CORSA LAST MINUTE PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


La quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica ha visto il quorum scendere a quota 505. L’indicazione del centrodestra di non votare è stata seguita da 441 grandi elettori su 453, un tasso di ‘fedeltà’ molto alto. Elio Vito è l’unico della coalizione di centrodestra, insieme a Vittorio Sgarbi, a non aver rispettato l’indicazione di non voto di oggi: “L’ho trovata una decisione priva di rispetto istituzionale perché siamo parlamentari, il Paese ci guarda e stiamo eleggendo il presidente della Repubblica”, ha detto ai mcrofoni di INews24. “Non prendere la scheda e astenersi è una mancanza di rispetto per questo appuntamento così importante”.

Oggi tra i “pochi” nomi è spuntato quello Frattini, mentre continua a fare eco quello della Casellati sulla quale Vito pone il veto: “Non esiste un’inopportunità per Elisabetta Belloni alla presidenza della Repubblica, perché è alla guida del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. La legge 124 del 2007, all’articolo 1, dice che chi dirige i servizi è il presidente del Consiglio, com’è giusto che sia, perché i servizi sono alle dipendenze dell’esecutivo. Mi atterrò alle indicazioni del mio partito. Ma rispetto ai nomi che circolano voglio dire che nel suo caso non esiste una questione di opportunità. Il capo dei servizi è il presidente del Consiglio, quindi l’argomento è pretestuoso. Io ho una grande stima per Elisabetta Belloni”.

Sul piano politico, secondo il deputato, è emerso che il centrosinistra, da solo, avrebbe la capacità di eleggere il proprio presidente: “Se si volevano nascondere le palesi divisioni interne al centrodestra, abbiamo ottenuto esattamente il risultato opposto, dimostrando invece che il centrosinistra è autosufficiente per eleggere il presidente della Repubblica. Perché i votanti sono stati 538 (togliendo me e Vittorio Sgarbi che siamo di centrodestra). Non dico che il centrosinistra lo farebbe o che sarebbe facile, ma se non agiamo in modo istituzionale rischiamo di non essere determinanti”.

Vito poi ha criticato la sua coalizione, ritenendola poco coesa: “È evidente che il centrodestra non è unito.  L’abbiamo visto ieri con la decisione di Fratelli d’Italia di votare Guido Crosetto, ad esempio. La contraddizione è dovuta anche al fatto che non siamo uniti al Governo, perché FdI sta all’opposizione. L’unità del centrodestra è solo un mito e nella pratica non è mai esistita in questa legislatura. Prima la Lega ha formato il Governo con il Movimento 5 Stelle, e ora Fratelli d’Italia è all’opposizione della maggioranza guidata da Draghi. È inutile parlare di unità se il centrodestra non riesce a stare unito quando ci sono crisi di Governo o decisioni importanti per la legislatura”. 

Per Giuseppe Conte, leader del M5s, Draghi deve restare al Governo. E con un tono quasi minaccioso dice a un gruppo di giornalisti fuori da Palazzo Chigi: “Che nessuno si permetta di dire che il M5s è contro Draghi. Il M5s quasi un anno fa quando il Paese era in ginocchio aveva detto di sì a Draghi. E adesso che i prossimi mesi, ossia quest’anno che sarà ancora più duro rispetto al precedente, noi diciamo sì a Draghi. Anzi rafforza il suo sì. Sì alla missione di cui lo abbiamo investito e il M5s è disponibile a rilanciare supportare l’azione di governo con grande responsabilità per un patto con i cittadini che vogliamo definendo le priorità dell’agenda politica dell’azione di Governo. Con Letta non ci sono differenze di valutazione e anche il Pd le altre forze con le quali stiamo lavorando sono convinte, non parliamo più di vertice di centro sinistra qui c’è un fronte progressista, all’interno del quale ognuno lavora con le proprie sensibilità, ma siamo tutti allineati su un obiettivo avere un presidente superpartes autorevole, stiamo lavorando per questo. Ci confronteremo con i nostri amici della coalizione e ci confronteremo anche con le altre forze politiche del centrodestra”. Riguardo la candidatura della Casellati Conte ha detto: “La Casellati è una carica istituzionale, mettere in gioco una carica istituzionale in un quadro di contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grave errore per il centrodestra, innanzitutto un grande sgarbo istituzionale nei confronti della carica istituzionale della presidenza del Senato, quindi è chiaro che noi invitiamo le forze di centrodestra a trovare un metodo e a lavorare in modo condiviso senza alcuna iniziativa che metta a rischio le istituzioni”. Al telefono un parlamentare del M5s che chiede di restare anonimo ci dice: “In realtà la Casellati sarebbe perfetta nel suo ruolo, deve fare il presidente della Repubblica non il capo di Governo che ha ben altri poteri e responsabilità. Aldilà dei colori e scelte politiche la Casellati è una figura istituzionale che ha ricoperto incarichi di prestigio, svolge il suo ruolo da presidente del Senato con grande rigore. La persona perfetta per fare il presidente della Repubblica sarebbe proprio la Casellati. Draghi è inamovibile”.

Matteo Renzi dice la sua via Facebook. “L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare”.


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