IL PRINCIPE ANDREA ORA È DAVVERO NEI GUAI E LA REGINA GLI TOGLIE TUTTI I TITOLI


Il principe Andrea con il miliardario Andrew Jeffrey Epstein
ph. Mega

Il principe Andrea è sempre più nei guai e solo. E ora senza più neppure il titolo di Sua Altezza Reale. Da ieri ossia da quando la regina Elisabetta ha saputo che il duca di York dovrà presentarsi al processo per presunte violenze sessuali lamentate contro di lui da Virginia Roberts Giuffre, la donna che ha incolpato anche il miliardario Andrew Jeffrey Epstein morto suicida in carcere e la sua compagna Ghislaine Maxwell, poi condannata, di abusi sessuali nei suoi confronti quando lei era ancora una minorenne ed era finita in un traffico sessuale che operava nell’area della prostituzione e dello sfruttamento sessuale. Un’attività estremamente lucrosa che ogni anno coinvolge circa 1,2 milioni di bambini e giovani.

Proprio ieri durante un’udienza privata, la regina Elisabetta ha comunicato al figlio che non sarebbe più stato riconosciuto come Sua Altezza Reale “in qualsiasi veste ufficiale” diventando di fatto il quinto reale nella storia recente a smettere di usare il titolo di HRH. La principessa Diana e Sarah, duchessa di York, l’avevano perso dopo i loro divorzi rispettivamente dal principe Carlo e dal principe Andrea, mentre il principe Harry e Meghan Markle hanno deciso di perdere il loro titolo in seguito alla decisione di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti.

Questa la dichiarazione di Buckingham Palace: “Con l’approvazione e l’accordo della Regina, le affiliazioni militari del Duca di York e il patrocinio reale sono state restituite alla Regina. Il Duca di York continuerà a non assumere alcun incarico pubblico.”

Un atto dovuto da parte della regina, hanno commentato via Social centinaia di persone apprezzando la fermezza e l’imparzialità del giudice federale americano Lewis Kaplan che ha deciso che, nonostante in passato la Giuffre avesse percepito un sostanzioso risarcimento da parte di Epstein firmando un accordo di rinuncia ad ogni rivalsa per il futuro anche nei confronti di altre persone coinvolte nel sex-affair, la sua rinuncia non poteva avere un effetto tombale anche sulle azioni del duca di York, che invece fino all’ultimo ha sperato in questo accordo salvifico.

Alcune fonti hanno ipotizzato che la regina abbia finanziato la difesa legale di suo figlio Andrea e possa continuare a farlo attingendo dal suo patrimonio privato. C’è chi ha addirittura detto che il principe Andrea riceverebbe dalla regina circa $ 323.000 all’anno.

Quel che è certo è che ora il principe Andrea rischia davvero grosso. Ecco perché la regina è corsa ai ripari. D’altra parte ora il palazzo sta organizzando le celebrazioni del Giubileo di platino della regina per giugno, e la presenza di Andrea in un ruolo ufficiale sarebbe stato estremamente imbarazzante.

Il giudice ha insistito sul fatto che l’accordo di $ 500.000 della Giuffre con Epstein era troppo “ambiguo” per coprire il principe Andrea, anche se il principe tramite i suoi legali ha continuato a proclamarsi innocente e a dire che l’accordo del 2009 tra la Giuffre ed Epstein lo proteggeva da qualsiasi responsabilità derivante dalle accuse.

La sentenza di mercoledì 12 gennaio prevede che il principe Andrea affronti un nuovo processo nella corte federale di Manhattan, per la fine dell’anno. Per Sigrid McCawley, uno degli legali della Giuffre, si tratta di “un altro passo importante nell’eroica e determinata ricerca della giustizia da parte della Virginia come sopravvissuta al traffico sessuale”. La Giuffre, che ora ha 38 anni, ha citato in giudizio il principe Andrea ad agosto, sostenendo che Epstein e la Maxwell, le avevano fatto fare sesso con lui tre volte, a partire dal 2001 quando aveva solo 17 anni.

Nella sentenza, il giudice ha rimarcato un fatto molto grave ossia che il duca di York “ha commesso atti sessuali con la Giuffre senza il suo consenso, conoscendo la sua età e sapendo che era una vittima di traffico sessuale costretta a compiere quegli atti”. La Giuffre ha affermato più volte che il principe Andrea, Epstein e la Maxwell “la costringevano a compiere atti sessuali con una minaccia esplicita o implicita” e che lei per timore di subire lesioni fisiche o di morire non ha mai avuto il coraggio di disobbedire.

Se fosse vero, tali azioni “sarebbero state riprovevoli”, ha scritto il giudice Kaplan. Sarà un anno di attesa per il principe Andrea per il quale, in caso di sconfitta in tribunale il prossimo dicembre, si potrebbero aprire le porte del carcere.


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