Venerdì Joni Mitchell, all’anagrafe Roberta Joan Anderson 78 anni, nota cantante folk degli anni Sessanta, Settanta, ha dichiarato che sta cercando di rimuovere tutta la sua musica da Spotify in solidarietà con Neil Young. Motivo della protesta un podcast che presentava una figura che ha diffuso disinformazione sul Coronavirus .

“Delle persone irresponsabili stanno diffondendo bugie che stanno costando la vita alle persone”, ha scritto la Mitchell venerdì in un messaggio pubblicato sul suo sito web. “Sono solidale con Neil Young e le comunità scientifiche e mediche globali su questo tema”.

A seguito dell’azione di Young questa settimana, Spotify ha affermato di avere in atto politiche per rimuovere i contenuti fuorvianti dalla sua piattaforma e di aver rimosso più di 20.000 episodi di podcast che parlano di COVID-19 dall’inizio della pandemia in maniera fuorviante.

Al centro della controversia seppure non siano stati esplicitamente detti nome e cognome il comico Joe Rogan, il cui podcast “The Joe Rogan Experience” ha sollevato molte polemiche. Il mese scorso Rogan, che è una delle più grandi star del servizio di streaming, con un contratto milionario, ha intervistato nel suo podcast il dottor Robert Malone, uno specialista in malattie infettive che è stato bandito da Twitter per aver diffuso disinformazione sul COVID.

Young aveva invitato altri artisti a sostenerlo dopo la sua azione, aggiungendo che da quando ha lasciato Spotify “si è sentito meglio”. Sebbene la Mitchell, 78 anni, non sia una hitmaker attuale, la pagina Spotify della nativa canadese ha affermato di avere 3,7 milioni di ascoltatori mensili della sua musica. Le sue canzoni “Big Yellow Taxi” e “A Case of You” sono state entrambe trasmesse in streaming più di 100 milioni di volte su Spotify.

“Le aziende private hanno il diritto di scegliere da cosa traggono profitto, così come io posso scegliere di non far supportare la mia musica su una piattaforma che diffonda informazioni dannose”, ha scritto. “Sono felice e orgogliosa di essere solidale con gli operatori sanitari in prima linea che rischiano la vita ogni giorno per aiutare gli altri”. Spotify al commento non ha rilasciato alcun commento immediato.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »
error: Content is protected !!