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di Paul McCann

Il numero di americani licenziati che richiedono l’indennità di disoccupazione calcolato oltre 1 milione la settimana scorsa è sceso a 881.000 questa settimana. Ma i numeri restano comunque alti. Basta leggere gli ultimi dati, diffusi oggi dal Dipartimento del lavoro, per comprendere che l’economia sta ancora lottando per sostenere la ripresa e ricostruire un mercato del lavoro devastato dalla recessione. 

Il quasi 1 milione di persone che continuano a richiedere gli aiuti alla disoccupazione ogni settimana indicano un lento ritmo di miglioramento. Prima che la pandemia colpisse l’economia a marzo, il numero di persone in cerca di aiuti senza lavoro non aveva mai superato i 700.000 in una settimana, nemmeno durante la grande recessione del 2007-2009. L’economia ha recuperato 9,3 milioni, ovvero solo il 42%, dei posti di lavoro persi a marzo e aprile, scrive Ap.

Domani il governo Usa pubblicherà il rapporto sull’occupazione relativo al mese di agosto, che secondo alcune anticipazioni prevede che i datori di lavoro abbiano recuperato circa 1,4 milioni di posti di lavoro, precedentemente persi, il mese scorso. Resta il fatto che 11 milioni di posti di lavoro non sono stati recuperati. Come in Italia le più colpite sono state le piccole imprese e poi tutto il comparto che lavora nel turismo e nelle ricezione, dagli hotel, ai ristoranti, ai luoghi di intrattenimento. MGM Resorts sta licenziando 18.000, circa un quarto del suo personale statunitense. La Coca-Cola, fortemente dipendente dai luoghi di intrattenimento, sta offrendo incentivi all’esodo.

I licenziamenti continueranno

Molti economisti avvertono che i licenziamenti di massa continueranno e che qualsiasi ripresa probabilmente vacillerà fintanto che non si riuscirà a trovare un vaccino che contrasti il Coronavirus. La recente scadenza di un sussidio di disoccupazione federale di 600 dollari a settimana ha acuito le difficoltà per i disoccupati americani. L’amministrazione Trump per tamponare la situazione per il momento sta offrendo un sussidio ridotto, 300 dollari a settimana, anche se non tutti i disoccupati potranno beneficiarne.

Joe Biden
(AP Photo / Carolyn Kaster)

Joe Biden oggi nel Wisconsin

Oggi Joe Biden è in visita a Kenosha, nel Wisconsin, la stessa città visitata due giorni fa dal presidente Donald Trump. Tappa fondamentale del viaggio incontrare la famiglia di Jacob Blake, che è tuttora ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito sette volte alla schiena da un agente di polizia bianco mentre le autorità cercavano di arrestarlo. Biden e Trump sulla sicurezza hanno idee diametralmente opposte. Perché se Biden spinge affinché venga chiesta una revisione della polizia statunitense, spinto da chi afferma che gli Usa siano malati di un razzismo sistemico, Trump, difende l’operato delle forze dell’Ordine.

Martedì il presidente ha ribadito il suo mantra “legge e ordine” durante il suo viaggio a Kenosha . “Edifici e negozi danneggiati e saccheggiati, auto bruciate questi non sono atti di protesta pacifica ma, in realtà, terrore interno”, ha sottolineato Trump.

Biden mercoledì ha ribadito che “è sbagliato fare violenza – incendi, saccheggi, il resto – in nome della protesta. Aggiungendo che “chi lo fa dovrebbe essere ritenuto responsabile delle proprie azioni”. Ma ha sostenuto il Primo Emendamento garantisce che “la protesta è un diritto”. Trump ha anche elogiato le forze dell’ordine, dicendo che “la stragrande maggioranza degli agenti di polizia sono donne e uomini buoni e onesti. Indossano quello scudo ogni mattina. E hanno il diritto di tornare a casa sani e salvi”.


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