BASSETTI PARLA DEL CAPODANNO E DICE: “PIUTTOSTO CHE VIETARLO MEGLIO APPLICARE IL SUPER GREEN PASS”


Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova

Con la proroga dello stato di emergenza fino alla fine di marzo il Super Green pass, anche in zona bianca viene prorogato fino al 31 marzo. Ad oggi il Green pass rafforzato è in vigore fino al 15 gennaio, ma il decreto stabilisce che nelle zone bianche fino al 31 marzo 2022 dovrà essere usato per le attività che sono oggetto di limitazioni in zona gialla. Questo vuol dire che resteranno precluse ai non vaccinati attività come i ristoranti al chiuso, i cinema, le discoteche, gli stadi. Salta, invece, l’obbligo di mascherine all’aperto, una misura adottata da alcuni sindaci per evitare l’aumento dei contagi in vista di possibili assembramenti nelle vie dello shopping prima di Natale.

Sul fronte ingressi dall’estero l’Italia si blinda. Un cambio di passo voluto dai ministri della Salute e degli Esteri, Roberto Speranza e Luigi Di Maio. Ciò significa che per chi arriva dai Paesi dall’Ue ma non è vaccinato, non sarà sufficiente mostrare il tampone negativo per circolare in Italia, ma sarà sottoposto all’obbligo di quarantena. Non solo. Anche ai vaccinati verrà chiesto di mostrare l’esito di un tampone molecolare nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale o un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti all’ingresso in Italia. E la validità del test antigenico durerà solo 24 ore.

“Piuttosto che vietare il Capodanno in piazza, sarebbe più semplice festeggiare applicando il Super Green pass. Mi chiedo perché un grande evento debba essere vietato e una partita allo stadio invece, permessa. Se siamo in grado di far rispettare le regole non c’è alcun problema. Evidentemente le amministrazioni locali vietano perché non sono in grado di controllare”, queste le parole di Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova, ai microfoni di iNews24, sui grandi eventi durante le feste. “Non si può obbligare tout court le persone a indossare le mascherine all’aperto. È giusto usarle nei luoghi affollati, ma non se si passeggia ad esempio, da soli sul lungomare. Le decisioni di alcuni sindaci mi lasciano perplesso”. E sui sindaci ha aggiunto: “Fino a prova contraria i provvedimenti sanitari vengono presi dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di Sanità e dal presidente della Regione. Nel caso delle mascherine, credo che il Governo abbia voluto mettere un punto fermo, ed io sono d’accordo. Da parte dei sindaci invece, credo che sarebbe stato più coraggioso obbligare ad accedere alle zone più frequentate con il Super Green pass e le mascherine, effettuando controlli random”.
Bassetti poi ha detto la sua anche sulla decisione di istituire quarantena e tamponi a chi rientra in Italia: “Non mi pare che in Europa abbiano lavorato tutti nello stesso modo dal punto di vista delle misure restrittive per il contenimento della pandemia e della campagna vaccinale. Mi sembra assolutamente corretto che uno Stato, l’Italia, che ha lavorato bene, si tuteli. Del resto è stato già fatto da molti altri. Ogni Paese Ue è indipendente per la gestione delle politiche sanitarie, che si basano sui sistemi sanitari nazionali. Mi sembra un provvedimento utile e anche un po’ tardivo, poteva essere adottato prima. Adesso è arrivata la variante Omicron, ma per ben due mesi abbiamo avuto in tutto l’Est Europa una situazione fuori controllo ed entrando in Italia, tantissime persone non hanno subito alcun tipo di controllo”. 
Sulla proroga dello stato di emergenza, Bassetti infine ha detto: “Va detto alle persone che non siamo veramente in emergenza come nel 2020. In Italia, questa condizione serve a mantenere la struttura commissariale e i compiti della Protezione Civile. In altri Paesi per fare queste cose, che sono normali, non c’è bisogno dello stato di emergenza. Noi l’abbiamo decretato per rendere più semplici percorsi che altrimenti sarebbero stati più lunghi”. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, oggi ha firmato l’ordinanza con cui si sancisce il passaggio per Marche, Liguria, Veneto e Pa di Trento in area gialla. L’ordinanza entrerà in vigore da lunedì.


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