. Se il Bayern Monaco ha cinque vittorie nel trofeo delle grandi orecchie, Lipsia, Lione e Paris Saint-Germain mai sono riuscite ad arrivare in finale (la prima non si ricorda a questi livelli, mentre la squadra di Rudi Garcia è arrivata in semifinale nel 2010), a suffragio della straordinarietà del momento.

Sotto la lente d’ingrandimento la débâcle degli undici inglesi (il Manchester City del tecnico più pagato del mondo Pep Guardiola è addirittura alla terza eliminazione di fila ai quarti di finale), spagnoli (il Barcellona di Leo Messi, addirittura umiliato dal Bayern) e italiani (Juventus eliminata agli ottavi e Atalanta fuori soltanto nei minuti di recupero dai mostri parigini). Crediamo che chi abbia giocato meno (il governo francese ha deciso di interrompere la Ligue1 il 30 aprile, mentre la Bundesliga è terminata il 27 giugno) ha usufruito di energie fisiche e nervose importanti, tallone d’Achille delle squadre tecniche (Barça e Citizen), mentalmente coinvolte in un campionato terminato qualche giorno prima del via europeo.

La partita secca (tutti i match dei quarti di finale si sono giocati in Portogallo, quindi a gara unica) ha influito parecchio su chi le pressioni le debba gestire o chi è chiamato a vincere a tutti i costi. Il Bayern ha dimostrato di essere talmente superiore che, a questo punto, è il favorito numero uno (Lione permettendo), mentre il PSG (eterna incompiuta) ha la grande chance di raggiungere la finale (anche se il Lipsia ha dimostrato nella vittoria con l’Atletico Madrid di essere molto competitivo). Il Barcellona è la squadra che ha deluso in maniera totale, nonostante il 3-1 sul Napoli, conquistato con qualche polemica, neanche tanto gratuita (il primo gol realizzato da Clement Langlet era da annullare).

Bayern Monaco, Lione, PSG e Lipsia le quattro semifinaliste di Champions League

Cimentandoci in paragoni, forse anche irriverenti, tra le squadre partecipanti in Champions e quelle in Europa League e con un evidenziatore segnaliamo una curiosità. La seconda coppa continentale annovera club con una storia internazionale più illuminata. Parlando di Champions i bavaresi hanno conquistato 5 titoli, a cui vanno aggiunti 1 Coppa Coppe, 1 Europa League, 1 Supercoppa UEFA, 3 mondiali per club, aggiungendo 1 Coppa Coppe vinta dal PSG (per un totale di 12 trofei).

Scorrendo le contendenti di Europa League, Manchester United, Inter, Siviglia e Shakhtar Donetsk hanno sicuramente in bacheca più trofei complessivi rispetto ai rivali indiretti della Champions. I Red Devils hanno nel loro palmares 3 Champions, 1 Coppa Coppe, 1 Europa League, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa Intercontinentale e 1 mondiale per club, i nerazzurri non sono da meno con 3 vittorie in Champions, 3 in Europa League (o coppa UEFA), 2 Coppe Intercontinentali e 1 mondiale per club, i Rojiblancos andalusi hanno conquistato 5 Europa League e 1 Supercoppa UEFA, mentre i Minatori ucraini hanno 1 Europa League (24 titoli conquistati).

Cade a fagiolo la battuta di oggi scritta su Twitter dal presidente francese Emmanuel Macron alla Merkel: “A Bruxelles come a sul campo di calcio, Francia e Germania, motori d’Europa! Il cancelliere Merkel non mi biasimerà per aver sostenuto Parigi e Lione martedì e mercoledì …”.


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