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Anche quest’anno agosto registra la consueta accelerazione congiunturale dei prezzi al consumo dovuta a fattori stagionali legati alle vacanze estive, che in questo caso si sovrappone alla riapertura di gran parte delle attività legate alla filiera dei servizi turistici. Ciononostante, per alcuni comparti dei servizi legati ai trasporti, la crescita dei prezzi al consumo su base mensile è inferiore a quella dello scorso anno, determinando un ulteriore approfondimento della flessione tendenziale che si riflette su quella dell’indice generale. L’inflazione negativa si conferma quindi per il quarto mese consecutivo e più ampia di un decimo di punto rispetto a luglio.

Secondo le stime preliminari, (N.d.R. non era così da aprile 2016) l’ampliarsi della flessione dell’indice generale dei prezzi al consumo NIC (-0,5%, da -0,4% di luglio) è dovuta alle dinamiche diverse dei prezzi di beni e servizi: da un lato, infatti, i prezzi dei beni amplificano la loro flessione da -0,8% a -1,0% (-0,1% su base mensile), dall’altro quelli dei servizi rimangono stabili a +0,1% (+0,8% la variazione congiunturale).

Nell’ambito dei beni, i prezzi dei beni energetici registrano una flessione meno marcata (da -10,3% a -10,1%; +0,1% rispetto al mese precedente), a causa dell’andamento dei ‘beni energetici non regolamentati’ che si portano a -8,6% (da -9,0% di luglio; +0,2% su base mensile); nello specifico mostrano una diminuzione meno amplia rispetto a quella di luglio, i prezzi del gasolio per mezzi di trasporto (che passano da -12,1% a -11,7%; -0,2% il congiunturale), della benzina (da -11,1% a -10,8%; -0,2% su base mensile), del gasolio da riscaldamento (da -12,1% a -11,8%; +0,2% il congiunturale), degli altri carburanti (da -5,2% a -3,6%; -0,3% rispetto a luglio) e dell’energia elettrica del mercato libero (da -4,4% a -3,4%; +2,3% su base mensile).

Nell’ambito dei beni, si segnala il lieve rallentamento dei prezzi dei beni alimentari (da +1,3% a +1,2%; -0,1% rispetto a luglio), a causa prevalentemente dei Beni alimentari non lavorati (che passano da +2,5% a +2,0%;    -0,6% il congiunturale): in particolare rallentano i prezzi dei vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da -0,2% a -2,9%; -2,7% sul mese), mentre aumentano di un solo decimo di punto percentuale quelli della frutta fresca o refrigerata (da +8,0% a +8,1%; -1,3% la variazione congiunturale). Con riferimento ai prezzi dei servizi (+0,1% rispetto ad agosto 2019; +0,8% su base mensile), la stabilità su base annua è dovuta al compensarsi di dinamiche opposte. Da una parte i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti ampliano la loro flessione (da -0,9% di luglio a -2,3%; +3,0% il congiunturale) mentre, dall’altra, quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona invertono la tendenza (da -0,2% a +0,1%; +0,5% su base mensile) e i prezzi dei Servizi vari accelerano (da +1,3% a +1,5%; +0,2% rispetto al mese precedente).


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