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IL PRINCIPE ANDREA, IL SECONDOGENITO DELLA REGINA ELISABETTA, SEMPRE PIÙ NEI GUAI PER LE ACCUSE DELLA GIUFFRE - WHAT-U

Dopo il verdetto con il quale si è concluso il processo negli Usa a carico di Ghislaine Maxwell, l’ex compagna di Epstein giudicata colpevole di cinque dei sei capi di accusa mossi nei suoi confronti, per Andrea il Duca di York, secondogenito della Elisabetta e dello scomparso Filippo di Edimburgo, accusato di avere fatto sesso con Virginia Roberts, ora Giuffre, nel 2001 quando aveva 17 anni, la situazione processuale si sta complicando.

La signora Giuffre afferma che il duca l’ha aggredita sessualmente in tre occasioni quando aveva meno di 18 anni, quindi ancora minorenne.

La prima volta è stata nel 2001 a Londra. In un’intervista del 2019 con la BBC , ha detto di essere stata presentata al principe Andrea da Epstein e dalla sua allora fidanzata, Ghislaine Maxwell, che li ha portati nel nightclub Tramp. E poi a casa sua a Belgravia.

Andrea ha sempre negato le accuse e asserendo che quel giorno aveva portato nel tardo pomeriggio la figlia Beatrice a una festa per bambini al Pizza Express e poi era rimasto a casa con i suoi figli per il resto della notte. Peccato però che ci sia un testimone oculare, che invece dice di avere visto il duca di York al nightclub Tramp con la Giuffre, quella sera.

Il secondo incontro della Giuffre con il principe sarebbe avvenuto nella villa di Epstein a New York. La Giuffre afferma che il duca avrebbe abusato di lei una terza volta, sull’isola privata di Epstein, Little St James, nelle Isole Vergini americane.

“Non c’era altra scelta”, ha dichiarato la donna, oggi trentottenne, che ha detto di essere stata costretta a fare sesso con minacce esplicite o implicite alle quali ha ceduto temendo le potenti connessioni, la ricchezza e l’autorità di Epstein, della signora Maxwell e del principe Andrea.

Il principe Andrea in un’intervista con BBC Newsnight nel 2019 disse che non ricordava di aver incontrato Virginia Giuffre e che il suo racconto del loro incontro londinese, della visita in discoteca e del sesso in una casa a Belgravia “non era accaduto”. La Giuffre invece, nella causa intentata contro il duca, ha sempre detto di essere stata costretta a fare sesso con lui più volte. “Non c’era altra scelta”, ha dichiarato la donna che ha detto di essere stata costretta a fare sesso con minacce esplicite o implicite alle quali ha ceduto temendo le potenti connessioni, la ricchezza e l’autorità di Epstein, della signora Maxwell e del principe Andrea. Asserendo che il duca conosceva la sua età e che era una vittima del traffico sessuale. era minorenne e una vittima del traffico sessuale.

Una prova che inchioda il principe alle sue responsabilità anche una vecchia foto in cui si vede il principe con il braccio attorno alla vita di Virginia Giuffre, all’epoca Roberts, conosciuta grazie alla Maxwell.

Ora l’unica fortuna per il duca potrebbe essere il fatto che nel 2009 la Giuffre accettando la richiesta di risarcimento del miliardario Epstein aveva rinunciato a citare in giudizio altre persone collegate al caso, di fatto, secondo i legali del principe Andrea, “liberando il duca e altri da ogni potenziale responsabilità”.

Sabato 1 gennaio il giudice Lewis Kaplan ha rigettato la richiesta del duca di sospendere temporaneamente il procedimento. Martedì prossimo si terrà un’udienza sul caso, durante la quale gli avvocati del duca punteranno all’archiviazione.

La signora Giuffre ha intentato una causa civile a New York nell’agosto 2021 ai sensi del Child Victims Act dello stato, che consente ai sopravvissuti agli abusi sessuali infantili di perseguire un caso che altrimenti sarebbe stato precluso perché era passato troppo tempo. Ora le preoccupazioni della regina Elisabetta non riguardano solo il destino processuale del figlio, ma anche l’onore della corona che nel caso in cui Andrea venisse condannato subirebbe un forte contraccolpo.

Secondo il Sunday Times, a Buckingham Palace si starebbe vagliando la possibilità di privare il principe Andrea del titolo di duca di York, detenuto dal padre della regina Elisabetta, Giorgio VI, prima che diventasse re, se il principe perdesse la causa. Andrea, che per il momento ha goduto dell’immobilismo della royal family che non è andata oltre un eloquente silenzio, ma ora potrebbe subire una sorta di ostracismo familiare oltre che essere costretto a rinunciare a tutti i rapporti con i vari enti di beneficenza che rappresenta. 


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