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Il governatore della Sardegna, Christian Solinas ha dato mandato ai legali della Regione di valutare il danno reale della campagna mediatica seguita al boom dei contagi nell’Isola a ridosso di Ferragosto. Sottolineando che sta valutando i danni causati dall’eccessivo allarmismo per il Covid. Lo svela la vicepresidente della Giunta Alessandra Zedda (Fi), a margine di un vertice con tutti i segretari del centrodestra e ne dà notizia Ansa. “Continuano ad arrivare disdette e soprattutto si è rappresentata una situazione di assoluta falsità”, spiega. La conferma della possibilità di azioni legali arriva anche dalla segretaria regionale di Fdi Antonella Zedda: “L’allarmismo infondato che alcuni hanno procurato sul fronte Covid ha compromesso il settembre turistico”. La prima forza politica a proporre i risarcimenti era stata la Lega. Intanto il presidente del Consiglio regionale Michele Pais sta lavorando a un ordine del giorno sugli attacchi subiti dalla Sardegna che domani mostrerà ai capigruppo prima della seduta dell’Aula. 

Il direttore del reparto di Malattie infettive dell’Aou di Sassari, Sergio Babudieri (ph. La Nuova Sardegna)

«Tra dieci giorni ci sarà un picco di contagi in Sardegna», dice Babudieri, direttore della Divisione Malattie Infettive del’AOU”

Ma Sergio Babudieri, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Aou di Sassari, parla di settembre caldo a La Nuova Sardegna. “Quando non abbiamo la mascherina, stiamo distanti 2 metri dai nostri interlocutori!!! Si infetta solo chi non si protegge”

“Settembre sarà un mese cruciale, dove ci si gioca un bel pezzo di futuro, le scuole, lo sport, il lavoro e anche qualche vita umana. Molti non hanno ancora capito i tempi di propagazione del virus. Per questo dico che il peggio arriverà da qui a dieci giorni. Dobbiamo comportarci come se il virus fosse dappertutto, e dobbiamo accettare anche la possibilità di contrarlo». Babudieri ha anche lanciato un appello via Whatsapp, che è diventato virale: “Non basta più dire ‘mettetevi le mascherine’, perché se è vero che in questi giorni l’attenzione mediatica è stata posta sui giovani e sulle discoteche, è altrettanto vero che tutte le generazioni intermedie, cioè noi, abbiamo girato, incontrato, mangiato, bevuto, riso (vivaddio) e chiacchierato con i nostri amici, spesso a distanza di pochi centimetri e senza assolutamente sapere chi avessero incontrato negli ultimi giorni, abbracciato, baciato ecc… Oggi qualcosa è cambiato. In primavera il virus era solo negli ospedali e nelle residenze per anziani. Oggi con quello che è successo a Nord-Est, può essere dovunque! Non abbiamo ancora prove che sia così, ma le prove (l’incremento dei casi conclamati) arrivano anche dopo 4 settimane dall’inizio della circolazione in una popolazione…questo è sicuro. Senza spaventarci, è questo il momento di alzare al massimo l’attenzione! Quando non abbiamo la mascherina, stiamo distanti 2 metri dai nostri interlocutori!!! Si infetta solo chi non si protegge”.


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