USA, TESORO STANA ATTIVITÀ ILLECITE DI HEZBOLLAH


Il sottosegretario al Tesoro Usa per il terrorismo e
l’intelligence finanziaria Brian E. Nelson
(ph. Twitter)

Ieri l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha messo uno stop a una serie di attività illecite messe in opera da Adnan Ayad, nonché da tutti i membri di una rete internazionale di facilitatori finanziari e società collegate a lui e ad Adel Diab, tutti affiliati a Hezbollah, la nota organizzazione paramilitare islamista libanese nata nel giugno1982 e divenuta successivamente anche un partito politici islamista sciita del Libano. libanese.

Un’operazione finanziaria importante che portando alla luce innumerevoli tentativi di evasione e corruzione che oggi dimostrano come Hezbollah ottenga l’accesso al sistema finanziario internazionale e raccolga fondi a sostegno dei suoi atti di terrorismo e di altre attività illecite, tutte azioni che minano la stabilità, la sicurezza e la sovranità del popolo libanese già nella morsa di una crisi senza precedenti. “Facilitatori finanziari legati a Hezbollah come Adnan Ayad e Adel Diab hanno aiutato Hezbollah a ottenere fondi attraverso reti di società che operano sotto le mentite spoglie di imprese commerciali legittime”, si legge nella nota dell’OFAC.

“L’azione di oggi espone e prende di mira l’uso improprio da parte di Hezbollah del sistema finanziario internazionale per raccogliere e riciclare fondi per le sue attività destabilizzanti il cui unico scopo è quello di eludere le sanzioni attraverso diverse reti commerciali corrotte”, ha affermato il sottosegretario al Tesoro per il terrorismo e l’intelligence finanziaria Brian E. Nelson. 

“Adnan Ayad è un membro di Hezbollah e uomo d’affari che, con il finanziere di Hezbollah Adel Diab, gestisce una rete internazionale di società. Adnan Ayad e Adel Diab hanno utilizzato la loro società libanese Al Amir Co. for Engineering, Construction, and General Trade SARL per raccogliere fondi e riciclare denaro per Hezbollah”, segnala l’OFAC. 

L’OFAC ha anche individuato tra gli uomini corrotti, il figlio di Adnan Ayad, Jihad Adnan Ayad, anche lui membro di Hezbollah e affiliato alla rete commerciale di Adnan Ayad, colpevole di avere sponsorizzato e fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico per beni o servizi a sostegno di Hezbollah attraverso le società Hamer and Nail Construction Limited e Hamidco Investment Limited, (con sede in Zambia).

Anche il figlio di Adel Diab, Ali Adel Diab, cittadino libanese, direttore e partner di Hamer and Nail Construction, con sede in Zambia, considerato un leader o un funzionario della Hamer and Nail Construction Limited, è finito nella lista dei cosiddetti “facilitatori”.

L’OFAC ha provveduto a bloccare l’operatività di tutte le aziende finite nella black list possedute, direttamente o indirettamente per il 50 per cento o più dalle persone citate, che operano negli Usa

Tra le aziende finite nella lista nera dell’OFAC: la Al Amir Co. for Engineering, la Construction and General Trading SARL con sede in Libano , la Golden Group SAL Offshore, l’Inshaat Co SARL, la Land Metics SARL e la Landmetics SAL Off-Shore perché aziende di proprietà, direttamente o indirettamente, per almeno il cinquanta per cento o più di Adel Diab e Adnan Ayad.

E poi la Golden Group Trading SARL, la Top Fashion Gmbh Konfektionsbügelei, la Jammoul e l’Ayad for Industry and Trade che risultano controllate direttamente o indirettamente, da Adnan Ayad.

La questione ucraina

Oggi il vicesegretario al Tesoro Wally Adeyemo ha parlato con il ministro delle finanze ucraino Serhiy Marchenko degli sviluppi economici in Ucraina e della recente designazione da parte del Tesoro di quattro attori di influenza sostenuti dalla Russia responsabili delle attività di destabilizzazione in Ucraina. Adeyemo ha ribadito il fermo impegno degli Stati Uniti per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina e ha sottolineato che gli Stati Uniti e i loro alleati e partner sono pronti a infliggere costi significativi all’economia russa se la Russia invaderà ulteriormente l’Ucraina.


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