TRUMP IL TIMES SVELA LE PECCHE DEI SUOI REDDITI


Secondo un recente rapporto del New York Times il presidente Donald degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe pagato solo 750 dollari di imposte federali sul suo reddito, l’anno in cui è entrato alla Casa Bianca. E a dirla tutta, grazie alle perdite colossali delle aziende da lui precedentemente gestiste, secondo l’inchiesta del Times, non avrebbe versato nessuna imposta sul reddito per ben 11 dei 18 anni che sono stati oggetto di controllo da parte del noto quotidiano. In pratica le aziende in perdita avrebbero permesso al presidente di hanno aiutato a ridurre se non quasi ad azzerare le tasse che altrimenti avrebbe dovuto versare allo stato.

Eugene Steuerle, esperto fiscale presso l’Urban Institute, ha detto ad AP di non essere sorpreso dal fatto che Trump non abbia pagato quasi nessuna imposta federale sul reddito. La maggior parte degli imprenditori deduce i pagamenti di interessi dovuti maturati con le imposte dal proprio debito imponibile, riducendo così i propri debiti fiscali. In genere, spesso evitano anche le tasse sulle plusvalenze investendo i profitti della vendita di un edificio nell’acquisto di un altro.

Alan Garten, un avvocato della Trump Organization, ha detto che il rapporto stilato dal Times riporta per la maggior parte, se non tutti dati che sembrano essere inesatti e ha chiesto che i documenti che sono serviti al quotidiano per scrivere l’articolo. Documentazione che il Times si è rifiutato di fornire al fine di proteggere le sue fonti. 

Ecco i punti chiave dai rapporti del Times

Trump ha pagato solo 750 dollari di tasse sia nel 2016 sia nel 2017

Il Times ha scritto che Trump inizialmente ha pagato 95 milioni di dollari, ma poi nel giro di 18 anni è riuscito a recuperare la maggior parte di quei soldi rivendicando – e ricevendo – un rimborso straordinario di 72,9 milioni di dollari dall’ufficio delle imposte. Secondo il Times, Trump ha anche intascato 21,2 milioni di dollari in rimborsi statali e locali.

L’enorme rimborso ricevuto da Trump è poi diventato oggetto di un controllo delle sue finanze da parte dell’Internal Revenue Service. È anche noto che Trump non ha mai voluto consegnare le sue dichiarazioni dei redditi.

Secondo il Times, scrive AP, dal 2000 al 2017, Trump in media ha pagato 1,4 milioni di dollari di tasse. Mentre un contribuente che negli Stati Uniti rientra nella percentuale dello 0,001% di coloro che hanno registrato il più alto livello di guadagni nello stesso arco di tempo, ha pagato circa 25 milioni di dollari l’anno, quindi 23,6 milioni in più del presidente degli Stati Uniti.

Il Times ha anche fatto notare che le spese relative all’acquisto di case, di aerei, la manutenzione dei campi da golf, Trump li ha inseriti nelle sue spese aziendali, semplicemente perché le spese aziendali come succede anche in Italia si possono detrarre dalle tasse.

Trump ha molte attività in perdita

Tra le notizie scoop del Times c’è anche quella che evidenzia le perdite di Trump riferite alla gestione dei suoi campi da golf, incluso il Trump National Doral vicino a Miami, che lui ha sempre definito un gioiello del suo impero economico e invece dal Duemila in avanti ha prodotto un buco di 315 milioni di dollari. Come anche il suo Trump International Hotel a Washington che ha perso 55 milioni di dollari, ha riferito il Times.

Ma se tante sono state le perdite altrettanto copiose sono state le elargizioni, le donazioni che Trump ha ricevuto. Basta dire che dal 2015, il suo resort di Mar-a-Lago in Florida ha incassato 5 milioni di dollari in più ogni anno. La Billy Graham Evangelistic Association ha speso 397.602 dollari nel 2017 presso l’hotel Trump di Washington. I progetti d’oltremare hanno prodotto altri milioni per Trump: 3 milioni di dollari dalle Filippine, 2,3 milioni di dollari dall’India e 1 milione di dollari dalla Turchia.

Non tutto è oro quello che luccica

Secondo il Times, riferisce AP, Trump entro 4 anni (questa è la scadenza dei suoi debiti) dovrà restituire 421 milioni di dollari e nel 2022 gli scadrà un mutuo da 100 milioni di dollari sottoscritto per la Trump Tower di New York.


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