IL RITORNO DI VALENTINO A MILANO E IL DEBUTTO DI PICCIOLI SULLE PASSERELLE


Creare la bellezza e fare sognare con un vestito è ancora possibile? Per Pierpaolo Piccioli, Direttore creativo di Valentino,  scelto dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti del 2019, la risposta è sì. Fedele a un’estetica intimamente emozionale che diventa esaltazione della creatività individuale, convinto che occorra continuare a sviluppare un’idea di umanesimo, inteso nell’accezione più autentica del termine in riferimento all’esaltazione dell’uomo e del suo lavoro, Piccioli per la sua prima sfilata milanese, ha scelto una fonderia in disuso come sfondo per la lussureggiante e romantica collezione firmata Valentino.

Circa gli 200 invitati distribuiti su cubi in uno spazio industriale impreziosito da composizioni floreali e dalle note del brano intonato dal cantante britannico Labrinth.

“Ho sempre amato il cinema e durante l’adolescenza sognavo di diventare regista. Quando ho scoperto la moda e il suo potere di racconto, ho deciso di diventare designer. Per me è stata l’evoluzione naturale di un sogno”

Dopo le prime esperienze, nel Novanta arriva da Fendi per lavorare sugli accessori del brand. In questo periodo si avvicina al cuore del mestiere: il contatto con l’alto artigianato italiano e la possibilità di sperimentare con un nuovo approccio.

Dopo Fendi, insieme a Maria Grazia Chiuri arriva da Valentino per sviluppare la nascente linea di accessori. È l’inizio di una sfida: traghettare la grande tradizione della Couture Valentino dagli abiti agli oggetti. Mantenendo intatta la tradizione, la cura e la creatività del suo fondatore. L’esperimento funziona su tutti i fronti. E nel 2008, Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri vengono nominati Direttori Creativi di Valentino.

In pochi anni, Valentino diventa un marchio di riferimento per il fashion system e un caso di successo internazionale. Nel 2016, con l’uscita di Maria Grazia Chiuri, Pierpaolo Piccioli diventa il Direttore Creativo della Maison. Ed è l’inizio di un nuovo corso, un’ulteriore evoluzione per il marchio italiano.


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