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Alexei Navalny

I sanitari confermano l’avvelenamento di Alexei Navalny, leader dell’opposizione russa, che alcune ore fa era stato ricoverato in terapia intensiva in ospedale per un malore improvviso. L’uomo stava volando dalla Siberia verso Mosca, ma ad un tratto si è sentito male, ed è stato necessario effettuare un atterraggio di emergenza, scrive la Tass, l’agenzia di stampa statale russa. Quello che fino a 6 ore fa era stato ipotizzato come un ‘ipotetico avvelenamento’ dovuto a qualcosa che qualcuno avrebbe sciolto nella tazza di tè bevuto dall’uomo prima del volo, un’ora fa è divenuto una certezza. Alexei è stato avvelenato. “Quella era l’unica cosa che ha bevuto la mattina prima dell’imbarco”, ha dichiarato la sua portavoce Kira Yarmysh. I medici dicono che il veleno è stato rapidamente assorbito mediante il liquido caldo”, ha aggiunto. Ora Navalny è nell’unità di terapia intensiva per pazienti tossicologici nell’Ospedale di emergenza n.1 di Omsk, in uno stato di incoscienza. L’avvocato 44enne, noto per le sue campagne anti-corruzione contro alti funzionari e per le critiche esplicite al presidente Vladimir Putin, ha subito numerosi attacchi fisici in passato. Si teme che questo possa essere quello fatale messo a punto da chi voleva eliminare un concorrente troppo scomodo. (V.F.)


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