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di Susan Shepperd

Il presidente Donald Trump ieri stasera con una conferenza stampa ha annunciato la sua benedizione al trattamento dei pazienti COVID-19 con il plasma. L’annuncio è arrivato dopo che i funzionari della Casa Bianca si sono lamentati dei ritardi motivati ​​politicamente dalla Food and Drug Administration nell’approvazione di un vaccino e di terapie per la malattia che hanno gettato una fuma le possibilità di rielezione di Trump.

Così alla vigilia della Convention nazionale repubblicana, Trump ha giocato il suo jolly per smorzare le polemiche di questi giorni. Ora sarà più facile per alcuni pazienti ottenere il trattamento salva-vita. Il plasma sanguigno, prelevato da pazienti che sono guariti dal Coronavirus e ricco di anticorpi e può fornire benefici a coloro che combattono la malattia. 

“Il plasma di chi ha già contratto il Covid-19 non dovrebbe essere considerato un nuovo standard di cura per il trattamento dei pazienti con COVID-19. Ulteriori dati verranno forniti da altre analisi e studi clinici in corso e ben controllati nei prossimi mesi “, ha detto , Denise Hinton, Chief Scientist della FDA. Per molti un marchio di fabbrica le parole della Hinton che in precedenza ha ricoperto il ruolo di vicedirettore dell’Office of Medical Policy (OMP) presso il Center for Drug Evaluation and Research (CDER) della FDA, dove ha contemporaneamente ricoperto il ruolo di Acting OMP Director dal 2014 al 2016. Lì, ha guidato lo sviluppo, il coordinamento, e l’attuazione di programmi di politica medica e iniziative strategiche, inclusa l’integrazione efficiente della scienza in rapida evoluzione e delle nuove tecnologie nello sviluppo dei farmaci e nei processi di revisione normativa. Trump, maestro nel mettere le mani avanti e nel prendere le distanze da chi non gli dice subito di sì, ha accusato la FDA di rallentamenti per ‘giochi meramente politici’. Sollevando ovviamente le critiche dei vertici della FDA.

“Respingo fermamente l’idea che avrebbero rallentato qualsiasi cosa o accelerato qualsiasi cosa sulla base di qualsiasi considerazione politica o qualsiasi considerazione diversa da ciò che è meglio per la salute pubblica e un vero senso di missione per i pazienti”, ha detto l’ex commissario della FDA, il dottor Scott Gottlieb, ha respinto il suggerimento di un rallentamento Gottlieb a “Face the Nation” della CBS. “

In precedenza Trump aveva scritto molti tweets manifestando critiche critiche sul processo per curare il virus, che ha ucciso più di 175.000 americani e messo in pericolo le sue possibilità di rielezione. La Casa Bianca ha investito vaste risorse in un processo accelerato per sviluppare un vaccino, e gli assistenti di Trump hanno puntato sul fatto che il vaccino potrebbe vedere la luce proprio a ottobre proprio in tempo per recuperare terreno nei sondaggi.

“La FDA sta rendendo molto difficile per le aziende farmaceutiche convincere la gente a testare i vaccini e le terapie”, ha twittato Trump. “Ovviamente sperano di ritardare la risposta a dopo il 3 novembre (N.d.R. facendo riferimento alle elezioni presidenziali). (LA FDA) deve concentrarsi sulla velocità e salvare vite umane!”

“Respingo fermamente l’idea che avrebbero rallentato qualsiasi cosa o accelerato qualsiasi cosa sulla base di qualsiasi considerazione politica o qualsiasi considerazione diversa da ciò che è meglio per la salute pubblica e un vero senso di missione per i pazienti”, ha detto l’ex commissario della FDA, il dottor Scott Gottlieb a “Face the Nation” della CBS. “

Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto più di 70.000 pazienti negli Stati Uniti hanno accettato di farsi curare con il plasma durante convalescenza. Alcuni esperti di salute però sono scettici, tra questi, scrive AP, Benjamin Corb, dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology.

“Il presidente Trump sta ancora una volta anteponendo i suoi obiettivi politici alla salute e al benessere del pubblico americano”, ha detto Corb. “Sono in corso studi rigorosi in tutto il paese, che confrontano lo status di pazienti che sono stati scelti in maniera casuale per la cura con il plasma plasma. Ma non è semplice completare questi studi”, ha aggiunto l’esperto, “poiché il virus cresce e diminuisce in diverse città”.

Trump poi è stato accusato di avere fornito suggerimenti terapeutici non supportati dalla scienza, quindi pericolosi. Molti ricordano tuttora le sue dichiarazioni che avvaloravano l’efficacia del trattamento dei pazienti COVID-19 con luce ultravioletta e iniezioni di disinfettante oltre che con farmaci contro la malaria come l’idrossiclorochina e la clorochina.

Ora spunta anche un audio della sorella diffuso dalla nipote Mary

Trump continua a sollevare polemiche e non solo sul fronte politico. Alcuni giorni fa il Washington Post ha diffuso un audio, in cui sua sorella, Maryanne Trump Barry, definisce il presidente Usa ‘crudele, bugiardo e senza principi’. Parole registrate e poi diffuse dalla nipote del presidente Mary, autrice del libro ‘Troppo e mai abbastanza’, che Robert Trump, il fratello minore di Donald, prima di morire la settimana scorsa, aveva tentato di bloccare in tribunale. 

Nelle registrazioni segrete, diffuse oggi dal Washington Post, Maryanne Trump Barry (ex giudice federale, 83 anni) definisce il fratello Donald Trump un “moccioso” a cui lei faceva i compiti e che era entrato al college solo grazie ad un’altra persona che aveva sostenuto per lui l’ esame di ammissione. Ricorda poi che al funerale del padre “Donald fu l’unico che non parlò di lui”, dilungandosi sui propri successi.   

Poche ore dopo dalla diffusione dell’audio Trump ha detto: ‘Ogni giorno c’è qualcos’altro, che importa. Mi manca mio fratello (Robert, morto la settimana scorsa) e continuerò a lavorare duro per il popolo americano. Non tutti sono d’accordo, ma i risultati sono evidenti. Il nostro Paese diventerà presto più forte che mai’. 

Problemi anche all’interno del Partito

Non solo problemi in famiglia. Ora Trump pare che abbia qualche défaillance anche all’interno del suo partito. Pochi giorni fa con il voto di 26 repubblicani è passata alla Camera una legge per stanziare 25 miliardi a favore delle Poste e bloccare i tagli che potrebbero rallentare il voto per corrispondenza alle presidenziali del 3 novembre tanto osteggiato da Trump per timori di brogli elettorali. Ora però il provvedimento deve passare l’esame del Senato, dove però è improbabile che venga approvato, visto che com’è noto, in quella sede Trump conta su una maggioranza (a favore) repubblicana. 


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