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di Susan Schneider 

Hans Christian Wolters, il procuratore tedesco a capo dell’indagine su Madeleine McCann in Germania, ha affermato che le autorità credono che Christian Brueckner, l’uomo sospettato di aver rapito la bambina, possa aver avuto dei complici.

” La nostra indagine si concentra su questo sospetto, ma non escludiamo che possa aver lavorato con altri e che ci siano altre persone che potrebbero essere di interesse”, ha detto Wolters al Sunday Independent.

“Abbiamo anche avuto indicazioni che potrebbero esserci altre vittime del sospetto e ci sono prove a anche in questa direzione. Tuttavia, al momento non posso dire quanto fossero concrete queste indicazioni e se possano portare avanti le indagini”.

Le indagini proseguono nella casa a circa 65 chilometri da Braunschweig del sospettato

Venerdì la polizia tedesca è tornata nei pressi della casa, a circa 65 chilometri da Braunschweig, dove Brueckner ha vissuto quando dal Portogallo è tornato in Germania. Con metal detector e apparecchiature radar i poliziotti a caccia di prove hanno per ora hanno solo constatato che le fondamenta di una sorta di grande sgabuzzino che era stato costruito su quel terreno sono state rimosse, ha riferito l’agenzia di stampa tedesca DPA.

L’avvocato di Brueckner, Friedrich Fulscher, giovedì ha detto che crede che il principale testimone contro il suo cliente sia un criminale che ha scambiato le informazioni chiedendo probabilmente uno sconto di pena alla polizia. Si ritiene che il testimone abbia detto alla polizia tedesca che Brueckner gli ha raccontato quello che era successo a Madeleine, scomparsa da un appartamento per le vacanze in Portogallo nel 2007.

   

Fulscher ha deriso il testimone definendolo “il peggio che si possa avere” e ha aggiunto che Brueckner teme di non avere un processo legale in Germania.

Ovviamente la risposta di Wolters non si è fatta attendere: “In Germania, tutti hanno un processo equo e penso che anche l’ultimo processo in cui è stato coinvolto Christian B sia stato equo”.

L’accusatore un ex compagno di cella

“Brueckner si vantava di vendere bambini e credo proprio che Madeleine sia stata venduta a un rete di pedofili, forse in Marocco. A quel tempo vivevo con lui. Lui era il mio migliore amico”, queste le parole di  Michael Tatschl, ex compagno di cella e amico di Christian Brueckner nel persiodo in cui entrambi hanno vissuto ad Algarve. “So che lo ha fatto”, ha detto l’uomo riferendosi al sequestro di Maddie. “Ho capito che era stato lui nel momento in cui la polizia è venuta da me lo scorso aprile” ha detto Tatschl al The Sun.

Tatschl e Brueckner all’epoca un prigione per reati legati a piccoli furti, hanno trascorso alcuni mesi assieme in prigione in Portogallo. “Quando siamo stati incarcerati ho sentito che ha ordinato a un amico tedesco di sbarazzarsi di qualsiasi prova (lasciando intendere che si riferisse alla presenza di Maddie in casa sua in Germania). Non posso credere che i poliziotti portoghesi non abbiano ancora perquisito la sua vecchia casa a Praia da Luz, in Portogallo. Era un abile ladro”, ha proseguito Tatschl, “si arrampicava facilmente e riusciva ad entrare negli appartamenti quando i turisti erano fuori”.

Poco prima della scomparsa della bimba britannica nel maggio 2007 Tatschl si era trasferito in Andalusia, in Spagna. E oggi il suo racconto fa venire i brividi. “Brueckner si è presentato da me pochi giorni dopo la scomparsa della bambina, tra la fine di maggio e l’inizio giugno, alla guida di un camper Allegro Winnebago Tiffin. Ho pensato che l’acquisto di quel grande mezzo – riferendosi all’acquisto del camper . fosse frutto di uno dei suoi ‘affari’. Ora però sospetto che quell’affare fosse il sequestro di Maddie”.

Forse Maddie avvistata in Germania nel 2017

A luglio, una donna portoghese ha detto alla polizia portoghese di aver visto una ragazza nel 2017, che credeva corrispondesse alla descrizione di Madeleine. La ragazza parlava tedesco, disse la donna.

   

Wolters ha anche aggiunto che le indagini stanno facendo progressi, affermando contestualmente che le autorità tedesche sono oramai certe che Madeleine sia purtroppo morta.

Trovato materiale pedo-pornografico

Un’altra pista è quella delle foto trovare nella fotocamera digitale e sul pc, all’epoca in cui la polizia stava indagando sul conto di Brueckner per accuse di violenza domestica, riferisce il Mail Online.

Nella lunga lista di reati di Brueckner si legge anche di un’aggressione a una donna con cui viveva mentre lavorava in un chiosco vendendo snack. Il fatto è avvenuto proprio nella casa, a circa 65 chilometri da Braunschweig, dove ora i poliziotti hanno concentrato le indagini e pensano che il sospettato abbia portato la piccola Maddie all’epoca del rapimento.

Prove schiaccianti

La polizia ha trovato le prove schiaccianti durante un’irruzione nel suo appartamento e ha sequestrato il suo laptop e altri dispositivi elettronici su cui erano state memorizzate centinaia di immagini.

Brueckner, 43 anni, che sta scontando una pena detentiva per reati di droga, resta quindi il principale sospettato nel caso McCann.

Thomas Klinge, portavoce della procura di Hannover, a giugno aveva detto: “Posso confermare che c’è stato il caso di abusi sui minori. Christian B è stato condannato nel 2017 a un anno e tre mesi”.

E dall’avvocato di Brueckner non è arrivato alcun commento.


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