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di Patricia Sinclair

Diana Rigg, famosa per i suoi ruoli da protagonista in “James Bond” e “Avengers” ci ha detto addio a 82 anni. Era malata da tempo, ma con la sua tempra aveva dato filo da torcere a quel male che spesso non lascia scampo a tante persone. Per chi ha qualche anno in più viene tuttora facile ricordare il fascino dell’attrice anche in tuta quando impersonava Emma Peel ne ‘Gli Avengers‘. La corporatura snella i lineamenti delicati fecero di lei subito una star del piccolo schermo.

“Seppure avessi studiato recitazione e fossi preparata a relazionarmi con tanta gente per me quel successo così grande e immediato fu davvero travolgente”, confessò la Rigg a The Post nel 2018 Rigg.

Un altro ruolo che le ha regalato fasti e onori è stato quello di Olenna Tyrell in ‘Game of Thrones‘ dal 2013 al 2015. All’epoca passò alla storia per avere ucciso Re Joffrey poco prima di essere a sua volta uccisa. Anche la sua scena di nudo in ‘Abelard and Heloise‘ nel 1971 che scatenò aspre critiche da parte del critico John Simon le regalò una marea di pubblicità.

Dopo essersi tolta la tuta della signora Peel nel 1968 la Rigg recitò per la prima e ultima volta, nel ruolo di una Bond girl, nel film ‘Al servizio segreto di Sua Maestà‘ del 1969.

Poi la Rigg ha recitato in “The Hospital” (1971); Shakespeare “A Midsummer Night’s Dream” (1968), “The Assassination Bureau” (1969), “Julius Caesar”, con Charlton Heston (1970), “A Little Night Music”, con Elizabeth Taylor (1977), “The Great Muppet Caper ”(1981) e“ A Good Man in Africa ”di Bruce Beresford, con Sean Connery (1994).

Tra i suoi tristi primati invece quello di essere riuscita a sopravvivere a sua figlia, l’attrice Rachael Stirling, nata dalle sue nozze con il produttore teatrale Archibald Stirling.

Diana Rigg con la figlia l’attrice Rachael Stirling

Anche il British Academy of Film and Television Arts (BAFTA), l’organizzazione di beneficenza indipendente leader a livello mondiale, che oltre alle sue cerimonie di premiazione, ha un programma internazionale per tutto l’anno di eventi e iniziative di apprendimento che offre un accesso unico ad alcuni dei talenti più stimolanti del mondo attraverso workshop, masterclass, borse di studio, conferenze e programmi di mentoring nel Regno Unito, negli Stati Uniti e Asia, le ha anche reso omaggio dichiarando su Twitter: “Siamo tristi di sentire la morte di Dame Diana Rigg, vincitrice del Bafta per la sua interpretazione in Mother Love nel 1990 e vincitrice del Bafta Television Special Award nel 2000 per The Avengers”.

L’agente dell’attrice Simon Beresford ha dichiarato: “È con tremenda tristezza che annunciamo che la dama Diana Rigg è morta pacificamente questa mattina presto. Era a casa con la sua famiglia che ha chiesto la privacy in questo momento difficile. Dame Diana era un’icona del teatro, del cinema e della televisione. Ha ricevuto i premi Bafta, Emmy, Tony e Evening Standard per il suo lavoro sul palcoscenico e sullo schermo. Dame Diana era un membro molto amato e ammirato della sua professione, una forza della natura che amava il suo lavoro e i suoi colleghi attori. Ci mancherà moltissimo”.

Anche Sir David Hare, più semplicemente David Rippon Hare, drammaturgo, sceneggiatore, regista, direttore artistico, produttore teatrale, produttore cinematografico e produttore televisivo britannico, ha ricordato come l’attrice sia riuscita a cavalcare il cambio dei tempi e delle generazioni: “Diana Rigg, più che quintagenaria, è riuscita a dare alla sua professione un cambio di direzione notevole e difficile da realizzare, tra l’altro riscuotendo lo stesso successo avuto in passato. Quando Emma Peel ha interpretato Medea di Euripide, Martha di Albee e Mother Courage di Brecht, ha travolto tutto davanti a sé”.

L’attore inglese Jonathan Kent ha dichiarato: “La combinazione di forza di personalità, bellezza, coraggio e pura potenza emotiva di Diana Rigg, l’hanno resa una grande attrice classica facendo risaltare il valore di una generazione sorprendente di artisti teatrali britannici. Sono stato così fortunato a dirigerla in una serie di grandi ruoli classici – Medea, Phedre – nella versione di Ted Hughes, scritta appositamente per lei – Mother Courage e Dryden’s Cleopatra. Il suo acuto ingegno e quella voce inimitabile l’hanno resa una figura di spicco indimenticabile nel teatro britannico’.

John Bradley, meglio noto per il ruolo di Samwell Tarly in ‘Game of Thrones‘ e che ha recitato al fianco di Diana Rigg, proprio in questa serie Tv ha pubblicato un tributo all’attrice su Twitter e ha scritto: ‘Diana Rigg è stata semplicemente meravigliosa. Ma lo sapevate già tutti”.

L’attore britannico Tony Way ha twittato: “Una vera icona. L’ho incontrata un paio di volte in ‘Game of Thrones’. Una volta ho giocato a Backgammon con lei. È stata fantastica”. 


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