•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  

di Colin Anthony Groves

Dopo il rilascio di Harry Maguire, capitano di Man Utd, 27 anni, arrestato insieme al fratello Joe e all’amico Chris Sharman giovedì mattina dopo una rissa scoppiata in strada fuori da un noto locale di Mikonos cambiano le versione delle persone coinvolte nella rissa.

Il suo processo a Syros, un’isola greca delle Cicladi, nel Mar Egeo, che si trova a 78 miglia nautiche a sud-est di Atene, è iniziato oggi. Presenti al processo solo il fratello Joe e il padre Alan. Lui pare che abbia fatto rientro nel Regno Unito. Tema caldo dell’udienza il motivo della lite, che vede al centro del caso Daisy, la sorella di Maguire, che in un primo momento, in base alle prime testimonianze raccolte, sembrava fosse stata colpita da un oggetto appuntito da due sconosciuti non ben identificati. E invece oggi si scopre, in base alle successive deposizioni, che la donna, sempre secondo le versioni dei giocatori inglesi, era stata colpita da due albanesi che le hanno infilato nel braccio l’ago di una siringa che conteneva qualcosa che l’ha fatta svenire.  

Maguire e i suoi amici hanno anche lamentato il fatto che dopo la rissa invece di venire portati all’ospedale, come richiesto, la polizia li ha portati in una delle loro stazioni, mentre gli uomini albanesi fuggivano.

Un altro passaggio ancora tutto da verificare. Spunta invece la cronaca di un fatto davvero, se vero, molto grave. Maguire ha raccontato che appena arrivato nella stazione della polizia greca, gli agenti lo avrebbero preso a calci sulla gamba dicendogli: “La tua carriera è finita”.

I poliziotti hanno accusato il capitano della squadra britannica di corruzione riferendo la sua proposta mentre era in stato di fermo. “Sapete chi sono?”, avrebbe detto Maguire, “Sono il capitano del Manchester United, sono molto ricco, posso darvi soldi, posso pagarvi, per favore fateci partire”.

La polizia greca riferisce che uno del suo gruppo avrebbe anche gridato, prima di prendere a pugni un agente: “f ** k, f ** k alla polizia.

Alexis Anagnostakis, avvocato greco del capitano del Manchester, ha detto di essere in possesso di un video dove si vedono alcuni poliziotti maltrattare Maguire e i suoi amici.

L’avvocato ha aggiunto: “I miei clienti non hanno picchiato nessuno, accusato nessuno o ferito nessuno”. Il processo è stato ritardato questa mattina quando il team legale di Maguire ha chiesto senza successo un rinvio per tre volte.

Alan Maguire, padre di Harry, Joe e Daisy oggi era in tribunale per sostenere i suoi figli.

Le accuse se confermate, in particolare quella di corruzione, comporterebbero una pena massima fino a cinque anni di carcere oltreché una multa. Ma gli imputati hanno già detto che se condannati chiederanno subito l’appello. Maguire ha collezionato 26 presenze con l’Inghilterra ed è considerato il pezzo da Novanta di questo viaggio che ha portato la squadra verso le semifinali della Coppa del Mondo nel 2018.

Riguardo la formazione della squadra si vociferava di una possibile esclusione del giocatore per la Nation League. Invece l’llenatore della nazionale Gareth Southgate lo ha voluto delle squadra.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
Translate »
error: Content is protected !!