AL VAGLIO DEI RENZIANI IL RECOVERY PLAN, DOMANI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI. LA CRISI DI GOVERNO? PUÒ ATTENDERE

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di Patrizia Vassallo

‘È stata appena inviata a tutti i ministri, come da impegni assunti nel corso dell’ultimo incontro, la nuova bozza del Recovery Plan, rielaborata all’esito del confronto con le forze di maggioranza sulla base delle varie osservazioni critiche da queste formulate. Il Consiglio dei Ministri è pertanto fissato a martedì 12 gennaio alle ore 21.30‘, questo è ciò che si legge in una nota della presidenza del Consiglio.

Le risorse previste dal piano per il rilancio e la resilienza ammontano a 222 miliardi di cui 144,2 per nuovi interventi. Ma la cifra indicata in fondo alle tabelle delle risorse mobilitate arriva a quota 310 miliardi considerando anche la programmazione di bilancio per il quinquennio 2021-26. Questo è quanto si legge in una delle tabelle collegate al piano Recovery.

Come sono state suddivise queste risorse?

Il piano Nazionale di Ripresa e Resilienza messo a punto dal governo prevede per il settore sanitario quasi 20 miliardi di risorse mentre il primo capitolo rimane quello della rivoluzione verde e transizione ecologica con 68,9 miliardi. Questo è quanto riporta la tabella di sintesi allegata al piano, con i sei macro capitoli di intervento. In particolare sono previsti 46,18 miliardi per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 68,9 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, 31,98 miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile, 28,46 miliardi per l’istruzione e la ricerca; 21,28 miliardi per l’inclusione e la coesione, 19,72 miliardi per la salute. In totale 222,9 miliardi.

In più i fondi per istruzione e digitalizzazione, ma anche per l’agricoltura. In particolare le risorse per il capitolo istruzione e ricerca salgono da 27,91 a 28,49 miliardi e quelle per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura da 45,86 a 46,18 miliardi. Al settore sanitario sono stati destinati quasi 20 miliardi mentre alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica 68,9 miliardi. Poi 46,18 miliardi per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 68,9 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, 31,98 miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile, 28,46 miliardi per l’istruzione e la ricerca; 21,28 miliardi per l’inclusione e la coesione, 19,72 miliardi per la salute. In totale 222,9 miliardi.

Più fondi per istruzione e digitalizzazione, ma anche per l’agricoltura. Salgono le risorse per il capitolo istruzione e ricerca da 27,91 a 28,49 miliardi e quelle per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura da 45,86 a 46,18 miliardi.

“Dobbiamo andare avanti velocemente, non è questione di Conte Ter, dobbiamo mettere a terra 200 milioni di euro con il Recovery Plan, occorre cogliere questa occasione il prima possibile”, queste le parole di stamattina del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà a 24 Mattino su Radio 24. “Questa crisi politica genera instabilità, ma il Paese ha bisogno di stabilità in questa fase. Il M5S crede nel presidente Conte e vuole andare avanti”.  E sul rimpasto ha aggiunto: “Come M5S siamo contenti del lavoro dei nostri ministri. Se altri vogliono cambiare la loro squadra, faranno delle proposte che verranno poi verificate all’interno del governo. Le scadenze che abbiamo sono così importanti e ravvicinate che non ci possiamo permettere una crisi”.  Poi un affondo su Renzi.

“Chi dà instabilità non ha meriti” 

“Renzi pone problematiche importanti per lui, noi come M5S siamo distanti dalle sue considerazioni. Il problema di questo Paese è stato per tutti questi anni l’instabilità, per cui, chiunque dia instabilità non ha molti meriti”.

E sul Governo?

“Nessun scouting in corso”

“La nostra maggioranza è questa e su questa vogliamo andare avanti. Non c’è nessuno scouting, rassicuro tutti: la volontà di tutti è andare avanti, mettendo fine alle polemiche per concentrarsi sul prossimo decreto ristori e piano vaccinazioni”, ha detto D’Incà. E riguardo le recenti dichiarazioni del ministro Vincenzo Spadafora sulla necessità di un’alleanza strutturale M5S-Pd ha aggiunto: “Concordo con Vincenzo, stiamo lavorando bene nella maggioranza con il Pd. Credo che si possa fare anche a livello locale, sia nelle regioni sia nei comuni prossimi al voto. È una prospettiva che può essere interessante per il Movimento Cinque Stelle”.

La ministra Teresa Bellanova di Italia Viva a SkyTg24, ha ribadito che sarebbe pronta a dimettersi per il Recovery e anche sul programma di governo. “Perché il Recovery significa più di 200 milioni di euro da impegnare non per operazioni come quelle della manovra, dove si sono fatte mancette. Dopodiché c’è il problema complessivo che è l’azione di governo fino a fine legislatura: il Cdm sta gestendo solo l’emergenza ma chi lo pensa il dopo?”.


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