L’EUROPA SOSPENDE TUTTE LE RELAZIONI ANCHE CON LA BIELORUSSIA


Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa oggi ha deciso di sospendere tutte le relazioni con la Bielorussia a seguito dell’attiva partecipazione del Paese all’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina. Nella sua decisione, il Comitato dei Ministri sospende i diritti della Bielorussia di partecipare a tutte le riunioni e attività dell’Organizzazione. Ciò riguarda anche la partecipazione della Bielorussia ad accordi parziali del Consiglio d’Europa, inclusa la Commissione di Venezia, ma non pregiudica i diritti della Bielorussia come parte contraente di convenzioni internazionali. Il Comitato ha inoltre deciso di cessare ogni cooperazione tecnica con la Bielorussia. Tuttavia, il Comitato dei Ministri ha deciso di mantenere e rafforzare le relazioni con la società civile bielorussa e l’opposizione in esilio. Presto prenderà ulteriori iniziative in tal senso. convenzioni internazionali.

L’11 e il 12 marzo scorsi, l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin e la reazione dell’UE sono stati al centro dei dibattiti di attualità di quasi tutta l’intera sessione plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Alle discussioni sul tema “L’UE nel mondo” sono intervenuti rappresentanti dei rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina, deputati della Verkhovna Rada dell’Ucraina ed esponenti dell’associazione PromoUkraina per condividere le loro opinioni. Anche i rappresentanti dei Balcani occidentali hanno partecipato e i loro interventi possono essere riascoltati qui.

Cosa hanno detto i copresidenti del comitato esecutivo della Conferenza sul futuro dell’Europa?

“L’onda d’urto provocata dai drammatici eventi in Ucraina sta investendo la nostra Unione europea, come è risultato evidente dai dibattiti di questa plenaria. Le conclusioni della Conferenza dovranno riflettere questa situazione. È ovvio che il futuro sarà diverso da come lo immaginavamo anche solo qualche settimana fa. L’Europa sarà quindi costretta a correggere il suo corso per affrontare quel futuro e il nuovo ordine mondiale che si sta profilando”, ha detto Guy Verhofstadt (Parlamento europeo).

“Abbiamo ricevuto tutte le raccomandazioni formulate dai cittadini europei”, ha commentato Clément Beaune (Presidenza francese del Consiglio). “La plenaria della Conferenza deve adoperarsi per tradurre queste raccomandazioni in proposte concrete. Alla luce dei drammatici eventi in corso nel nostro continente, è indispensabile riformare e rafforzare la nostra Unione”.

“Mentre noi qui siamo impegnati in un esercizio che ci avvicina ai cittadini, Putin sta lanciando un’azione militare contro i cittadini ucraini che avevano espresso aspirazioni europee. Questo è un attacco ai nostri valori e al nostro stile di vita”, ha detto Dubravka Šuica (Vicepresidente della Commissione europea). “Essere europei significa essere parte di un progetto unico, un progetto che permette a ciascuno di vivere appieno il proprio potenziale e di esercitare i propri diritti. Ecco perché proprio adesso, in queste terribili circostanze, la Conferenza è più importante che mai. Ed è più necessaria che mai”.

Prossime tappe

Il 25 e 26 marzo la plenaria della Conferenza elaborerà le sue proposte, che saranno basate sulle raccomandazioni dei panel di cittadini, sia nazionali sia europei, sugli input raccolti attraverso la piattaforma digitale multilingue e sui dibattiti che hanno avuto luogo in sede di plenaria e nell’ambito dei gruppi di lavoro, raggruppati per temi.

Links utili

Le raccomandazioni del panel “L’UE nel mondo/migrazione” adottate nel corso della riunione finale di Maastricht (Paesi Bassi) lo scorso febbraio sono disponibili qui. Le raccomandazioni del panel “Un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione/istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale”, ultimate a febbraio a Dublino (Irlanda), sono disponibili qui. Ciascuno dei panel europei di cittadini ha visto la partecipazione di circa 200 europei di età e contesti diversi e provenienti da tutti gli Stati membri, che si sono riuniti (in presenza e a distanza) per discutere e adottare raccomandazioni sulle sfide che l’Europa si trova ad affrontare ora e in futuro. Alla sessione plenaria della Conferenza partecipano rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione europea, dei parlamenti nazionali e dei cittadini. Sono rappresentati anche il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale, le parti sociali e la società civile.


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